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Life, Love, Passion

Weekend in Valdobbiadene – di vigne e di Prosecco!

    Parliamo della meraviglia di un weekend in Valdobbiadene   ” A me piacciono gli anfratti bui delle osterie dormienti, dove la gente culmina nell’eccesso del canto, a me…

 

 

  1. Parliamo della meraviglia di un weekend
  2. in Valdobbiadene

 

  1. ” A me piacciono gli anfratti bui delle osterie dormienti,
  2. dove la gente culmina nell’eccesso del canto,
  3. a me piacciono le cose bestemmiate e leggere,
  4. e i calici di vino profondi, dove la mente esulta,
  5. livello di magico pensiero ” 🌟 

 

  1. 🌟
  2. Avevo bisogno di un posto così.
  3. È stata una settimana impegnativa
  4. ma è stata anche una settimana di grandi successi.
  5. Non è solo il raggiungere un obiettivo ma è, soprattutto,
  6. superare i propri limiti.

 

  1. È questo che intendo quando dico che, ogni tanto,
  2. c’è bisogno di trovare il tempo per assaporare,
  3. per stare con se stessi, per vivere lentamente,
  4. per scoprire le nostre mille sfaccettature,
  5. per rivivere e fermare la bellezza che i nostri occhi
  6. hanno ammirato in giro per il mondo.

 

  1. 🍂 
  2. Sono stati giorni produttivi quelli passati.
  3. Giorni di grande lavoro ma anche di grandi soddisfazioni.
  4. Giorni d’autunno,
  5. in cui ci si spoglia del vecchio per lasciare spazio al nuovo.

  6. Giorni caldi di quel calore che arriva dal cuore e, probabilmente,
  7. anche da qualche Prosecco di troppo ma si sa,
  8. di bollicine non ce n’è mai abbastanza.

  9. 🍂

  10. Ho deciso di regalarmi la lentezza.

  11. Fatta di colori autunnali, foglie crepitanti 
  12. e distese di vigne a perdita d’occhio.

  13. Ho scelto di esplorare luoghi e sapori.

  14. Ma soprattutto, per una volta, ho scelto me.

  15. 🍂

  16. Abituiamoci a sceglierci.

  17. Impariamo ad assecondarci.

  18. Cerchiamo di amarci.

  19. Dopo vecchie osterie,
  20. cantine sotterranee e ville palladiane,
  21. davanti ad un camino acceso, brindo a me!

 

 

  1. A pranzo alla Trattoria Alla Cima non potete mancare:
  2. locale ricavato da un vecchio cascinale in una tenuta di frutteti e vigneti.
  3.  
  4. Si degustano la semplicità e la classicità del territorio
  5. rivisitate in chiave moderna.
  6. Vista spettacolare su vigne e campi che da sola vale la visita.

 

  1. Visitate Villa Sandi
  2. e le sue cantine.
  3. Una villa palladiana meravigliosamente ristrutturata
  4. con un percorso sotterraneo fatto di cunicoli risalenti alla prima guerra mondiale,
  5. ora adibiti a cantine, piene di bottiglie e
  6. di nettare degli dei.
  7. Prenotate la visita guidata con anticipo perchè è richiestissima.

 

  1. Abbiamo alloggiato alla Locanda Sandi
  2. all’interno della Tenuta Villa Sandi di Valdobbiadene,
  3. nell’area DOCG del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene,
  4. che è un luogo magico.
  5. Un misto tra una baita e una casa delle bambole.
  6. Sedie a dondolo, candele e caminetto acceso.
  7. Abbiamo cenato lì due sere e degustato uno dei Sauvignon
  8. più buoni: il Tardo!
  9. Risultato: macchina piena di casse ed il tintinnare delle bottiglie
  10. che ci ha accompagnato fino a casa.
  1. Andateci e vi conquisterà!

 

  1. Un capitolo a parte lo merita l’
  2. Osteria Senza Oste
  3. 🍷 
  4. Con equilibrio preleva e consulta liberamente i prodotti esposti
  5. e con rispetto riconoscine il valore.
  6. 🍷 
  7. Nel cuore di Valdobbiadene, tra distese di vigne,
  8. stradine che si inerpicano sulla collina e distributori automatici lungo la via,
  9. solitaria e maestosa,
  10. si erge l’Osteria senza Oste.

  11. Tavolate di legno rivolte al sole, vigne tutto intorno,
  12. un casino all’interno e la meraviglia nel cuore.

  13. 🍷

  14. Formaggi, salumi, uova sode, carne e castagne.

  15. Mangi e bevi quanto vuoi e paghi in coscienza.

  16. 🍷

  17. Penso alla bellezza di ancora riesce a credere.

  18. Di chi ama così tanto un luogo da renderlo accogliente
  19. come fosse casa ma allo stesso tempo lo lascia nelle mani di estranei
  20. che potrebbero rovinarlo ma che, finora, l’hanno trattato come fosse cosa loro.

  21. Ecco dove sta la meraviglia: nel fidarsi ancorai nonostante tutto.

  22. Che in un bicchiere di vino ci sta più saggezza
  23. che in un libro di filosofia.

  24. 🍷

  25. Se siete in zona passateci, ne vale la pena!

  26. Se siete in zona e siete fortunati potete parcheggiare tra i vigneti 🍇 
  27. e da Valdobbiadene
  28. a Un’Ottima Annata è un attimo eh!

 

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Istanbul – un weekend di storia, di buon cibo, di meraviglia!

  La mia terza volta a Istanbul. Per un weekend di solo relax, bagni turchi, scrub e massaggi. Queste le aspettative. 🕌 È finita che, grazie alla meravigliosa guida di…

 

  1. La mia terza volta a Istanbul.
  2. Per un weekend di solo relax, bagni turchi, scrub e massaggi.
  3. Queste le aspettative.

  4. 🕌

  5. È finita che,
  6. grazie alla meravigliosa guida di Scoprire Istanbul,
  7. abbiamo battuto la città da cima a fondo,
  8. da Sultanahmet al Bosforo,
  9. da Piazza Taksim a Sirkeci,
  10. da Galata a Eminönü.

 

 


  1. Km e km a piedi ma anche ore di chiacchiere,
  2. centinaia di foto,
  3. litri di vino bianco
  4. ma soprattutto hummus come se non ci fosse un domani.

  5. 🕌

  6. La Moschea Blu in ristrutturazione da sempre e per sempre,
  7. Aya Sofia che rivederla è ogni volta una meraviglia,
  8. il Bosforo che incanta,
  9. la stazione ferroviaria di Sirkeci dove,
  10. in un battito di ciglia, ti ritrovi a Costantinopoli,
  11. passeggero di quell’Orient Express in arrivo da Parigi
  12. che ancora mantiene intatta la sua magia.

  13. 🕌

 


  1. Ed è proprio grazie al mio amore smisurato per l’Orient Express
  2. che non potevamo che alloggiare al Pera Palace Hotel. 

  3. Dove nella stanza 411
  4. Agatha Christie scrisse quello che resta tra i miei libri preferiti di sempre,
  5. quello che il film me lo sono guardato in volo
  6. e il libro me lo sono riletto a bordo piscina nell’unico giorno di relax meritato
  7. quanto una pizza la domenica dopo una settimana di dieta.

  8. 🕌

  9. Ebbene, il mio relax, i mei bagni turchi, i miei scrub ed i miei massaggi
  10. sono durati un’intera mattinata
  11. – che pare tanto ma è niente per chi,
  12. come me,
  13. sperava in un rave in una SPA da capogiro.

  14. Sono stati giorni pieni di allegria, di sorrisi e di gioia.

  15. Sono stati giorni di grande fermento in una città che non si ferma mai
  16. e che bolle come una pentola sul fuoco
  17. perché Istanbul è in continuo divenire.

  18. Erano anni che mancavo e l’ho trovata piena di energia,
  19. di vitalità,
  20. di forza.

  21. Abbiamo mangiato in locali così cool che ciaone,
  22. abbiamo banchettato con un branzino al sale
  23. che richiede un’intera squadra di pompieri solo per la presentazione
  24. ma della bontà ne vogliamo parlare?

  25. Abbiamo bevuto talmente tanto thè caldo
  26. che forse ci siamo purificati anche senza scendere in SPA ogni sera.

  27. Abbiamo abbandonato i selfie per non mollare bicchieri e posate
  28. ergo le uniche foto tutti insieme sono a tavola
  29. dove i camerieri impietositi ci hanno immortalato.

  30. L’equazione, per noi, resta panza piena e sorrisi a profusione.

  31. Ma soprattutto abbiamo pianificato: viaggi, incontri, vita.

  32. Abbiamo respirato a pieni polmoni e ci siamo rigenerati.

  33. Ti ho salutato con un un velo di tristezza nel cuore
  34. ma sono certa che ci rivedremo perché la magia che ti avvolge è unica, davvero! 

 

 

 

  1. A cena da Meze by Lemon Tree non potete mancare:
  2. lo chef reinterpreta la cucina turca. 
  3. Scegliete il menù degustazione e tuffatevi nelle decine di ” meze ”
  4. – antipasti –
  5. che vi verranno serviti.
  6. Cibo buonissimo ed in quanto a gentilezza i migliori!
  7. Prenotate qualche giorno prima perchè è davvero richiestissimo
  8. ed ha pochi tavoli.

 

  1. Se, invece, volete mangiare pesce fresco,
  2. andate al Sur Balık Restoran Cihangir ,
  3. all’ultimo piano di un palazzo con vista spettacolare sul Bosforo.
  4. Il nostro branzino al sale meritava anche solo per
  5. la presentazione con spettacolo pirotecnico.

 

  1. Abbiamo alloggiato al Pera Palace Hotel:
  2. ci ha vissuto Agatha Christie
  3. e nella stanza 411 ha scritto Assassinio Sull’Orient Express.
  4. Questo potrebbe già bastare.
  5. Aggiungeteci una location da sogno sul Bosforo, 
  6. una SPA con piscina, bagno turco, sauna e tepidarium
  7. e colazioni spadellate al momento ed il gioco è fatto.
  8. Vi conquisterà.
  9. Tutt’altro che economico ma vale la pena.
  10. P.S. E’ aperto al pubblico per visitarlo avendo al suo interno il primo ascensore
  11. installato in Turchia.

 

  1. Per quanto riguarda la guida,
  2. mai più senza.
  3. Noi siamo andati alla scoperta della città con Emre di
  4. Scoprire Istanbul
  5. e non posso fare altro che consigliarveli.
  6. Ti cuciono addosso il tour e ti immergono nella bellezza della città

 

 

 

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Latterie Friulane: il latte come una volta!

  PARLIAMO Di LATTE E DEI SUOI DERIVATI   Se penso alle Latterie Friulane ritorno immediatamente alla mia infanzia.   Alle colazioni preparate dalla mia nonna che sapevano di kraphen alla…

 

  1. PARLIAMO Di LATTE E DEI SUOI DERIVATI

 

  1. Se penso alle Latterie Friulane ritorno immediatamente alla mia infanzia.

 

  1. Alle colazioni preparate dalla mia nonna che sapevano di kraphen alla marmellata,
  2. yogurt rigorosamente in vetro
  3. e latte bollente che, con la sua panna,
  4. rimane una della cose più libidinose che ci siano.

 

  1. Lo yogurt in vetro, a quei tempi, era un must perchè poi,
  2. a scuola,
  3. usavamo i barattolini per fare i ” lavoretti ” :
  4. decoupage,
  5. pitturazioni che neanche Van Gogh,
  6. porta candele come se non ci fosse un domani,
  7. e chi più ne ha più ne metta.

 

  1. Capirete che non sono riuscita a non emozionarmi quando è arrivato l’invito
  2. a visitare lo stabilimento di Campoformido.

 

  1. Ebbene, eccoci qui.

 

 

  1. Ci accoglie Filippo Golin, direttore dello stabilimento, che
  2. ci presenta l’azienda e ci guida in un tour
  3. che parte dalla zona di ricevimento e confezionamento del latte,
  4. passando per la zona di produzione di yogurt e mozzarella
  5. per finire in quella che loro chiamano Reparto Montasio
  6. e che io chiamo Reparto Delirio dei Sensi.

 

 

  1. Latterie Friulane viene assorbita nel 2015 da Parmalat
  2. che fa entrare lo stabilimento di Campoformido 
  3. con i suoi circa 135 dipendenti 
  4. tra i 9 stabilimenti italiani di proprietà del gruppo.

 

  1. Gruppo che ha puntato moltissimo su Campoformido
  2. cercando di farne uno stabilimento con prodotti strettamente legati al territorio.
  3. Ogni giorno arriva in sede il latte
  4. che proviene quasi tutto da un raggio massimo di circa 90 km,
  5. ad eccezione di una parte di latte bio proveniente dall’Austria, 
  6. in quanto lo stabilimento produce anche la mozzarella
  7. per un’importante catena austriaca che richiede il suo latte. 

 

 

 

  1. Da sempre attenti al Bio,
  2. il loro marchio Bio Friuli,
  3. che punta ad un’idea di genuinità e di ritorno alle tradizioni,
  4. è ora distribuito
  5. tramite le catena Ocean e Pam
  6. in tutta Italia,
  7. con l’intento di ampliarne sempre più la distribuzione.

 

  1. Finalmente, grazie a due tenute del Friuli Venezia Giulia che, 
  2. in collaborazione con Latterie Friulane, 
  3. quest’anno si sono convertite al biologico,
  4. lo stabilimento riesce a soddisfare
  5. la produzione sia di latte che di yogurt senza andare troppo lontano.

 

 

  1. Ma è quando si parla di Montasio Dop che il gioco si fa duro.
  2. Formaggio che deve il suo nome all’omonimo massiccio montuoso del Friuli, 
  3. dal sapore unico e 100% made in FVG.

 

  1. E’ Franco Della Mora
  2. – casaro da generazioni
  3. e tra i massimi esperti di Montasio in Regione –
  4. che ci guida nella zona di produzione,
  5. ci racconta e si racconta.
  6. Riesco a leggere l’emozione nei suoi occhi quando parla di latte,
  7. salamoia,
  8. stagionature.

 

 

  1. Chiudiamo degustando

 

  1. formaggio Montasio,

 

  1. mozzarella,

 

  1. ricotta
  2. – che viene ancora confezionata a mano
  3. e che grazie all’utilizzo di siero di latte intero
  4. e all’aggiunta di una piccola quantità di panna o di latte
  5. ha un sapore particolarmente e delicato e buonissimo –

 

  1. yogurt.

 

 

 

 

  1. Ne sono uscita con una borsa frigo piena di delizie
  2. e con la consapevolezza che i nonni non sbagliano mai!
  3. Lode alle Latterie Friulane
  4. che guardano al futuro senza dimenticare il passato!

 

 

 

 

 

 

  1. Per maggiori info cliccate qui:

 

  1. Latterie Friulane

 

 

 

 

 

 

 

 

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Maison Boucles – gioielli personalizzati interamente creati a mano!

    PARLIAMO DI BIJOUX HANDMADE!         Gaia Forneron è luminosa e sorridente. Nativa di Pordenone ma trapiantata a Trieste. Un vulcano di idee e di colori….

 

 

PARLIAMO DI BIJOUX HANDMADE!

 

 

 

 

  1. Gaia Forneron è luminosa e sorridente.
  2. Nativa di Pordenone ma trapiantata a Trieste.
  3. Un vulcano di idee e di colori.
  4. Contemporaneamente farmacista,
  5.  insegnante di fitness
  6. e creatrice di bijoux.

 

  1. Affascinata da sempre da quegli orecchini colorati
  2. che indossava sua nonna
  3. e che lei chiamava lampadari.

 

  1. Maison Boucles è il suo brand:
  2. gioielli interamente cuciti a mano, unici.

 

 

  1. Per Maison Boucles,
  2. Gaia sceglie solo materiali di alta qualità quali rivoli,
  3. catene, perline e cristalli Swarovski,
  4. soutache in viscosa,
  5. seta o cashmere per l’inverno,
  6. lapilli di lava siciliani per l’estate,
  7. nappe in seta.

 

  1. La creazione di un orecchino richiede ore di lavoro.
  2. I tessuti sono cuciti a mano e mai incollati.
  3. Il retro è tanto bello quanto la parte frontale
  4. e gli eventuali “difetti” altro non sono che la loro unicità.

 

 

 

  1. Ma è con la Soutache che da il meglio di sé.
  2. Tecnica che Gaia cerca di rivisitare in chiave moderna,
  3. cercando di essere sempre al passo con colori,
  4. tessuti e tendenze ne vogliamo parlare?

 

  1. La Soutache o spiga russa
  2. è una tecnica ricercata e particolare per la realizzazione di gioielli:
  3. originaria dall’Europa dell’est,
  4. prende il nome da una fettuccia di viscosa
  5. utilizzata per realizzare gli alamari delle casacche dei militari
  6. e per abbellire i sontuosi abiti degli zar e delle zarine.
  7. Intrecciata a spina,
  8. è particolarmente flessibile e si adatta facilmente a varie forme,
  9. viene modellata intorno a pietre,
  10. perle e cabochon,
  11. dando origine a splendidi e coloratissimi bracciali,
  12. orecchini, fermagli,
  13. collane e decorazioni per abiti e accessori.

 

 

  1. Le collezioni sono stagionali
  2. e per l’autunno inverno 2018/2019 la
  3. parola giusta è wow!

 

  1. Cerchi in pura lana vergine e pon pon in pelliccia per Les Cercles ,
  2. bottoni in velluto e soutaches metalizzati per gli Sparkling Velvet,
  3. ventagli in pelliccia per i Fan Fur,
  4. nappe di 9,5 cm e coppetta rivestita di strass,
  5. già presenti nella collezione estiva e riproposti con colori invernali
  6. per i Marcasite Tassel
  7. e pendenti in lana per i Wool Touch.

 

 

  1. E, udite udite, Gaia è pronta a portare la sua magia nella ville lumiere che si sa,
  2. Parigi è sempre una buona idea.
  3. Esporrà la sua Collection Hiver in 29, Rue de Bourgogne
  4. dal 30 novembre all’1 dicembre ospitata dal JohnKyril all’interno dell’evento che,
  5. annualmente, organizza in una magnifica fioreria parigina.
  6. L’evento sarà aperto a tutti
  7. e si potranno acquistare borse ed orecchini sorseggiando un buon thè caldo.

 

 

 

  1. Nel cilindro c’è anche il progetto Bridal
  2. ovvero una linea interamente dedicata alle spose
  3. che, così, avranno la possibilità di creare
  4. un orecchino unico e personalizzato
  5. per il loro giorno più importante.

 

 

 

  1. Ultimo ma non ultimo, Gaia realizza gran parte dei bijoux su misura,
  2. interpretando gusti e sogni del committente per creare l’oggetto che desidera.
  3. Ma potete anche scegliere di acquistare un buono regalo affinchè la persona che lo
  4. riceverà possa personalizzarsi il dono o potete passare a Trieste da Belle et Beau Parfumerie
  5. Date un’occhiata alle sue creazioni e ditemi se non sono wow!

 

 

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  1. Foto Massimiliano Vianello

 

 

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Weekend in Versilia e quella famosa celeste nostalgia!

        💙 { del mio weekend al Forte e di quella famosa celeste nostalgia } 💙 Avete presente i film che hanno accompagnato la nostra infanzia? Quelli…

 

 

 

 

  1. 💙

  2. { del mio weekend al Forte e di quella famosa celeste nostalgia }


  3. 💙

  4. Avete presente i film che hanno accompagnato la nostra infanzia?

  5. Quelli dei gloriosi anni ‘80 e che raccontavano quelli che per loro erano i gloriosi ‘60?

  6. Ecco.

  7. Il mio weekend è stato un riassunto dei 20 anni in questione.

  8. Un Bignami dell’Italia in rinascita.

  9. Una corsa a rivivere quei momenti.

  10. È stato un weekend di grandi risate e di ricordi malinconici.

  11. Di racconti epocali che la Versilia, quella vera,
  12. la possiamo rivedere ad librium
  13. solo grazie ai Vanzina.

  14. Al Villino Limoni che ci ha ospitato e che ci ha coccolato.

  15. Con la luce del sole che filtra delle finestre di prima mattina,
  16. il tintinnìo delle stoviglie che funziona più della sveglia,
  17. l’ovetto alla coque a colazione
  18. ( rigorosamente 4 minuti di cottura che sennò non lo si mangia! ),
  19. la posizione strategica che sei in spiaggia in 2 minuti 2.

  20. La tenda numero 24 e il nostro vicino pelosone.
  21. Razza Retriever eppure spaventatissimo dalle onde ma con una naturale,
  22. insita predisposizione al cazzeggio.

  23. Il sole che splende nonostante le previsioni a dir poco funeste.

  24. Il vino bianco nel secchiello da spiaggia e lo spaghetto allo scoglio in infradito.

  25. I vecchini che altro che Burraco, sono bische clandestine.

  26. Tutti i pezzi del puzzle perfettamente incastrati.

  27. La certezza che non sarà l’ultima volta.

 


  1. Perché ragazzi,
  2. la cara celeste nostalgia ha quel sapore dolceamaro che ti fotte
  3. e farne a meno è praticamente impossibile 💙 

 

 

         

 

 

  1. Abbiamo deciso che il weekend in Versilia a settembre,
  2. per noi,
  3. sarà un must.
  4. Da ripetere ogni anno.
  5. Noi abbiamo scelto Forte dei Marmi perchè ci siamo,
  6. semplicemente,
  7. affezionati.

 

 

  1. Se, anche voi avete voglia di passare da quelle parti, eccovi qualche info:

 

  1. Abbiamo dormito al Villino Limoni :
  2. zona tattica a 2 minuti dalla spiaggia ed altrettanti dal centro del Forte. 
  3. Colazione fantastica in giardino e uno dei migliori ristoranti di carne in zona.

 

 

  1. Al mare al Bagno Raffaelli :
  2. anche lui a 2 minuti dal nostro B&B perciò ci potete andare in costume e pareo.
  3. Gli spaghetti allo scoglio che abbiamo mangiato a pranzo valevano da soli la visita 😉
  4. E poi avevamo un Golden Retriever magnifico come vicino di tenda
  5. perciò sono mooolto Pet Friendly e questo ci piace moltissimo 😉

 

 

  1. A cena al Pesce Baracca non potete mancare:
  2. un mercato con cucina.
  3. Pescheria, Risto e Street Food. 
  4. Solo per veri amanti del pesce.
  5. Il vino te lo servono nel secchiello da spiaggia:
  6. hanno vinto tutto 😉

 

  1. Se, invece, volete mangiare carne ( e bene! ),
  2. andate a La Taverna Toscana ,
  3. all’interno dell’Hotel Raffaelli.
  4. Noi abbiamo scelto il menù degustazione così non ci siamo persi nulla 😉

 

 

  1. Per quanto riguarda lo shopping,
  2. il Forte non ha bisogno di consigli.
  3. Uscite, passeggiate e perdetevi tra i mille colori delle casette del centro.

 

 

 

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Israele – IL Viaggio!

  Ci sono i viaggi e poi c’è il viaggio  Il mio viaggio è sempre stato Israele. Ho sempre pensato che sarebbe arrivato al momento giusto ed il momento giusto…

 

  1. Ci sono i viaggi e poi c’è il viaggio 
  2. Il mio viaggio è sempre stato Israele.
  3. Ho sempre pensato che sarebbe arrivato al momento giusto
  4. ed il momento giusto è finalmente giunto.

  5. A Tel Aviv siamo stati travolti dai racconti della nostra meravigliosa guida,
  6. dai colori, dai sapori, dalla luce.

  7. Abbiamo camminato per km e assaporato la magia di questa città in continua evoluzione.

  8. ( Io mi sono anche ustionata ma questa è un’altra storia ).

  9. Abbiamo mangiato hummus fino a scoppiare e bevuto succhi di frutta fresca per rinfrescarci.

  10. Ci siamo arrampicati fin sulla collina di Jaffa – che loro qui chiamano Yafo –
  11. e abbiamo ammirato la sua bellezza, rimasta intatta nonostante siano passati più di 5000 anni.

  12. Abbiamo passeggiato tra i banchi del souq annusando spezie
  13. ed assaggiando fichi secchi e datteri giganti.

  14. Ci siamo fatti avvolgere dalla brezza sulla spiaggia
  15. e dalla magia che questo paese trasmette.

 

 

  1. La sveglia la mattina presto è ciò che più odio dei miei giorni israeliani
  2. ma è fondamentale per poter fare tutto ciò che abbiamo inserito nella nostra tabella di marcia.
  3. Alle otto di ogni mattina siamo sulla strada verso Cesarea.
  4. Un sito archeologico meraviglioso che mi riporta subito al Libano e alle sue rovine.
  5. Romana, edificate da Erode e divenuta una città portuale.

  6. Piena di verde e di piante lussureggianti.

  7. Di colori che creano un mix di armonioso contrasto con il mare che la accarezza.


  8. Ma è a Zicron Yacov che mi innamoro senza possibilità di ritorno.

  9. Piccolo villaggio costruito per volere del Barone Rothschild a fine 800,
  10. si snoda su di un’unica via centrale costeggiata da botteghe.

  11. Riporta al passato ed il salto indietro nel tempo è immediato.

  12. Ma il bello deve ancora venire perché proprio alla fine della via
  13. incrociamo un bar mitzvah ed è subito emozione.

  14. Pranziamo da Tishbi– che se siete da queste parti non potete mancare –
  15. e degustiamo formaggi, mostarde e vino Shiraz.

 


  1. Dopo il vinello c’è rimasta solamente la forza di trascinarci a letto per un pisolino
  2. invece scegliamo di andare ad ammirare le Terrazze Bahai o Giardini pensili di Haifa,
  3. sul Monte Carmel.

  4. Un insieme di giardini intervallati da terrazze che circondano il Mausoleo del Báb
  5. e sono meta di pellegrinaggio per i Bahai e per chi come noi
  6. non vuole perdersi nulla di questo meraviglioso paese.



  1. La nostra ultima tappa prima di arrivare al kibbutz sul lago Tiberiade è Akko,
  2. una città che può essere considerata uno dei vertici del periodo crociato
  3. e del periodo ottomano in Israele e nel mondo.

  4. Il kibbutz che ci accoglie è immerso nel verde, dotato di piscina,
  5. centro benessere e tutto quel ben di dio lì.


  6. Ebbene,

  7. saranno gli anni che passano inesorabili,
  8. sarà il lavoro sempre più pressante, sarà il bisogno di dormire,
  9. tant’è che le energie di un tempo sono sparite ma il viaggio
  10. rimane sempre la cura migliore per tutti i mali.

 

  1. “Adif lihiot chacham Asher Liot zodek”.
  2. { meglio essere saggi che avere ragione }
  3. Ogni giorno in Israele è migliore di quello prima.
  4. Abbiamo puntato a nord ed è stata emozione allo stato puro.

  5. Iniziamo con Tzafat, una delle quattro città sante ebraiche insieme a
  6. Gerusalemme, Hebron e Tiberiade.

  7. Ma soprattutto centro dello studio kabbalistico in Israele.

  8. ( potete andarci anche se la kabbalah l’avete conosciuta grazie a Madonna,
  9. pensando fosse la sua nuova hit parade anziché il suo nuovo credo! ).


  10. Passare da Tzafat a Nazareth è un attimo ma l’impatto è notevole.

  11. Per noi cresciuti a pane, Giuseppe, Maria ed il bambino nella grotta,
  12. vederla con i nostri occhi è un’esperienza che è difficile da raccontare.

  13. Abbiamo visitato la Basilica dell’Annunciazione e partecipato ad una messa in italiano
  14. tenuta dai frati francescani di Puglia in pellegrinaggio.

  15. ( Qui, la maggior parte delle chiese cattoliche sono francescane
  16. perché i francescani sono i custodi dei luoghi sacri in terra santa ).

  17. Siamo scesi nelle grotte in cui sono vissuti Giuseppe e Maria
  18. e dove poi ha vissuto tutta la famiglia di ritorno dall’Egitto.

  19. Io tutt’ora non riesco a rendermi conto di aver toccato con le mie mani quei luoghi.

  20. Per chi crede,
  21. per chi non crede,
  22. per chi è indeciso,
  23. per chiunque sono luoghi che hanno energie potentissime
  24. e arrivano tutte, credetemi.


  25. Siamo scesi verso il Lago di Tiberiade, passando per Tabha,
  26. luogo in cui c’è stata la moltiplicazione dei pani e dei pesci
  27. e abbiamo chiuso il cerchio ad Arbel.

  28. Un canyon silenzioso, pieno di sole e di vento, perfetto per salutare la Galilea.

  29. Lunghe distese di ulivi e di capperi e la pace.


  30. E’ stata la nostra ultima notte nel kibbutz,
  31. la nostra ultima cena in “comune”,
  32. il nostro ultimo risveglio con l’infinita Galilea in fronte.


  33. Puntiamo al Mar Morto.


  34. ( e per chi si chiede dell’hummus sì,
  35. ne ho mangiato in quantità industriali,
  36. solo che l’ho accompagnato con i falafel e la cosa è diventata seria.
  37. Non è solo piacere, è una dipendenza ormai . )

 

 

  1. Abbiamo lasciato il kibbutz alla volta di Kaser el Yehud
  2. dove ci siamo immersi nel fiume Giordano per rinnovare il battesimo.
  3. Il fiume è stretto ed al centro ha due file di boe
  4. che delimitano il confine tra Israele e Giordania.
  5. Guardare davanti a sè e vedere un altro paese fa parecchia impressione in effetti,
  6. quanto l’acqua che sembra melmosa invece
  7. quando la raccogli ti rendi conto che è limpidissima.

  8. Per me è un mistero della fede, per loro è semplice corrente.


  9. Ma è Masada il fulcro della mia giornata di oggi.

  10. 50 gradi, sole cocente e nemmeno una nuvoletta in cielo.

  11. Saliamo con la funivia verso quello che è
  12. il primo sito dichiarato
  13. patrimonio universale dell’ UNESCO in Israele.

  14. Antica fortezza naturale in the land of nowhere,
  15. situata su una rocca a 400 m di altitudine rispetto al Mar Morto,
  16. nella Giudea sud-orientale.

  17. Uno dei miei sogni.

  18. Ammirare il Mar Morto e l’infinito tutto intorno
  19. mi ha dato una forza che è difficile da tradurre a parole.


  20. Dal deserto della Giudea al tuffo nel Mar Morto è stato un attimo.

  21. Fare il bagno nel mare più salato al mondo non è per niente piacevole.

  22. Ho sentito bruciare ogni piccola parte del corpo,
  23. ho lottato per tentare di nuotare ma niente,
  24. ho dovuto arrendermi e galleggiare senza trucco e senza inganno.

  25. E poi quei meravigliosi fanghi neri che
  26. quando si seccano pare che ti si stacchi la pelle
  27. e con 50 gradi dovrebbero seccare immediatamente
  28. invece no,
  29. niet,
  30. venti minuti e sono lì,
  31. ancora belli morbidosi.

  32. Ma ogni cosa bella, si sa,
  33. costa un po’ e noi stasera
  34. siamo arrivati a Gerusalemme.

 


  1. Una delle meraviglie del mondo.

  2. Abbiamo cenato in una piazza bianca piena di gente, musica e vento 

  3. Ebbene, ce la siamo conquistata cotanta bellezza.

 

 

  1. Di Gerusalemme è difficile scrivere.


  2. È una città che ti toglie il fiato,
  3. che ti travolge con i suoi rumori,
  4. con la sua musica ad ogni angolo,
  5. con tutto quel bianco che fa da riverbero al sole.

  6. È un pout pourri di cultura, storia, arte.


  7. È bellissima.

  8. È mistica.

  9. È magica.

  10. È tua.


  11. Ognuno ha la sua Gerusalemme perché ognuno vive la sua Gerusalemme.


  12. Siamo stati a Gerusalemme il giorno di  Bar Mitzvah
  13. e ne abbiamo incontrati un paio nel nostro pellegrinare.

  14. Terminano al Muro del Pianto dove si srotolano le due pergamene
  15. e dove noi abbiamo lasciato il nostro bigliettino con la nostra preghiera
  16. ( che verrà raccolto a fine anno insieme a tutti gli altri
  17. e verrà seppellito sul monte degli

  18. ulivi dove rimarrà per sempre ).


  19. Preghiera che spesso è anche ringraziamento
  20. perché troppo spesso ci dimentichiamo di dire grazie.

  21. Ed io se sono qui oggi lo devo a chi mi ha fatta così pazza ma così pragmatica,
  22. così rigida ma così emotiva,
  23. così allegra ma così fragile
  24. ( sì, lo so, questo è solo per chi mi conosce veramente ma fidatevi che è così per davvero! ),
  25. così legata alle mie origini ma così aperta verso nuovi orizzonti,
  26. così complicata eppure così lineare.

  27. Siamo tutto il contrario di tutto.

  28. Siamo bianco e nero.

  29. Siamo bene e male.

  30. Siamo speciali perché siamo unici.


  31. A Gerusalemme ho avuto la febbre, le ossa rotte, non riuscivo ad alzarmi,
  32. avvolta nel piumone morbidissimo del mio letto in hotel eppure ero felice.

  33. Forse il mio corpo mi ha chiesto di fermarmi per poter assaporare tutta la bellezza
  34. che ho avuto la fortuna di vedere in questi giorni.


  35. Ho cercato di abbracciarla tutta, la bellezza.

  36. In ogni passo, in ogni segno, in ogni attimo.


  37. Gerusalemme,
  38. mi chiedo se questo mondo ti merita
  39. perché per me rimani inarrivabile.

 

 

 

  1. Era impensabile venire fino a qui e non andare a Betlemme.
  2. Eppure arrivarci non è così semplice perché è in terra palestinese
  3. ergo passaporto alla mano e tanta pazienza.
  4. Se butta bene danno un’occhiata ai documenti e passi in 5 minuti.
  5. Se butta male smontano la macchina e anche te.

  6. Ma alla fine entri e ti ritrovi nella Basilica della Natività,
  7. ti fermi alla mangiatoia e all’altare dei Re Magi
  8. e ti inchini alla stella a 14 punte che è posta nel punto preciso in cui è nato Gesù.


  9. Mi sono ritrovata a cantare “Tu Scendi dalle Stelle”
  10. e sono tornata bambina in un attimo.

  11. Le canzoni di Natale, per me, hanno il sapore delle Macine inzuppate
  12. e delle pagine dei libri della Disney.

  13. Mi rivedo con i miei capelli biondi
  14. e la convinzione che in quella mangiatoia,
  15. prima o poi,
  16. ci sarei arrivata.


  17. Sacro e profano, lo so bene, ma la vita è così.

  18. Un dualismo continuo, che poi è ciò che ti da la vera energia.

  19. Gli opposti che si attraggono.

  20. Le differenze che uniscono.


  21. Dall’altare in un attimo ti ritrovi inginocchiata ai murales di Banksy.

  22. Ma Betlemme è così:
  23. un miscuglio di culture, religioni,
  24. colori e sapori e noi abbiamo cercato di viverli tutti.


  25. Un pranzo bohémien al mercato ed una cena al Link
  26. se soggiornate da queste parti provatelo perché è una chicca –
  27. ci hanno messo in pace con il mondo.

  28. Siamo sopravvissuti al Mahane Yehuda Market
  29. e a quintali di pane challah e credetemi è only for the brave.

  30. ( la nostra guida lo definisce la Trastevere di Gerusalemme ma lei è decisamente indulgente!!! )

  31. Inizia lo shabbath e si brinda alla vita
  32. ogni volta che si alza un calice perciò l’chaim, sempre.

 

        

 

  1. Sono qui a scrivere e a ripercorrere i miei momenti israeliani
  2. e la mancanza è forte.
  3. Mi mancano i quintali di hummus che abbiamo mangiato fino a scoppiare
  4. ed i succhi di frutta fresca che lì sono una sana abitudine.
  5. 🌺
  6. Mi mancano le passeggiate tra i banchi del souq annusando spezie
  7. ed assaggiando fichi secchi e datteri giganti.

  8. 🌺

  9. Mi manca la brezza sulla spiaggia e la musica per le strade di Tel Aviv.

  10. 🌺

  11. Mi mancano i nostri pranzi, quelli belli,
  12. come quello al Tishbi: formaggi, mostarde e vino Shiraz.

  13. 🌺

  14. E sì, mi manca pure il Mar Morto.

  15. ( Non ci crederete ma è vero ).

  16. 🌺

  17. Ma mi manca soprattutto Gerusalemme:
  18. bellissima, mistica, magica, mia.

  19. La Mia Gerusalemme,
  20. il Mio Israele,
  21. le Mie emozioni,
  22. il Mio viaggio.

  23. 🌺

  24. Ancora e sempre l’chaim!

 

 

 

  1. Per il nostro viaggio in Israele ci siamo rivolti a Secret Gardens Tours, 
  2. il miglior tour operator che possiate desiderare. 

 

  1. E poi, durante il viaggio, ci ha accompagnati la meravigliosaYael 
  2. Yael Israel Tours che è stata molto più di una guida.
  3. Ha costruito il nostro viaggio su misura per noi.
  4. Ce lo ha cucito addosso
  5. e per questo non smetterò mai di ringraziarla.
  6. Di una cultura sconfinata,
  7. piena di un’energia meravigliosa,
  8. rispettosa,
  9. accogliente,
  10. dolcissima.
  11. Ci ha trasmesso il SUO Israele
  12. perché il SUO Israele lei lo ha dentro.
  13. Vive in lei e con lei.
  14. Ci ha raccontato della sua famiglia, delle sue tradizioni,
  15. di quanto sia orgogliosa di essere ebrea.
  16. Abbiamo percorso km e km attraverso strade deserte,
  17. panorami sconfinati, mare salato.
  18. Noi siamo stati la sua famiglia per 6 giorni
  19. e lei è stato il nostro riferimento qui.
  20. Se decidete di venire a visitare questa terra meravigliosa
  21. non potete che farlo con lei.
  22. The best guide ever.
  23. P.S. fa selfie 🤳 da paura e non è mica poco eh!

 

 

 

  1. Questa che vedete non è solo una foto.
  2. E’ vita!

 

  1. Auguro a tutti voi che mi leggete di volare in Israele
  2. per riempirvi gli occhi ed il cuore di bellezza!

 

 

 

 

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