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Drink of The Week – L’Italian Mule di Bosio!

    ” La prima volta che entrerete da Bosio per un aperitivo capirete perchè, dopo il primo assaggio, ho deciso di creare una rubrica settimanale di drink. Perchè raccontarveli tutti insieme…

 

 

  1. ” La prima volta che entrerete da Bosio per un aperitivo capirete perchè,
  2. dopo il primo assaggio,
  3. ho deciso di creare una rubrica settimanale di drink.
  4. Perchè raccontarveli tutti insieme è impossibile.
  5. Perchè se l’occhio vuole la sua parte, il palato non è da meno.
  6. Perchè avere qualcuno che te li presenta come fa Gian
  7. merita un racconto dettagliato”.

 

  1. Nasce, quindi, l’hashtag #DrinkOfTheWeek

 

 

  1. Seguendo il mio personale podio,
  2. al secondo posto troviamo l’ Italian Mule.
  3. Confesso che la scelta è stata dura,
  4. soprattutto tra Moscow ed Italian Mule.
  5. Innanzi tutto perchè,
  6. prima di arrivare da Bosio,
  7. l’Italian Mule non lo conoscevo
  8. e poi perchè,
  9. per arrivare a scalzare il Gin Tonic
  10. ed il mio adorato Americano,
  11. ce ne vuole eh!

 

  1. Ebbene, tant’è!

 

 

  1. Per i curiosissimi come me,
  2. vi racconto che sul mercato esiste anche il London Mule –
  3. simile come struttura al Moscow Mule
  4. ma con gin londinese – L’Hendrick’s su tutti – 
  5. al posto della vodka.

 

  1. In Italia, invece,
  2.  Roby Marton
  3. produttore “illuminato” di Gin trevigiano –
  4. come lo definisce Gian,
  5. ha inventato il delizioso Italian Mule,
  6. oltre a creare un gin botanico con 24 erbe
  7. che è ora tra i più apprezzati al mondo.

 

  1. L’Italian Mule viene servito in un particolare bicchiere in latta
  2. che è già meraviglia.
  3. Sul retro trovate la composizione e gli ingredienti:

 

  1. gin Roby Marton,
  2. succo di lime
  3. e pimiento:
  4. soft drink francese a base di peperoncino cinese e zenzero africano
  5. che in questo cocktail sostituisce il ginger beer.
  6. Preparatevi che è talmente buono che va giù come l’acqua
  7. e una volta provato non lo abbandonerete più.

 

 

  1. Di carino c’è anche il fatto che potete decidere di acquistare il bicchiere di latta
  2. per replicare la stessa magia a casa vostra.
  3. Ce ne sono tanti,
  4. con colori e disegni diversi.
  5. Un tripudio di allegria estiva.
  6. Perfetto come aperitivo post spiaggia ma anche post ufficio,
  7. dopo una giornata grigia,
  8. o per chiudere in bellezza un dopo cena.

 

 

 

  1. Bistrot Bosio –  Via Trieste, 153 – Staranzano
  1.  Facebook
  2. Instagram

 

  1. Foto di Felice Sorrentino

 

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Drink of The Week – Il Moscow Mule di Bosio

    La prima volta che entrerete da Bosio per un aperitivo capirete perchè, dopo il primo assaggio, ho deciso di creare una rubrica settimanale di drink. Perchè raccontarveli tutti insieme…

 

 

  1. La prima volta che entrerete da Bosio per un aperitivo capirete perchè,
  2. dopo il primo assaggio,
  3. ho deciso di creare una rubrica settimanale di drink.
  4. Perchè raccontarveli tutti insieme è impossibile.
  5. Perchè se l’occhio vuole la sua parte, il palato non è da meno.
  6. Perchè avere qualcuno che te li presenta come fa Gian
  7. merita un racconto dettagliato.

 

  1. Nasce, quindi, l’hashtag #DrinkOfTheWeek

 

  1. Partiamo con il Moscow Mule,
  2. il mio preferito,
  3. il gradino più alto del podio.

 

 

 

  1. L’impatto è subito meraviglioso:

 

  1. Gian ce lo serve in una mug a base di rame e nickel
  2. così che all’interno il ghiaccio si sciolga molto più lentamente
  3. ed il cocktail rimanga fresco più a lungo.

 

 

  1. Il Moscow Mule nasce in maniera bizzarra
  2. in quanto l’importatore americano del ginger beer e della vodka Moskovskaya,
  3. negli anni ’60,
  4. aveva grandi difficoltà a venderli:
  5. il ginger beer a causa del suo sapore troppo particolare,
  6. la Vodka Moskovskaya a causa del suo nome troppo russo in piena guerra fredda.
    1. Decide così di mischiarli et voilà:
    2. Mr. Moscow Mule.

 

  1. Il nome deriva proprio dall’asino:
  2.  leggermente piccante,
  3.  grintoso,
  4.  che scalcia come un asino.
  5. Ritornato in voga a New York negli anni 2000,
  6. oggi è uno dei cocktail più richiesti
  7. e perfetto in questa stagione:
  8.  estivo e rinfrescante come nessun altro.

 

  1. Ma passiamo alla pratica
  2. che tanti di voi mi hanno scritto per avere la ricetta:
  3. composto da una parte di vodka Moskovskaya,
  4. lime spremuto,
  5. ginger beer 
  6. e anice stellato.
  7. Infine decorato con lime
  8. e anice stellato che gli da struttura
  9. e ulteriore freschezza.
  10. L’anice stellato non rientra tra gli ingredienti basici
  11. ma è un’idea del Bosio per dare più freschezza al cocktail.
  12. Credetemi, dovete provarlo!

 

 

  1. Noi lo abbiamo accompagnato con un Croque Monsieur da delirio.
  2. Ma, credetemi, il Moscow Mule va bene con tutto tanto è buono!
  3. E, cosa non da poco, è anche assai instagrammabile 😉

 

 

 

  1. Bistrot Bosio –  Via Trieste, 153 – Staranzano
  1.  Facebook
  2. Instagram

 

  1. Foto di Felice Sorrentino

 

 

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Milano again and again – il mio weekend with a touch of gold!

    Ho sempre avuto questo strano rapporto con Milano che, nonostante i miei sforzi, rimaneva ostica. Poi, in maniera del tutto inaspettata, mi sono innamorata. Probabilmente perché la città…

 

 

  1. Ho sempre avuto questo strano rapporto con Milano che,
  2. nonostante i miei sforzi, rimaneva ostica.
  3. Poi, in maniera del tutto inaspettata, mi sono innamorata.
  4. Probabilmente perché la città la fanno le persone.

  5. Probabilmente perché le “mie” persone sono le più meravigliose che si possano incontrare.

  6. Deve essere così perché ogni volta è magia.

 

 

 

  1. È stato un weekend difficile da riassumere a parole perché, come noi, è in divenire.

  2. Tutti i piani sono stati stravolti,
  3. le idee rimescolate come un mazzo di carte,
  4. gli occhi stanchi che continuavano a brillare come diamanti.

Di affetto, di chiacchiere, di buon cibo, di abbracci, di cuore.

 

La nostra Milano with a Touch of Gold.

 

 

  

 

  1. Per chi volesse organizzare un weekend milanese,
  2. corredato da buon cibo e buon vino noi siamo passati di qui:

Hotel Nhow

  1. in Via Tortona, nel cuore della Milano dei Navigli.
  2. il Nhow Milan vanta una collezione unica di arte contemporanea
  3. e durante le settimane della moda e del mobile prende nuova vita.

Filippo La Mantia – Oste e Cuoco

  1. in Piazza Risorgimento in quello che un tempo era il Gold di Dolce e Gabbana.
  2. La Sicilia a Milano.
  3. Si mangia divinamente e poi Fili è accogliente come solo i veri osti sanno essere!

 

  1. L’Ov
  2. Il brunch della domenica.

 

Bianco Latte

  1. la colazione shabby in Via Turati.
  2. Ma anche shop di cosine carine ( quelle di cui nessuna di noi può fare a meno! )

 

  1. Centro Filologico Milanese
  2. dietro La Scala.
  3. Dal loro sito:
  4. Il Circolo Filologico Milanese,
  5. fondato nel 1872,
  6. è la più antica associazione culturale della città e una delle prime in Italia.
  7. Scopo statutario è quello di “promuovere e diffondere la cultura
  8. e particolarmente lo studio delle lingue e delle civiltà straniere”.

 

  1. Architettonicamente magnifico.
  2. Io ci sono stata ad una festa privata,
  3. di notte,
  4. quando al posto della libreria c’er un DJ
  5. e al posto dei libri fiumi di Gin Tonic.
  6. Magico.

 

 

 

 

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Hong Kong – un mondo di colori, di natura lussureggiante, di sapori coloniali!

  Alla fine arrivare a Hong Kong è stato meno lungo del previsto.   La botta di melatonina e le comode poltrone della World Traveller Plus di British Airways  che mi…

 

  1. Alla fine arrivare a Hong Kong è stato meno lungo del previsto.

 

  1. La botta di melatonina e le comode poltrone della World Traveller Plus di British Airways 
  2. che mi hanno fatto dormire 12 ore filate così da arrivare qui fresca come una rosa  
  3. Giusto il tempo di una manicure a bordo e ci ritroviamo a Hong Kong.
  4. Peccato i 32 gradi umidissimi alle 8 di sera che mi hanno appassito in tempo record.

 

  1. Hong Kong svetta verso l’alto ed è piena di colori.

  2. Le strade sono piene di vita,
  3. di gente e di pantigane giganti che attraversano sulle strisce tra pedoni frettolosi.

  4. Ma parliamo di cose belle ovvero una cena delicious al Chiu Tang nel cuore della città 

  5. Abbiamo assaggiato tutto il menù e bevuto litri di the caldo
  6. ( io continuerò sempre a preferire bevande ghiacciate
  7. quando fuori c’è un caldo talmente torrido che l’Africa è una passeggiata )!

  8. Ebbene, come ogni volta in cui decido di prenderla comoda,
  9. ho pianificato i prossimi giorni in maniera serratissima
  10. che questa è un’altra città che non dorme mai.

 

 

 

  1. Camminare poco a Hong Kong è assolutamente impensabile.

 

  1. Fosse solo per cambiare metro, sottoterra, dalla rossa alla verde.
  2. Tocca macinare talmente tanti km che il contapassi va in tilt.
  3. Ho visto migliaia di persone lì sotto.
  4. Chi in prendisole
  5. ( con la protezione 50 che ti ustioni solo ad uscire dal portone di casa! ),
  6. chi con jeans e felpa,
  7. chi con le collant 80 denari contenitive e pure con due filetti di cashmere
  8. che il cashmere, si sa, sta bene sempre.

 


  1. È questo che mi sorprende delle grandi città asiatiche:
  2. la varietà della gente che le abita.
    Ogni volta mi fermo a guardarle e a fotografarle
  3. per poi ricordarmi che anche quella volta a Singapore,
  4. quell’altra a Kuala Lumpur
  5. e pure quella a Tokyo.

 

  1. Ebbene, non smetterei mai di ammirare la diversità.

  2. E poi è tra i palazzi fatiscenti che svetta lo skyline di Hong Kong.

  3. Venire qui senza salire sul Victoria Peak è un delitto.

  4. Il Peak Tram che porta sulla cima è lì dalla fine dell’800
  5. a ricordarci quanto il polmone verde della città fosse importante,
  6. da sempre.

 


  1. È da lassù che si può ammirare l’imponenza di Hong Kong
  2. e la sua grande bellezza.

  3. È da lassù che si respira quando a downtown l’afa di maggio ti stritola.

  4. È da lassù che si parte per passeggiate immerse nel verde dei boschi
  5. che avvolgono la montagna.

  6. Ebbene, il mio telefono mi dice 10 km e più e siamo appena scesi.

 


  1. Camminiamo tra negozietti tipici,
  2. pieni di ciarpame misto a collane d’oro,
  3. maschere di bellezza, ventilatori da borsetta,
  4. gattini che salutano con la zampina,
  5. panda e frutta fresca.

 


  1. Hong Kong è così: tutto ed il contrario di tutto.

  2. Sul far del pomeriggio troviamo la forza di trascinarci al The Peninsula
  3. per quella che io reputo un’esperienza di vita.

  4. Un afternoon tea che ci riporta immediatamente agli anni ‘20.

  5. Argenteria e fiori freschi.

  6. L’eleganza inglese che ancora si percepisce, e tanto.

  7. La serenità data da un’orchestra che suona dalla balconata
  8. per dame che sventolano smartphone al posto dei ventagli
  9. e si scattano selfie mentre sgranocchiano scones e macarons.

 


  1. Vivere per rivivere.

  2. Assaporare.

  3. Espirare pesantezza ed inspirare bellezza.

 

 

  1. Macau è un delirio.
  2. Macau palpita.
  3. Macau ti trasporta in un’altra dimensione.
  4. Portoghese fino al 1999 ed ora regione autonoma a statuto speciale della Cina
  5. è un poutpourri di culture, stili, colori.
  6. Ha una moneta sua, la Pataca di Macau, e 40 casinò.

  7. E questo la dice molto lunga.

  8. Siamo arrivati con l’aliscafo veloce e con una fame da terzo mondo
  9. perché il sonno ha vinto sulla colazione 10-0.

  10. Ma che ingenuità pensare di pranzare a Macau.

  11. Siamo stati catapultati nel cuore pulsante di questa città
  12. a metà tra fantasia e realtà.

  13. Siamo passati dai grattacieli modello MGM
  14. alla Casa do Mandarin che se venite da queste parti non potete non visitare.

  15. Abbiamo percorso km tra dedali di stradine piene di gente, di risa e di vita.

  16. Abbiamo ammirato ciò che è rimasto della Cattedrale di San Paolo
  17. e passeggiato ad Amsterdam, a Parigi, a Venezia.

  18. Come una Las Vegas d’Oriente,
  19. Macau ti porta dall’eleganza dei vecchi templi cinesi al kitch degli Strips,
  20. dai negozi lussuosi alle baracche a bordo strada.

  21. Eppure ai nostri occhi è apparsa così affascinante.

  22. In molti mi hanno chiesto se la preferisco a Hong Kong
  23. ma vi giuro non so rispondere.

  24. Quando si parla d’Oriente il gioco si fa serio.

  25. È stato il mio amore adolescenziale
  26. ( il secondo ad onor del vero – che, comunque, non si scorda mai neanche quello!!!! ),
  27. quello dei primi viaggi da sola,
  28. quello che torni a casa e invece dell’autoabbronzante e delle ciglia finte
  29. ti cospargi di polvere di riso e perle che ti fanno così elegante.

  30. Ecco, io ho avuto un colpo di fulmine che avevo neanche 20 anni
  31. e finalmente sono tornata qui per riprendere quel famoso filo che avevo lasciato vagante.

  32. So che andremo lontano ma dove è ancora difficile a dirsi.

  33. Ho scelto di vivere in divenire, come mi hanno insegnato qui.

  34. Lo so, ci ho messo un po’,
  35. ma vi giuro che tornare indietro ora è impossibile.

  36. P.S. per non farci mancare niente abbiamo cenato ad Hong Kong
  37. perché ho avuto una dritta da un’amica che mi ha detto solo: Mango Tree

  38. E così Mango Tree fu.

  39. Una cena thai/fusion da leccarsi i baffi.

  40. Mi ritrovo al 12esimo piano con lo skyline di fronte a scrivere
  41. e a ripercorrere momenti che so resteranno indelebili.

 

 

  1. Il bello di avere amici viaggiatori è posto che vai,
  2. consiglio che ricevi.

 

  1. Grazie a Silvia oggi siamo arrivati a Lantau,
  2. l’isola più grande di Hong Kong, famosa per la sua natura incontaminata,
  3. le colline verdeggianti, le enormi vallate,
  4. i sentieri selvaggi, i monasteri ed i monumenti storici.
  5. Siamo saliti con la teleferica dopo una colazione in un china bistrot
  6. dove mi sono innamorata del classico americano naturalizzato a Hong Kong
  7. che con i suoi bicipiti ed il suo sorriso smagliante hanno illuminato la mia giornata nuvolosa.

 


  1. How to fall in love in Hong Kong?

  2. Chiedete a me e vi sarà spiegato 

 


  1. Lantau è proprio come mi è stata descritta:
  2. verde, silenziosa, zen.

  3. Tempio buddista con Buddha gigante
  4. che troneggia sulla cima che pare esser lì a benedire tutti noi.

  5. La pace che si respira lassù ti avvolge come il vento che muove capelli e nuvole.

  6. C’è un bel sole mentre a downtown è nebbia fitta.

  7. Ci sono le ragazze con l’ombrellino di carta
  8. che tengono al sicuro la loro pelle di porcellana.

  9. Ci sono le mucche che qui sono sacre.

  10. Ci sono cani, tanti cani, tutti cicciotti e felici.

  11. E poi più giù, a 10 minuti di taxi,
  12. c’è Tai O che dovete assolutamente visitare se venite qui.

 


  1. Quanto aveva ragione Silvia.

 


  1. Si torna indietro in un attimo.

  2. È il passato che rivive,
  3. la Cina che tutti noi immaginiamo.

  4. Il vero villaggio di pescatori con il suo mercato e le case sulle palafitte.

  5. Sembra di essere in una favola.

 


  1. E anche la nostra, alla fine, è una favola.

  2. Festeggiamo 25 anni di amicizia.

 


  1. 25 anni di incontri in giro per il mondo che noi si vive in continenti diversi
  2. ( e quindi ancor di più complimenti a noi per la caparbietà che mica è tutto così facile! ).

  3. Decidiamo di festeggiare nel locale più alto del mondo.

  4. 118esimo piano.

  5. 2 minuti scarsi di ascensore.

 


  1. L’ Ozone ci accoglie e non ci lascia più.

  2. Ne abbiamo di cose da raccontarci
  3. ma soprattutto ne abbiamo di cose per cui essere grati.

  4. Abbiamo passato momenti impegnativi, drammatici anche,
  5. ma se siamo ancora qui è perché ci abbiamo creduto
  6. e non abbiamo mollato mai.

  7. Anche quando ci si sono messi di mezzo interi continenti.

 

  1. Perché il bene arriva dappertutto.

  2. Perché l’amore è l’unica cosa che può renderci migliori.
  3. Amate e amatevi.

  4. Ditevelo.

  5. Ricordatevelo.

  6. Fatelo oggi che domani potrà essere migliore o peggiore,
  7. ma non sarà mai ora.

 


  1. Grazie per questi momenti magici Hong Kong.

  2. Colpita e affondata 

 

 

  1. Di Hong Kong mi rimarranno dentro i colori sgargianti,
  2. la natura lussureggiante in una delle metropoli più densamente popolate al mondo,
  3. il profumo del riso saltato, i grattacieli alternati alle case sulle palafitte,
  4. i taxi colorati che colore che scegli quartiere della città che vai,
  5. le camminate lunghe km che tra una fermata della metro e l’altra ci stanno una città,
  6. una provincia e qualche centro commerciale,
  7. il caldo – tanto caldo da farti mancare il respiro ma è vero che ci si fa l’abitudine.

  8. Il bar più alto del mondo che da la sensazione di ondeggiare ad ogni passo.

  9. Le ragazze con l’ombrellino di carta,
  10. così lontane da noi che rincorriamo il sole ad ogni costo.

  11. I villaggi dei pescatori in cui si fa un salto indietro di almeno 50 anni.

  12. Il Buddha con i suoi templi.

  13. E i giardini.

  14. Quei giardini che sembrano incantati.

  15. Le mucche che passeggiano lungo la strada e le serrande colorate.

  16. Quell’aura di coloniale che ancora aleggia.

  17. I nostri the pomeridiani.

  18. Lenti, lentissimi.

  19. Zen.

  20. La magia del riuscire finalmente ad assaporare la bellezza.

  21. Anche dopo essermi accorta di aver sbagliato la data del rientro
  22. ( e non mi era mai successo prima! ).

 


  1. Ma è stata soprattutto il luogo dove abbiamo celebrato i 25 anni di un’amicizia
  2. nati sui banchi di una High School americana e arrivati fino a qui.

 


  1. Ebbene, Hong Kong, per me, è stata una grande sorpresa.

  2. Una ventata di aria fresca dopo un periodo pesante.

  3. Un nuovo inizio  

 

 

 

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Weekend in Franciacorta – di vigneti, fiori e bollicine!

  Passare da Hong Kong alla Franciacorta è un attimo.   Siamo arrivati con la pioggia battente eppure la meraviglia è comunque lì ad attenderci.   Passiamo subito in cantina San…

 

  1. Passare da Hong Kong alla Franciacorta è un attimo.

 

  1. Siamo arrivati con la pioggia battente eppure la meraviglia è comunque lì ad attenderci.

 

  1. Passiamo subito in cantina San Cristoforo che è il mio preferito.
  2. Ci accoglie Bruno insieme al fedele cane Kàbul –
  3. con pallina da tennis stretta tra i denti che lascia solo quando stappiamo la prima bottiglia di Pas Dosè e conquista il tappo!
  4. Mi piace il mood che si respira qui in Franciacorta ma l’idea non era di rilassarsi e basta?

  5. Naaaaa: dici vino, dici bollicine, dici degustazioni.

  6. La magia ci travolge appena mettiamo piede al Cappuccini Resort:
  7. un ex convento ristrutturato e trasformato in Hotel e Spa.

  8. Si sale sulla collina costeggiando vigneti e distese di uliveti e si arriva in paradiso.

  9. Circondati dal verde e dal silenzio che regna sovrano.

  10. Avvolti da nuvoloni neri che gridano tempesta eppure le lanterne
  11. che illuminano la via ci mettono subito in pace con il mondo.

  12. Ci ritroviamo nel mezzo di una conclave di produttori di Franciacorta.

  13. Una loggia massonica delle bollicine.

  14. Slow Food ha incoronato 20 produttori e li ha riuniti qui per una degustazione alla cieca
  15. e noi ci capitiamo giusto in mezzo.

  16. Come il limone sulle cozze.

  17. Puoi mica dire di no?

  18. Eccoci allora al sesto/settimo/ottavo ( ormai abbiamo perso il conto )
  19. bicchiere della giornata.

  20. Nella chiostrina che un tempo fu la casa dei frati delle vigne,
  21. a parlare di raccolta e di vendemmia.

  22. Di quanto il vino sia passione.

  23. Di quanto il vino sia fatica.

  24. Di quanto il vino sia emozione.

  25. Di quanta magia ci sia in un bicchiere
  26. che troppo spesso beviamo
  27. senza però viverlo per davvero.

 

 

 

  1. { Ciò che nella vita rimane, non sono i doni materiali,
  2. ma i ricordi dei momenti che hai vissuto e ti hanno fatto felice }
  3. È meraviglioso svegliarsi in una giornata di sole tra distese di vigneti e piccoli orticelli coltivati
  4. in quella che somiglia così tanto ad una favola.
  5. Sono arrivata qui piena di entusiasmo che i segni positivi c’erano tutti fin da subito.

 

  1. Facciamo colazione affacciati al chiostrino esterno ed io rimango incantata dal rosmarino,
  2. dalla salvia, dal croissant al burro ripieno di marmellata homemade,
  3. dalla spremuta di arance appena fatta ma soprattutto dalla pace che ci avvolge.

  4. Ma è con il massaggio rilassante di un’ora che mi sciolgo per davvero.

  5. Perché i Cappuccini avevano anche pensato ad una grotta che ora è diventata Spa:
  6. candele, profumo di vaniglia, calde coperte e ancora la pace.

  7. Però siamo nel cuore della Franciacorta e vuoi non farti almeno una degustazione al giorno?

  8. Arriviamo da Bersi Serlini e ci si para davanti l’immensità sottoforma di vigneti
  9. con in mezzo una piccola casina arancione: il più piccolo ristorante in Franciacorta.

  10. Aperto su prenotazione e completamente immerso nelle vigne.

  11. Che è delizioso che ve lo dico a fare?

  12. Chiara e Stefania ci travolgono con i loro racconti ed il vino
  13. che degustiamo accompagna le nostre chiacchiere.

  14. Finisce con un baule pieno di bottiglie che vengono a casa con noi
  15. ed il cuore felice perché il vino prepara i cuori e li rende più pronti alla passione,
  16. non c’è nulla di più vero.

  17. La cosa veramente bella delle nostre giornate sono le persone che incontriamo,
  18. i loro racconti, le loro passioni, la gioia che mettono nel nel raccontarsi.

 

 

  1. Da Bohem, sul lago d’Iseo, è colpo di fulmine.

  2. Ci siamo arrivati grazie ad una soffiata di quelle giuste e ci abbiamo lasciato il cuore.

 

  1. Ci sono delle strane sere in cui i fiori hanno un’anima.

 

  1. E poi c’è un posto nel mondo che racchiude fiori, colori, bellezza, serenità, magia.
  2. A Paratico, in un ex stazione ferroviaria, Alberto e Ulrika hanno creato il loro piccolo paradiso.

 

  1. Un po’ bistrot, un po’ confetteria, molti fiori ma soprattutto l’incanto.
  2. Raccontarlo è difficile, bisogna viverlo.
  3. Per chi è di passaggio in Franciacorta è tappa obbligata.

 

  1. Io ci ho lasciato un pezzettino di cuore.

 

 

 

 

  1. Per chi volesse organizzare un weekend di relax,
  2. buon cibo e buon vino noi siamo passati di qui:

 

  1. Cappuccini Resort
  2. per dormire, per rilassarsi, per farsi massaggiare e per nuotare nella loro piscina
  3. tra vigneti e uliveti ma anche per cenare nel loro delizioso ristorante illuminato da candele e lucine magiche

 

  1. San Cristoforo
  2. cantina: buon vino e tante chiacchere che loro sono accoglienti come pochi!

 

  1. Bersi Serlini
  2. potete visitare la cantina accompagnati dal loro sommelier
  3. e godervi una degustazione vista vigneti.
  4. Chiara Bersi Serlini vi conquisterà con la sua travolgente allegria!

 

  1. Dispensa Pani e Vini
  2. se magna e se beve da dio!

 

  1. Bohem
  2. vi dico solo: andateci!

 

 

 

 

 

 

 

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Un weekend di totale relax a Rogaška Slatina all’Atlantida Boutique Hotel!

    Parliamo di terme, di Spa, di benessere, di un weekend di relax assoluto .       Il silenzio è un dono universale che pochi sanno apprezzare. Forse…

 

 

  1. Parliamo di terme, di Spa, di benessere,

  2. di un weekend di relax assoluto .

 

 

 

  1. Il silenzio è un dono universale che pochi sanno apprezzare.
  2. Forse perché non può essere comprato.
  3. I ricchi comprano rumore.
  4. L’animo umano si diletta nel silenzio della natura, che si rivela solo a chi lo cerca.

 

 

  1. E’ stato un weekend rigenerante,
  2. di quelli che ti rimettono in pace con il mondo,
  3. di quelli che torni a casa e ti senti una regina.

 

  1. Rogaška Slatina la nostra destinazione.
  2. Centro termale di fama mondiale,
  3. conosciuta da sempre per la sua acqua unica:
  4. lDonat Mg
  5. Grazie alla sua composizione chimica in quanto ricca di magnesio, calcio,
  6. fosfati e bicarbonati ed alle sue proprietà
  7. viene utilizzata a scopo terapeutico da più di 200 anni.

 

 

  1. Ci ospita l’ Atlantida Boutique Hotel

 

  1. Completamente ristrutturato nel 2016
  2. dopo essere stato chiuso per ben 35 anni,
  3. ha rimodernato la parte esistente
  4. alla quale se n’è aggiunta una nuova
  5. dotata anche di Centro Wellness con Spa –
  6. ad uso esclusivo degli ospiti dell’hotel,
  7. palestra,
  8. sala conferenze,
  9. due ristoranti – di cui uno a buffet ed uno à la carte
  10. ed una grande terrazza dove poter mangiare con la bella stagione.

 

 

  1. La prima cosa che colpisce è la grande hall arredata in stile moderno
  2. con un caleidoscopio di colori che a me è piaciuto moltissimo.
  3. Il caffè, Illy, che ordino appena arrivata
  4. mi viene servito mentre mi rilasso in un’avvolgente poltrona viola
  5. Risultato:
  6. la voglio uguale anche nel mio salotto
  7. che così bene si sta solo tra le braccia del principe azzurro 😉 

 

 

  1. Ma la vera bellezza si rivela quando arriviamo in camera.
  2. La nostra affaccia sulla collina Janina,
  3. un’oasi verde di pace e serenità.
  4. Sembra di stare in una foresta incantata
  5. dove l’unico “rumore” è il cinguettìo degli uccellini.
  6. Finisce che diventiamo un tutt’uno con le sdraio tatticamente piazzate in terrazza
  7. e un paio d’ore passano in un baleno.
  8. Ma del lettone nel vogliamo parlare?
  9. E della vasca vista infinito?

 

 

  1. Sul far del tramonto è dalla vasca vista infinito che devo uscire per scendere a cena
  2. ma ammetto la mia debolezza:
  3. ci ho pensato e ripensato perchè credetemi che vasca batte fame 10 a 0.
  4. Mi sono sentita un’eroina,
  5. una donna tutta d’un pezzo,
  6. che uscire da lì è cosa only for the brave, credetemi!

 

  1. Al ristorante al piano terra c’è un’ampia scelta a buffet
  2. che comprende i primi, i formaggi, la verdura, la frutta ed i dolci
  3. mentre i secondi vengono serviti direttamente al tavolo, previa ordinazione.
  4. La mia scelta va diretta sui piatti tipici:
  5. ljubljanska e insalata capuccio che a casa non mi ricordo nemmeno esistano
  6. ma nel preciso momento in cui varco il confine sloveno per me sono un must:
  7. questo è il binomio perfetto!

 

 

  1. Chi mi conosce bene sa quanto io ami rilassarmi
  2. ( nonostante sia sempre in mille cose affacendata )
  3. Chi mi conosce bene sa quanto a lungo io riesca a dormire
  4. ( nonostante 24h sembrino non bastarmi mai )
  5. Chi mi conosce bene sa quanto io apprezzi il silenzio umano
  6. per lasciare la parola della natura
  7. ( nonostante io non sia capace di smettere di ciarlare ).
  8. Chi mi conosce bene sa quanto tutto ciò sia discordante con la mia routine
  9. eppure vi giuro che è così.
  10. Mettetemi nella condizione di non fare nulla ed io salgo sul podio.
  11. Vinco già a tavolino, vi avverto.
  12. Tutto questo per dirvi che la zona Wellness e Spa è davvero una piccola perla.
  13. Un angolo felice in mezzo alla foresta incantata.
  14. Un’oasi rigenerante piena di bella energia.

 

 

  1. Noi, tra piscina, idromassaggio, sauna e bagno turco
  2. ci abbiamo passato l’intera domenica
  3. ma una menzione a parte è per la salt room.
  4. 40 minuti di puro benessere in un ambiente completamente avvolto nel sale,
  5. intorno ai 20°,
  6. senza sostanze inquinanti,
  7. assolutamente secco,
  8. con un’umidità media del 50%.
  9. Un trattamento semplice ma molto potente
  10. e incredibilmente ricco di virtù benefiche.
  11. Tra cui grandi vantaggi per il sistema respiratorio,
  12. per la pelle e per l’umore.
  13. ( io aggiungerei anche per il sonno che poi mi sono fatta 12 ore filate !!
  14. E sulla mia faccia da branzino – al sale – via prego, passate oltre!! )

 

 

  1. Che ne dite di venire qui, provare e poi ne riparliamo?
  2. Ma attenzione: una volta che si inizia, smettere è difficilissimo!

 

  1. Ultimo ma non ultimo e moooolto importante da sapere: 

 

  1. l’Atlantida Boutique Hotel è aperto tutto l’anno
  2. ed il personale è davvero meraviglioso.

 

  1. Per chi avesse bisogno di avere la certezza di avere delle cose da fare
  2. perchè teme di annoiarsi alle Terme sappiate
  3. che ci sono anche un paio di musei interessanti da visitare.
  4. Noi abbiamo fatto una visita guidata dell’ Anin Dvor ,
  5. proprio di fronte all’hotel, 
  6. dove,  
  7. nella sala principale – piena di cristalli di vetro che scendono dal soffitto –
  8. si tengono spesso eventi e vengono celebrati matrimoni e
  9. dove abbiamo visto come si lavora il vetro: 
  10. materia in cui Rogaška eccelle.
  11. Abbiamo ammirato la collezione di grafiche di Kurt Müller,
  12. la raccolta di Aleksander Jurkovič
  13. una stanza che raccoglie tutti le tipologie di arbusti presenti nei boschi circostanti
  14. e l’acqua che sgorga direttamente dalla terra.

 

  1. Menzione a parte per i tappini rossi che vedete qui sotto:
  2. li usava il mio nonno in periodo di vendemmia e per me è stato un colpo al cuore,
  3. un ritorno alla mia infanzia felice.
  4. E’ stato un momento di pura emozione.

 

 

  1. Potete anche visitare il museo ed il negozio della Kosmetika Afrodita
  2. creme, acque micellari, maschere di bellezza,
  3. prodotti per la detersione dei bambini.
  4. Tutto in un’atmosfera molto hygge.
  5. Io ne sono uscita con due borse stracolme
  6. e la speranza di eliminare tutte le rughe che fanno capolino ogni santo giorno.

 

 

  1. Oppure il Museo di Rogatec
  2. e la La Vetreria di Rogaška
  3. che per il poco tempo non sono riuscita a visitare ma mi assicurano essere molto interessanti.

 

  1. Ma è soprattutto se avete bisogno di relax,
  2. di pace,
  3. di passeggiare nei boschi,
  4. di respirare e di respirarvi
  5. di assentarvi dal mondo
  6. che non potete non venire qui
  7. e connettervi con la natura.

 

  1. Ne uscirete sicuramente soddisfatti.

 

  1. A me rimarrà negli occhi l’incanto della foresta lì fuori,
  2. mentre a bordo piscina
  3. mi sentivo totalmente in pace con me stessa e con il mondo intero.

 

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