1. Formentera.

 

  1. La mia isla ed i suoi punti fermi.
  2. Passano gli anni ma loro sono sempre lì, ancorati, felicemente.
  3. Sempre pronti a ricordarmi che se sono vecchie abitudini evidentemente sono buone abitudini.

 

  1. Grazie a quel meraviglioso mondo che è Internet sono incappata in Stefania Campanella.
  2. Me lo ricordo benissimo: a pranzo in una giornata di sole, ordinando del sushi.
  3. E’ stato colpo di fulmine al primo ciao al telefono!

 

 

  1. Stefania, dal nostro ultimo caffè insieme al Matinal di Formentera a qui
  2. Prima di iniziare a parlare del tuo libro e dei tuoi progetti raccontaci un pò di te.

 

  1. Da sempre quando ho qualcosa di importante da comunicare lo faccio con la scrittura.
  2. Infatti sono laureata in Lettere, ho fatto la copywriter per tanti anni e ho scritto qualche libro, la maggior parte per raccontare Formentera.
  3. Non mi definisco una scrittrice, piuttosto una persona che esprime la propria creatività attraverso le parole.

 

  1. Appassionata dell’isola. Amante della Formentera VERA.
  2. Profonda conoscitrice dei suoi segreti e della sua gente.
  3. Come e quando sei arrivata sull’isola la prima volta?

 

  1. Sono arrivata una notte di agosto nel 1997, a es Pujols.
  2. La prima impressione fu pessima e ricordo di aver detto: “Speriamo che almeno il mare sia bello!”.
  3. Da quel giorno, non c’è più stato un anno in cui non ci sia tornata, prima per vacanza, poi per eventi di vario tipo.

 

  1. “ Nonostante lavorassi in un ufficio, la mia mente era sempre rivolta a Formentera, al come salvarla da un turismo di massa dilagante e maleducato, al come tenere alta la reputazione dei miei connazionali in un paradiso dove la parola “italiano” era spesso sinonimo di maleducato e al come poter dare voce a tutte le persone che, come me, se ne erano innamorate. 
  2. Spesso persone creative, artistiche, anime speciali con qualcosa da dire”.
  3. Ti confesso che leggendo questo passo sul tuo blog ho capito che io e te avevamo molto da raccontarci.

 

  1. E io ti confesso che quando nel 2007 inizia a intervistare alcuni isolani, a ricercare storie per Formentera non esiste, spesso mi trovavo davanti persone molto stupite “Cosa? Un’italiana che vuole conoscere le tradizioni e la cultura di Formentera?”.
  2. La maggior parte degli italiani erano colonizzatori poco inclini ad approfondire l’anima autentica dell’isola.
  3. Ovviamente, questa è una generalizzazione, che come sempre, include delle eccezioni.
  4. Comunque sì, la storia tra l’Italia e Formentera è anomala, unica e surreale a volte.
  5. Oggi credo che la situazione sia molto diversa.

 

  1. “Formentera Non Esiste” è il tuo libro. Perché questo titolo?

 

  1. Perché non ne esiste una, ma ognuno ha la propria.
  2. Ci sono delle versioni di Formentera diversissime, che non si incontreranno mai, altre che convivono o si sovrappongono.
  3. Ma non ne esistono due uguali, ecco perché è un’isola infinita.

 

  1. Il libro ha avuto un successo clamoroso. Uscito nel 2010 e nuovamente in ristampa. Come spieghi questo successo?

 

  1. Penso di aver avuto la giusta intuizione: raccontare Formentera a chi se ne era innamorato, condividere tante scoperte che grazie a un investimento di tempo e denaro avevo potuto raccogliere in loco, pensa che studiai lo spagnolo proprio per poter comunicare meglio con le persone.
  2. Si trattava di fatto dell’unico libro italiano che parlasse dell’isola.
  3. Poi, lo ho davvero scritto con il cuore, in un periodo molto difficile per me, e questo sicuramente arriva tra le righe.

 

  1. Il nome dell’editore è Formentera Filo Blu e mi viene subito in mente il filo blu che tu racconti unisca tutte le persone che amano Formentera…

 

  1. Il filo blu esiste davvero, ahahha. È quello che unisce tutti gli amanti della libertà interiore che Formentera regala.
  2. Più semplicemente, è il nome che avevamo dato, il mio socio Davide Scalzotto e io, alla nostra associazione, con l’intento di promuovere un turismo creativo sostenibile sull’isola.
  3. Forse eravamo troppo ambiziosi, ma ci siamo divertiti prima di chiudere questa avventura organizzando diversi eventi tra Roma, Formentera e Venezia, non ultimo il convegno con Ca’ Foscari da cui poi è nato il libro Formentera.
  4. Ritratto di un’isola.

 

  1. Si dice che l’isola sia magica, che sia un crocevia di energie positive, che una volta che ti entra dentro non ti abbandona più.
  2. Dopo tanti anni hai capito cos’è che la rende così unica?

 

  1. Sto tentando di scrivere un libro per spiegarlo, l’idea è di farlo uscire come continuazione di Formentera non esiste nel 2020…
  2. Si può davvero spiegare Formentera da un punto di vista energetico, ma appunto, mi serve un po’ di tempo.

 

  1. Le nostre strade si sono incrociate per caso, grazie al web. Perché tu hai anche un blog che, come il libro, si chiama Formentera Non Esiste.
  2. E’ nato prima lui o è nato prima il libro?

 

  1. È nato prima il libro il blog era un modo per richiamare dal web i formenteramanti, che come me, si sentivano attratti da quest’isola.
  2. E la cosa ha decisamente funzionato: amici, artisti, persone interessanti, vip… mi hanno contattata in tanti, e con la stessa motivazione: per riconoscersi in una community, quella che ama la Formentera più autentica.

 

  1. In questi anni di blog ho conosciuto persone meravigliose grazie ad internet e tu sei una di quelle.
  2. Cosa ne pensi e come li usi per parlare della tua isola?

 

  1. Intendi i social network?
  2. A dirti la verità, li uso senza strategia.
  3. Quando ho qualcosa da dire, o qualcosa che voglio condividere, pubblico.
  4. Certo, in passato moderare quotidianamente un gruppo di quasi cinquemila persone non sempre è stato semplice.
  5. C’è anche il rovescio della medaglia: oltre a tante persone fantastiche, sono arrivati anche dei rompiscatole o delle persone che hanno approfittato della mia flessibilità.
  6. Ma a me va bene anche questo.
  7. Si impara da tutti.

 

  1. Formentera Soul, Formentera Gourmet, Formentera Hippy, Formentera Ladies sono tue creature.
  2. Io ho avuto la fortuna, casualmente ( anche se chi conosce l’isola sa che lì nulla accade per caso ) di partecipare ad un incontro.
  3. Raccontaci che cosa sono, come sono nate e come si svolgono.

 

  1. Sono delle settimane esperienziali sull’isola, con tematiche diverse, di cui curo il programma, in collaborazione con un tour operator, quindi decido cosa è meglio proporre e chi è meglio coinvolgere.
  2. Prendo in considerazione solo le cose che ho provato e che mi sono piaciute.
  3. Formentera Ladies, per esempio, è alla sua quinta edizione (19-23 aprile 2018) ed è ogni volta un’esperienza diversa e meravigliosa, in questo caso dedicata solo alle donne.

 

  1. Dal tuo blog: “ Era il 1967. Formentera era meta di tantissimi hippy (chiamati peluts, “capelloni”, dagli isolani) che arrivavano in questo paradiso naturale e ne rimanevano estasiati.
  2. Dai Pink Floyd a Bob Dylan, un tuffo nella Formentera più nostalgica, per rivivere attraverso luoghi, musiche e la magia di un tempo ritrovato, una leggerezza irripetibile e un sogno che ancora affascina…”
  3. Credi ci sia ancora traccia di questo spirito hippy?

 

  1. Io ancora in certi angoli segreti, lo ritrovo… Non so dirti ancora per quanto.
  2. Visto che mi parli della Formentera Hippy, ci tengo a dire che è stato un privilegio poter scrivere un capitolo sull’argomento, come contributo per il libro di cui parlavo prima, quello che l’Università di Ca’ Foscari ha realizzato su Formentera.

 

  1. Quella sensazione di libertà che nessuno ci può togliere mentre a largo sguazziamo tra le onde.
  2. Il respiro affannoso perché a tutta questa vita non siamo abituati.
  3. Noi con noi stessi.
  4. Troppo spesso estranei, pezzi di puzzle sparpagliati. 
  5. Finalmente ricomposti.
  6. Per me Formentera è questo.
  7. Mi aiuta, ogni volta, a ricomporre il puzzle e mi riporta all’essenza.

 

  1. Che bella descrizione!
  2. Sai ho una teoria: a Formentera il tempo non è quello del fare, ma è quello che nutre… ecco perché siamo così felici quando ci accoglie nella trasparenza delle sue acque e nel calore della sua Terra.

 

  1. Nuovi racconti, nuove uscite, nuovi libri?

 

  1. Ti racconto del progetto realizzato per sostenere Formentera Baby, l’iniziativa che appoggia Nicolò Govoni in un’altra isola, Samos, dove sta costruendo una scuola per i bambini di questo terribile campo profughi.
  2. Con questo intento, ho scritto FORMENTERA PARA SIEMPRE, una guida su cosa fare e cosa vedere sull’isola mese per mese.
  3. Eventi, appuntamenti, concerti, feste e luoghi imperdibili, per vivere Formentera tutto l’anno, al meglio.
  4. L’ebook uscirà a breve su tutti i canali di vendita online in formato epub e mobi, ma al momento si può già ordinare in formato pdf sul mio blog.
  5. Link al libro Formentera para siempre: http://www.formenteranonesiste.com/2018/02/formentera-para-siempre.html
  6. link al cartaceo Formentera non esiste: http://www.formenteranonesiste.com/il-libro-nuova-edizione