Books

Scherzi del Destino!

 

 

  1. Ho conosciuto Chiara Gily grazie al web
  2. quindi ” Scherzi del Destino ” l’ho sentito subito mio.
  3. Io e la Gily siamo l’esempio che l’amicizia vera nata in rete esiste,
  4. che Bianca e Marilori vivono tra noi.

 

  1. Chiara:
  2. un vulcano di idee, napoletana travolgente, blogger, abilitata dottore commercialista,
  3. ora nella pubblica amministrazione per la Regione FVG,
  4. scrittrice.

 

  1. L’avevo già intervistata in occasione della presentazione del suo libro ” L’Abito da sposa “e ricordo ancora l’emozione 😉

 

  1. Prima presentazione per me e primo libro per lei.

 

  1. Nel mezzo un sacco di cose successe
  2. e la nostra amicizia che continua a crescere.

 

  1. Ho amato ” Scherzi del Destino ” perchè
  2. tra risotti, matrimoni, un pò di nord ed un pò di sud,
  3. intrecci amorosi e colpi di scena, c’è la vita in divenire.
  4. Due ragazze lontane unite da una passione comune che fa da collante.
  5. C’è amore e c’è amicizia.
  6. C’è la purezza dei sentimenti.
  7. C’è bellezza.
  8. C’è verità.
  9. Ed infine c’è il destino,
  10. che non smette mai di sorprenderci!

 

 

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  1. Gily, rieccoci qui 🙂
  2. Mi incuriosisce moltissimo il tuo essere così camaleontica.
  3. Napoletana che ha scelto di vivere a Trieste.
  4. Ti definisci scribacchina felice.
  5. Collabori con ” Il Piccolo ” di Trieste dove hai un Blog seguitissimo, “Una Napoletana a Trieste “, con Cosmopolitan dove ti occupi di finanza ma lavori anche in una PA e sei abilitata dottore commercialista.
  6. Un tripudio di energia e idee.
  7. Per una persona come me, gioia pura.
  8. Ci racconti un pò di te?

 

  1. Ah, bella domanda! Sono abilitata dottore commercialista e lavoro ogni giorno con centinaia di numeri ma sono anche una giornalista pubblicista che ha trovato la sua felicità nella scrittura, passione che avevo sin da piccola e che, con il tempo, è riuscita a condividere anche con gli altri. Diciamo che i diari segreti e i sogni di bambina sono usciti dal fantomatico cassetto!
  2. Adoro i matrimoni – soprattutto per i sentimenti che ci sono dietro a questo grande evento – e mi piace raccontare nuove tendenze e stili sul mio blog gilyweddings, uno spazio dove racconto anche molto di me.
  3. Sono una cuoca in progress, mi piace sperimentare: sono affascinata dalla cucina orientale e allo stesso tempo resto legata alle tradizioni del sud. Da un anno sono contributor per Pappa e Ceci, un blog nato con uno scopo benefico a favore dell’Unhcr, l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati, dove posto ricette vegetariane.
  4. Ma, soprattutto: sono la mamma di Francesco, un bimbo di due anni che ha riempito la vita mia e del suo papà. E’ senza dubbio lui che mi dà l’energia per fare tutto!

 

  1. Il primo libro in assoluto che ho presentato è stato il tuo ” L’Abito da Sposa ” e ancora ricordo l’emozione…è stato l’inizio di un’amicizia per me molto importante, che mi ha dato e continua a darmi grande forza perciò ora sono ancora ( se possibile ) più emozionata.
  2. ” Scherzi del Destino ” edito da Centoautori per la collana ” A cuor leggero” è il tuo primo romanzo e parla di amicizia.
  3. Com’è nato?

 

  1. Sì, ricordo anche io quella presentazione allegra e coinvolgente poco prima di Natale de “L’abito da Sposa” e ancora grazie per essere stata così attenta a cogliere particolari e sfumature di quel manuale di eleganza matrimoniale.
  2. Il mio nuovo libro è nato…grazie al destino! La mia editor, Chiara Santoianni, cercava una scrittrice per uno dei libri della Collana “A Cuor leggero” per l’editore Centoautori; si è rivolta alla redazione di Cosmopolitan dove hanno fatto il mio nome e dopo scambi di email, telefonate e whatsapp abbiamo deciso trama e titolo. Mi hanno chiesto di parlare di sentimenti e l’ho fatto descrivendo un rapporto di amicizia che, per me, è una preziosa forma di amore.

 

  1. Partiamo dalla cosa più importante, quella da cui partire, ovvero i sentimenti.
  2. Erroneamente si crede che il web sia fuorviante invece possono nascere cose bellissime ( qui mi sento parte in causa dal momento che la nostra amicizia è nata proprio grazie al web! ).
  3. I personaggi, la loro storia, l’amicizia nata ” online ” partono da esperienze di vita vissuta da te in prima persona?

 

  1. I personaggi sono frutto della mia fantasia, anche se – ovviamente – mi sono lasciata influenzare dalla mia vita e da ciò che vedo e leggo – soprattutto in rete. Considero il web una grande opportunità: di conoscenze, di lavoro, di sinergie. Molte delle mie amicizie più preziose sono nate grazie al web: passare dall’on line all’off line è stata una conseguenza naturale e non ho mai avuto brutte sorprese.

 

  1. Ho sempre pensato che il titolo di un libro sia fondamentale.
  2. Perchè ” Scherzi del Destino ” ? 

 

  1. Il libro è nato sotto una buona stella: ho ricevuto la proposta di scrivere il libro a mezzanotte del mio compleanno. Regalo più bello non potevo riceverlo. In più: ho scoperto solo dopo averla conosciuta che la mia editor è napoletana come me e che abbiamo abitato nello stesso quartiere per anni senza mai vederci. Senza dimenticare, poi, l’influsso positivo di Cosmopolitan. E’ partito tutto da lì e il destino è stato generoso, così come lo è, dopo varie vicende e peripezie, con le mie protagoniste.

 

  1. Bianca vive a Milano, Marilori in Puglia.
  2. Lontanissime eppure vicine.
  3. Unite dalla passione comune per il cibo, che tutto può ( ripenso alle nostre spadellate di biscotti ricoperti di zucchero a velo quando l’inverno imperversa ).
  4. Cibo e sentimenti.
  5. Differenze che uniscono.
  6. Quanto c’è di te in loro, donna del sud che vive al nord?

 

  1. Bianca vive al nord e Marilori al sud ma hanno tantissime cose in comune. Con questo libro ho avuto voglia anche di sfatare quei pregiudizi che accompagnano “donne del sud vs donne del nord”. Ad accomunarle, all’inizio, c’è la cucina ma poi  – andando avanti – saranno più vicine di quanto avessero mai immaginato.
  2. Entrambe mi assomigliano: per il forte valore che danno all’amicizia, per l’amore che hanno per il cibo e per il loro voler essere indipendenti da famiglia e fidanzati.

 

  1. Il tuo è un animo gipsy.
  2. Partita da Napoli, passando per Milano per arrivare a Trieste.
  3. Come mai hai scelto di fermarti qui e cosa hai portato con te del calore del Sud?

 

  1. Anche a Trieste ci sono finita per…..uno scherzo del destino. Ero di passaggio dopo una vacanza ed è scattato un colpo di fulmine con la città. Mi ero appena sposata e avevo la classica vita perfetta con ancora i regali di nozze da spacchettare al nostro ritorno. Una volta a Napoli, invece di aprirli abbiamo iniziato a inviare Cv e ci è andata bene! Da allora, otto anni fa, il colpo di fulmine si è trasformato in un innamoramento che, tra alti e bassi, ci rende ancora felicissimi della scelta fatta.

 

  1. La tua rubrica su Cosmopolitan è molto seguita, utilissima come non mai in periodi come questo.
  2. Si riescono a fare un sacco di cose gestendo bene le proprie finanze.
  3. IL consiglio su tutti?

 

  1. Una su tutte? Non avere “paura” del fisco! Come? Essendo ordinate con la documentazione da consegnare a Caf o commercialisti, essendo curiose e leggendo novità e riforme fiscali (a volte bastano anche 15 minuti al giorno, collegandosi a siti di settore) e avendo davvero cura delle proprie finanze senza delegarle a nessuno. E, soprattutto, dimenticandosi che non siano affari che ci riguardano.

 

  1. Dalla finanza, ai matrimoni, alla scrittura.

  2. Si percepiscono l’amore, la gioia e l’entusiasmo che metti in tutto ciò che fai perchè, come dice Bianca,  ” l’amore non è altro che un detonatore di gioie condivise “!

 

 

 

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  1. P.S. Io e Chiara abbiamo un rito scaramantico prima di ogni presentazione:
  2. bollicine e anello dell’amicizia perchè le amiche sono una delle gioie più grandi della vita e bisogna celebrarle, sempre!

 

 

 

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Mostrami – Guida pratica per realizzare una mostra fotografica di successo!

  1. Finalmente ho ritrovato il tempo di leggere.
  2. Una pila di libri sul comodino in attesa, parecchi scritti da amici.
  3. E di questo sono orgogliosissima!
  4. Ho appena finito “Mostrami” – Guida pratica per realizzare una mostra fotografica di successo
  5. – scritto da Linda Simeone!

 

 

 

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  1. Linda è una mia amica.
  2. Linda è dinamismo.
  3. Linda è fantasia.
  4. Linda è vita.
  5. Linda è ( anche ) la creatrice de Le Vie delle Foto
  6. E proprio grazie a Le Vie delle Foto è nato “Mostrami”,
  7. una guida indispensabile per organizzare una mostra fotografica di successo.

 

  1. Ci eravamo lasciate parlando proprio della sua creatura, ci ritroviamo per parlare della sua seconda creatura.

 

 

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  1. Allora Linda, rieccoci qui.
  2. L’ultima volta in cui ci siamo incontrate mi hai raccontato de Le Vie delle Foto.
  3. Oggi parliamo di “Mostrami”, il tuo primo libro cartaceo.
  4. Come e perchè è nato?

 

  1. Il libro nasce perchè avevo bisogno di poter dare qualcosa di concreto ai fotografi per spiegar loro come si organizza una mostra in maniera dettagliata.
  2. I fotografi hanno una sensibilità ed una capacità creativa fuori dal comune ma non hanno sempre il tempo di seguire l’organizzazione della mostra quindi ho pensato che un vademecum portatile fosse molto utile.

 

 

  1. Partiamo dalla cosa secondo te più importante, quella da cui partire, quando si decide di realizzare una mostra fotografica.

 

  1. La cosa più importante è senza dubbio il progetto.
  2. Avere qualcosa da raccontare, un portfolio intorno al quale sviluppare tutto, dalla location, all’immagine combinata, alla mostra finale.

 

  1. Ho sempre pensato che il nome/titolo, in una mostra, fosse la cosa più importante invece mi sono ritrovata ad andare a vedere delle mostre “innominate” e mi è piaciuto un sacco.
  2. Mi sentivo libera di interpretare a modo mio ciò che vedevo.
  3. Tu spieghi, invece, che …. ” c’è sempre una storia da raccontare. Un fotografo che non ha nulla da dire non ha nemmeno una foto da esporre, tantomeno un tema…”

 

  1. Il tema è fondamentale come è fondamentale creare una serie di immagini collegate tra loro per raccontare una storia.
  2. Una foto da sola, secondo me, ha meno forza di un insieme.
  3. Un portfolio crea sicuramente più emozioni.

 

 

  1. Tu sei la creatrice de Le Vie delle Foto, mostra fotografica dove gli artisti espongono all’interno di locali in giro per la città.
  2. Perchè hai scelto i bar invece delle solite sale mostre?

 

  1. Questa è la mia domanda preferita perchè si parla della mia città, Trieste.
  2. Città che per antropologia, creazione, formazione è una città che ha un legame fortissimo con i locali che sono considerati luogo d’incontro come un tempo erano le piazze.
  3. Nei bar ci si incontra non solo per bere un caffè ma anche per comizi politici, per raccontarsi e anche per scrivere, come ad esempio usava fare James Joyce.
  4. Il bar è, quindi, parte fondamentale della città e luogo d’incontro.

 

  1. Raccontami un pò delle installazioni. Mi pare di aver capito che ti sei fatta un sacco di risate ( oltre ad aver imparato molte cose! ).

 

  1. L’installazione è la parte più complessa perchè in pochissimi giorni bisogna organizzare tutto e, quasi sempre, si sfora con i tempi quindi è necessario conoscere molto bene il locale nel quale si andrà ad installare per arrivare con il necessaire giusto.
  2. Altra cosa fondamentale è avere sempre a disposizione il “Kit piano B”, ovvero un kit salvavita con chiodi, colla, martelli da usare i caso di difficoltà.

 

  1. Parliamo ora degli elementi che fanno la differenza in una mostra. Quali sono?

 

  1. Sono tanti anche se in realtà sono dettagli.
  2. Imporante, in caso di immagine combinata che collega tutta la mostra, che la suddetta immagine compaia anche su volantini, raccolte o cartelloni pubblicitari in modo da far capire bene quali siano tema e scopo della mostra.
  3. Importante è lasciare dei biglietti da visita in modo che i fruitori possano contattare l’artista.
  4. Importante, inoltre, è il catalogo sfogliabile, che noi abbiamo già usato in diverse occasioni, con all’interno dei QR Code scannerizzabili per poterlo consultare direttamente sul proprio telefono.

 

  1. Il curatore è una figura necessaria o si può anche fare tutto da soli?

 

  1. Il curatore è parte fondamentale della mostra per due motivi.
  2. Il primo perchè il fotografo è un creativo quindi è giusto si dedichi alla parte artistica.
  3. Il secondo perchè sono richieste doti organizzative ma soprattutto esperienza, quindi consiglio vivamente di sceglierlo con cura per essere certi di ottenere un ottimo risultato.

 

  1. Quanto conta il Vernissage? 

 

  1. Anche il Vernissage è parte fondamentale della mostra perchè è il momento in cui il fotografo presenta il suo lavoro.
  2. Il fotografo, inoltre, incontra il suo pubblico e si rende disponibile a rispondere a domande, quesiti, curiosità.
  3. Per questo motivo è molto importante che sia preparato e si presenti al meglio.

 

 

  1. Concludi con il tuo motto “…perchè in una squadra vince la Squadra.”

 

  1. Sono assolutamente convinta che nessuno sia in grado di fare tutto da solo.
  2. Una squadra di persone con lo stesso obiettivo e con la stessa passione riuscirà a raggiungere risultati decisamente migliori rispetto al singolo.

 

 

 

  1. Potete trovarlo su Amazon oppure cliccate qui

 

 

 

L’ Abito da Sposa – di chiacchiere, passioni, amore e sogni che si avverano!

 

  1. Noi che per i casi fortuiti della vita, ci siamo incontrate nel web.
  2. Noi che è stato amore alla prima mail e condivisione al primo mantecato e bollicine.
  3. Noi che vorremmo abbracciarci ma poi ci perdiamo in chiacchere e l’affetto tocca
  4. scambiarcelo via Whatsapp #colpodifulmine
  5. Noi che dall’accarezzare le idee al metterle in pratica passano 5 minuti.
  1. Io e la Gily.

 

 

 

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  1. Chiara Gily – commercialista perplessa e scribacchina felice.
  2. Parla di finanza nella sua rubrica su Cosmopolitan, e di moda e matrimonio ne
  3. L’Abito da Sposa.
  4. Wedding Planner.
  5. Due blog.
  6. Napoletana come la bufala e francese come la baguette.
  7. Le due cose insieme sono delizia allo stato puro, si sa!
  8. Mamma di Francy e moglie di Giampy.
  9. Amica coinvolgente e fonte inesauribile di idee.
  10. Per me è stato emozionante presentare lei ed il suo L’Abito da Sposa
  11. – piccolo manuale di eleganza matrimoniale pubblicato da Astraea.

 

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  1. Il 18 dicembre, perché è un bel numero e ci ha portato sempre cose belle.
  2. Al Factory Concept Store di Trieste non abbiamo parlato solo di regole da manuale
  3. e di bon ton matrimoniale.
  4. Abbiamo parlato di passioni e di sogni.
  5. Passioni che non bisogna smettere di coltivare.
  6. Sogni che se ci credi si avverano.
  7. Entusiamo, amore e caparbietà che non dovremmo usare solo nello scegliere
  8. l’abito ma che in ogni singolo giorno della nostra vita.
  9. Può apparire strano in un mondo in cui tutto va troppo veloce,
  10. tutto è troppo superficiale,
  11. tutto è troppo o è troppo poco.
  12. Noi che insieme, farci stare zitte è impossibile, abbiamo chiacchierato, abbiamo
  13. riso, ci siamo commosse.
  14. Alimentate da un pubblico partecipe, divertente e divertito.
  15. La Gily sostiene che il tempo passa troppo in fretta.
  16. Che di eleganza non ce n’è mai abbastanza.
  17. Che della favole non ci si stanca mai.
  18. Che il ripensare al proprio abito da sposa fa illuminare gli occhi anche alla sposa
  19. più composta.

 

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  1. Io invece credo ai numeri fortunati.
  2. Credo ai colpi di fulmine.
  3. Credo agli incontri magici.
  4. Credo ai cerchi che si chiudono.
  5. Credo ai sogni che si avverano.
  6. Credo che ci sia tanto di bello.
  7. Non è necessario essere in procinto di dire sì, lo voglio.
  8. Non è necessario nemmeno averlo in programma.
  9. In effetti non necessario nemmeno avere un fidanzato.
  10. L’unica cosa veramente necessaria è il saperlo cogliere, il bello.
  11. Può essere un luogo, un’emozione, un fiore, un abito, questo libro.

 

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  1. Ringraziamo il Factory Concept Store di Trieste che ci ha ospitato, Prà del Re per le fantastiche bollicine e Ginger per i deliziosi cupcakes con cui abbiamo chiuso la presentazione. Ma soprattutto ringraziamo tutti voi che siete venuti così numerosi: è stato bello brindare al Natale, all’amore e alla vita🌟

 

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Ricette dal Cuore di Alice!

  • Ritrovarsi in un grigio pomeriggio milanese avvolte in comodi maglioni di lana

dopo esserci salutate qualche settimana fa brindando a piedi nudi sulla sabbia

  • guardando il tramonto fa un certo effetto.

 

 

Intorno a noi il Cake Festival.

  • Un tripudio di torte, cupcakes, macarons e pasta di zucchero.

 

  • Il rosa che avvolge.
  • E una Alice radiosa ed emozionata.

  • Brillante come la collana che indossa.

  • Ma soprattutto avvolgente.

  • Avvolgente come la lunga gonna che anticipa i suoi passi.

  • Avvolgente come il suo sorriso quando racconta del suo gitano.

  • Avvolgente quando abbraccia ed altrettanto avvolgente quando impasta.

  • Oggi è la Ciambella di Agatina la protagonista.

  • Una presentazione dolce di “Ricette dal cuore” che profuma di farina, uova, tanto burro, mele e cannella.

  • Tre piccoli stampi 
    newyorkesi.

  • E poi racconti di vita.


Racconti gitani.
Racconti del e dal cuore

  1. Questa FU Milano!

 

 

  1. Questo E’ oggi, quì!
  1. Un mercoledì mattina – tanto amato – chè bastano due soli passetti per abbracciare quel friday che è il giorno più bello della settimana.
  2. Un mercoledì mattina di sveglia all’alba.
  3. Di mille pensieri di lavoro.
  4. Di mille casini da risolvere.
  5. Di mille e una idee da sviluppare e quel risicatissimo tempo che non aiuta.
  6. Prospettiva: un grigio mercoledì in ufficio all day long.
  7. E poi una busta.
  8. riconosco la scrittura.
  9. Sorpresa mista ad emozione perchè accidenti ho proprio ragione: 
  10. di gente con una bella energia ce n’è.
  11. Difficile da trovare ma c’è.
  1. Io l’ho incontrata a Formentera!
  1. Una piccola folletta con le unghie laccate di rosso e un sorriso contagioso.
  2. Aura brillante e occhi sfavillanti.
  3. Imparare a conoscere una persona attraverso i suoi racconti ha un che di magico.
  4. Sono convinta che le persone che si mettono in gioco condividendo racconti, sentimenti ed emozioni andrebbero ringraziate perchè
  5. aprire il proprio cuore è amore puro.

  1. Che siano racconti di vita, fotografie di vita, ricette di vita.

 

 

 

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  1. Questo libro sulla mia scrivania in un ufficio asettico mi fa sentire a casa.
    1. L’ho letto quasi tutto – oggi –  tra un contratto e l’altro, un sorriso e una lacrima che non riesco a trattenere quando quella frase mi colpisce al cuore
    2. e mi rendo conto che, nonostante l’allenamento, sono rimasta la bambina vulnerabile che
    3. pettinava i lunghi capelli della sua biondissima bambola.
  2. Ed è bellissimo.
  • Perchè niente più del cibo fa focolare.
  1. Perchè a tavola ci si conosce, si parla, si ride, si discute, ci si studia.
  2. Perchè mentre leggo mi pare di sentire il profumo dei chocolate chip cookies fotografati a pag. 55 😉

 

 

 

  1. Perchè mentre sfoglio le pagine lisce penso a quanto sia un libro gioioso e di gioia non ce n’è mai abbastanza, MAI !
  • Alice è A Gipsy in The Kitchen!
  • A Gipsy in The Kitchen è Alice!
  • Gipsy è stata il mio primo approccio al mondo del blog.
  • Gipsy è fonte di ispirazione e di gioia.
  • Ma soprattutto, Alice è radiosa.
  • Le persone radiose sono speciali ed è fortunato chi ha la possibilità di essere riscaldato dalla loro luce!
  1. Go Gipsy Go!

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Amiche del Cactus – Il Libro

 

 

 

Una signora dal parrucchiere: “Vorrei i capelli alla coda di gatto, perché alla cazzo di cane me li ha già fatto l’altra volta”.

( 1 ).

 

 

 

I miei ricordi mi dicono che questa è la prima barzelletta che Lorena mi ha raccontato!

 

 

 

Singolare il nostro primo incontro: un caffè nell’appartamento dove vivevano lei e Roberto

 

durante la loro vita triestina…un preludio di ciò che sarebbe stato il nostro rapporto: parecchi

 

caffè, tante chiacchere ed un sacco di sane risate .

 

Perciò gli ingredienti c’erano già tutti: il palazzo, il caffè, le barzellette di Lorena.

 

 

 

“ A volte ritornano” si legge nei Ringraziamenti Generali alla fine del libro ed io dico:

 

 

MENOMALE!

 

 

Ci avete messo fin troppo!

 

 

 

 

Dunque, è chiaro che Lorena è una mia amica!

 

 

Diletta, invece, non la conosco ma ho provato da subito una certa simpatia perché la mia mente è sì molto fantasiosa, ma anche lineare e associa sempre un nome ad una personalità ben definita.

 

Molto spesso riesco anche ad immaginare la persona fisicamente.

 

Se poi ho un’amica omonima il gioco è fatto.

 

Mi piacerà sicuramente.

 

 

Perciò anche qui gli ingredienti ci sono tutti: una persona che si chiama Diletta non può che essere un insieme di cose belle.

 

Infatti ho una fantastica amica che si chiama Diletta che è il mio riferimento.

 

La Diletta scrittrice ama la danza ma odia il latino americano in un momento in cui tutti si muovono a passi di salsa. Nella mia Trieste pare esserci un’epidemia: ballano tutti.

Ma io, come Diletta, dico no!

 

E poi è una ritardataria cronica ergo mi piace sicuramente!

 

 

 

Ciò premesso, finalmente il libro è arrivato.

 

 

Ordinato su Internet perché, ormai, con la tecnologia ci vado a spasso!

 

 

L’ho letto tutto d’un fiato perché non è solo un libro ma è anche un decalogo di vita.

 

 

Semplice, diretto, ironico.

 

 

Come andrebbe presa la vita.

 

 

Cercando di cogliere quel bello che ci deve sicuramente essere, basta cercarlo!

 

 

Facilmente perdiamo di vista le cose davvero importanti e ci concentriamo su quello che il mondo ci chiede ma che, molto spesso, non ci appartiene e finiamo per chiudere solo “il bilancio del fare dimenticando quello dell’essere” ( 2 ).

 

 

E’ così che, al solito bar, con amici che vanno e vengono ma che offrono sempre uno spunto di riflessione personale, le due si dedicano alla gestazione delle “Amiche del Cactus”.

 

 

Una porta con sé il libretto giallo sul quale scrive, appunta, disegna ciliegie.

 

 

L’altra porta con sé una valanga di barzellette per ogni occasione.

 

 

Mi sono sempre chiesta che genere di memoria abbia Lorena.

 

 

Probabilmente un HARD DISK esterno che lavora in WiFi e che tiene sempre in borsetta: capta l’argomento e zac, al momento giusto, spara la barzelletta adatta.

 

 

Ognuna di noi è un’amica del cactus con la sua vita del cactus.

 

Ognuna di noi ha avuto le sue pene d’amore e con le amiche ne ha parlato, si è confidata, ha cercato conforto, conferme o vie d’uscita.

 

Qualcuna ha trovato il principe azzurro, qualcuna ha trovato un principe senza corona, qualcuna il principe di qualcun’altra.

 

L’importante è saperci ridere su.

 

 

 

C’è la vita, là fuori!

 

 

 

Sentendomi anch’io un’amica del cactus, leggendo, mi sono emozionata, ho riso e ho preso appunti.

 

Appunti per ricordarmi sempre che “ il magico potere curativo dell’amicizia e delle risate” può tutto. ( 3 ).

 

Scrivetelo su un post it e appuntatevelo sul frigo! Soprattutto se siete a dieta 🙂

 

 

 

 

 

 

Amiche del Cactus – di Diletta Dalla Casa e Lorena Sambruna

Golem Edizioni

( 1 ) pag. 70

( 2 ) pag. 103

( 3 ) pag. 79

 

 

N.B. Le varie foto – a parte quella in chiusura, dal sapore molto vintage, che ritrae me e Lorena qualche era fa, in ricordo della sua vita triestina – sono state fornite dalle autrici e dall’editore!

 

 

 

 

 

 

 

Amiche del Cactus!

 

 

La "copertina" del neonato!

 

Amiche del Cactus!

 

Amiche e Cactus!

Lorena e Mauro Corona!

 

Lorena e Checco Zalone!

 

 

Alessandra Comazzi, Lorena Sambruna e PIF!

 

Lorena e Vittorio Sgarbi!

 

Diletta Dalla Casa!

 

Lorena ed il Maestro Paolo Poli

 

Diletta,Lorena e Andrea G.Pinketts!

 

Diletta,Lorena ed il neonato!

 

Diletta e Lorena!

 

 

Bologna 2009!

 

Lorena&Me tempo fa...

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