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Israele – IL Viaggio!

  Ci sono i viaggi e poi c’è il viaggio  Il mio viaggio è sempre stato Israele. Ho sempre pensato che sarebbe arrivato al momento giusto ed il momento giusto…

 

  1. Ci sono i viaggi e poi c’è il viaggio 
  2. Il mio viaggio è sempre stato Israele.
  3. Ho sempre pensato che sarebbe arrivato al momento giusto
  4. ed il momento giusto è finalmente giunto.

  5. A Tel Aviv siamo stati travolti dai racconti della nostra meravigliosa guida,
  6. dai colori, dai sapori, dalla luce.

  7. Abbiamo camminato per km e assaporato la magia di questa città in continua evoluzione.

  8. ( Io mi sono anche ustionata ma questa è un’altra storia ).

  9. Abbiamo mangiato hummus fino a scoppiare e bevuto succhi di frutta fresca per rinfrescarci.

  10. Ci siamo arrampicati fin sulla collina di Jaffa – che loro qui chiamano Yafo –
  11. e abbiamo ammirato la sua bellezza, rimasta intatta nonostante siano passati più di 5000 anni.

  12. Abbiamo passeggiato tra i banchi del souq annusando spezie
  13. ed assaggiando fichi secchi e datteri giganti.

  14. Ci siamo fatti avvolgere dalla brezza sulla spiaggia
  15. e dalla magia che questo paese trasmette.

 

 

  1. La sveglia la mattina presto è ciò che più odio dei miei giorni israeliani
  2. ma è fondamentale per poter fare tutto ciò che abbiamo inserito nella nostra tabella di marcia.
  3. Alle otto di ogni mattina siamo sulla strada verso Cesarea.
  4. Un sito archeologico meraviglioso che mi riporta subito al Libano e alle sue rovine.
  5. Romana, edificate da Erode e divenuta una città portuale.

  6. Piena di verde e di piante lussureggianti.

  7. Di colori che creano un mix di armonioso contrasto con il mare che la accarezza.


  8. Ma è a Zicron Yacov che mi innamoro senza possibilità di ritorno.

  9. Piccolo villaggio costruito per volere del Barone Rothschild a fine 800,
  10. si snoda su di un’unica via centrale costeggiata da botteghe.

  11. Riporta al passato ed il salto indietro nel tempo è immediato.

  12. Ma il bello deve ancora venire perché proprio alla fine della via
  13. incrociamo un bar mitzvah ed è subito emozione.

  14. Pranziamo da Tishbi– che se siete da queste parti non potete mancare –
  15. e degustiamo formaggi, mostarde e vino Shiraz.

 


  1. Dopo il vinello c’è rimasta solamente la forza di trascinarci a letto per un pisolino
  2. invece scegliamo di andare ad ammirare le Terrazze Bahai o Giardini pensili di Haifa,
  3. sul Monte Carmel.

  4. Un insieme di giardini intervallati da terrazze che circondano il Mausoleo del Báb
  5. e sono meta di pellegrinaggio per i Bahai e per chi come noi
  6. non vuole perdersi nulla di questo meraviglioso paese.



  1. La nostra ultima tappa prima di arrivare al kibbutz sul lago Tiberiade è Akko,
  2. una città che può essere considerata uno dei vertici del periodo crociato
  3. e del periodo ottomano in Israele e nel mondo.

  4. Il kibbutz che ci accoglie è immerso nel verde, dotato di piscina,
  5. centro benessere e tutto quel ben di dio lì.


  6. Ebbene,

  7. saranno gli anni che passano inesorabili,
  8. sarà il lavoro sempre più pressante, sarà il bisogno di dormire,
  9. tant’è che le energie di un tempo sono sparite ma il viaggio
  10. rimane sempre la cura migliore per tutti i mali.

 

  1. “Adif lihiot chacham Asher Liot zodek”.
  2. { meglio essere saggi che avere ragione }
  3. Ogni giorno in Israele è migliore di quello prima.
  4. Abbiamo puntato a nord ed è stata emozione allo stato puro.

  5. Iniziamo con Tzafat, una delle quattro città sante ebraiche insieme a
  6. Gerusalemme, Hebron e Tiberiade.

  7. Ma soprattutto centro dello studio kabbalistico in Israele.

  8. ( potete andarci anche se la kabbalah l’avete conosciuta grazie a Madonna,
  9. pensando fosse la sua nuova hit parade anziché il suo nuovo credo! ).


  10. Passare da Tzafat a Nazareth è un attimo ma l’impatto è notevole.

  11. Per noi cresciuti a pane, Giuseppe, Maria ed il bambino nella grotta,
  12. vederla con i nostri occhi è un’esperienza che è difficile da raccontare.

  13. Abbiamo visitato la Basilica dell’Annunciazione e partecipato ad una messa in italiano
  14. tenuta dai frati francescani di Puglia in pellegrinaggio.

  15. ( Qui, la maggior parte delle chiese cattoliche sono francescane
  16. perché i francescani sono i custodi dei luoghi sacri in terra santa ).

  17. Siamo scesi nelle grotte in cui sono vissuti Giuseppe e Maria
  18. e dove poi ha vissuto tutta la famiglia di ritorno dall’Egitto.

  19. Io tutt’ora non riesco a rendermi conto di aver toccato con le mie mani quei luoghi.

  20. Per chi crede,
  21. per chi non crede,
  22. per chi è indeciso,
  23. per chiunque sono luoghi che hanno energie potentissime
  24. e arrivano tutte, credetemi.


  25. Siamo scesi verso il Lago di Tiberiade, passando per Tabha,
  26. luogo in cui c’è stata la moltiplicazione dei pani e dei pesci
  27. e abbiamo chiuso il cerchio ad Arbel.

  28. Un canyon silenzioso, pieno di sole e di vento, perfetto per salutare la Galilea.

  29. Lunghe distese di ulivi e di capperi e la pace.


  30. E’ stata la nostra ultima notte nel kibbutz,
  31. la nostra ultima cena in “comune”,
  32. il nostro ultimo risveglio con l’infinita Galilea in fronte.


  33. Puntiamo al Mar Morto.


  34. ( e per chi si chiede dell’hummus sì,
  35. ne ho mangiato in quantità industriali,
  36. solo che l’ho accompagnato con i falafel e la cosa è diventata seria.
  37. Non è solo piacere, è una dipendenza ormai . )

 

 

  1. Abbiamo lasciato il kibbutz alla volta di Kaser el Yehud
  2. dove ci siamo immersi nel fiume Giordano per rinnovare il battesimo.
  3. Il fiume è stretto ed al centro ha due file di boe
  4. che delimitano il confine tra Israele e Giordania.
  5. Guardare davanti a sè e vedere un altro paese fa parecchia impressione in effetti,
  6. quanto l’acqua che sembra melmosa invece
  7. quando la raccogli ti rendi conto che è limpidissima.

  8. Per me è un mistero della fede, per loro è semplice corrente.


  9. Ma è Masada il fulcro della mia giornata di oggi.

  10. 50 gradi, sole cocente e nemmeno una nuvoletta in cielo.

  11. Saliamo con la funivia verso quello che è
  12. il primo sito dichiarato
  13. patrimonio universale dell’ UNESCO in Israele.

  14. Antica fortezza naturale in the land of nowhere,
  15. situata su una rocca a 400 m di altitudine rispetto al Mar Morto,
  16. nella Giudea sud-orientale.

  17. Uno dei miei sogni.

  18. Ammirare il Mar Morto e l’infinito tutto intorno
  19. mi ha dato una forza che è difficile da tradurre a parole.


  20. Dal deserto della Giudea al tuffo nel Mar Morto è stato un attimo.

  21. Fare il bagno nel mare più salato al mondo non è per niente piacevole.

  22. Ho sentito bruciare ogni piccola parte del corpo,
  23. ho lottato per tentare di nuotare ma niente,
  24. ho dovuto arrendermi e galleggiare senza trucco e senza inganno.

  25. E poi quei meravigliosi fanghi neri che
  26. quando si seccano pare che ti si stacchi la pelle
  27. e con 50 gradi dovrebbero seccare immediatamente
  28. invece no,
  29. niet,
  30. venti minuti e sono lì,
  31. ancora belli morbidosi.

  32. Ma ogni cosa bella, si sa,
  33. costa un po’ e noi stasera
  34. siamo arrivati a Gerusalemme.

 


  1. Una delle meraviglie del mondo.

  2. Abbiamo cenato in una piazza bianca piena di gente, musica e vento 

  3. Ebbene, ce la siamo conquistata cotanta bellezza.

 

 

  1. Di Gerusalemme è difficile scrivere.


  2. È una città che ti toglie il fiato,
  3. che ti travolge con i suoi rumori,
  4. con la sua musica ad ogni angolo,
  5. con tutto quel bianco che fa da riverbero al sole.

  6. È un pout pourri di cultura, storia, arte.


  7. È bellissima.

  8. È mistica.

  9. È magica.

  10. È tua.


  11. Ognuno ha la sua Gerusalemme perché ognuno vive la sua Gerusalemme.


  12. Siamo stati a Gerusalemme il giorno di  Bar Mitzvah
  13. e ne abbiamo incontrati un paio nel nostro pellegrinare.

  14. Terminano al Muro del Pianto dove si srotolano le due pergamene
  15. e dove noi abbiamo lasciato il nostro bigliettino con la nostra preghiera
  16. ( che verrà raccolto a fine anno insieme a tutti gli altri
  17. e verrà seppellito sul monte degli

  18. ulivi dove rimarrà per sempre ).


  19. Preghiera che spesso è anche ringraziamento
  20. perché troppo spesso ci dimentichiamo di dire grazie.

  21. Ed io se sono qui oggi lo devo a chi mi ha fatta così pazza ma così pragmatica,
  22. così rigida ma così emotiva,
  23. così allegra ma così fragile
  24. ( sì, lo so, questo è solo per chi mi conosce veramente ma fidatevi che è così per davvero! ),
  25. così legata alle mie origini ma così aperta verso nuovi orizzonti,
  26. così complicata eppure così lineare.

  27. Siamo tutto il contrario di tutto.

  28. Siamo bianco e nero.

  29. Siamo bene e male.

  30. Siamo speciali perché siamo unici.


  31. A Gerusalemme ho avuto la febbre, le ossa rotte, non riuscivo ad alzarmi,
  32. avvolta nel piumone morbidissimo del mio letto in hotel eppure ero felice.

  33. Forse il mio corpo mi ha chiesto di fermarmi per poter assaporare tutta la bellezza
  34. che ho avuto la fortuna di vedere in questi giorni.


  35. Ho cercato di abbracciarla tutta, la bellezza.

  36. In ogni passo, in ogni segno, in ogni attimo.


  37. Gerusalemme,
  38. mi chiedo se questo mondo ti merita
  39. perché per me rimani inarrivabile.

 

 

 

  1. Era impensabile venire fino a qui e non andare a Betlemme.
  2. Eppure arrivarci non è così semplice perché è in terra palestinese
  3. ergo passaporto alla mano e tanta pazienza.
  4. Se butta bene danno un’occhiata ai documenti e passi in 5 minuti.
  5. Se butta male smontano la macchina e anche te.

  6. Ma alla fine entri e ti ritrovi nella Basilica della Natività,
  7. ti fermi alla mangiatoia e all’altare dei Re Magi
  8. e ti inchini alla stella a 14 punte che è posta nel punto preciso in cui è nato Gesù.


  9. Mi sono ritrovata a cantare “Tu Scendi dalle Stelle”
  10. e sono tornata bambina in un attimo.

  11. Le canzoni di Natale, per me, hanno il sapore delle Macine inzuppate
  12. e delle pagine dei libri della Disney.

  13. Mi rivedo con i miei capelli biondi
  14. e la convinzione che in quella mangiatoia,
  15. prima o poi,
  16. ci sarei arrivata.


  17. Sacro e profano, lo so bene, ma la vita è così.

  18. Un dualismo continuo, che poi è ciò che ti da la vera energia.

  19. Gli opposti che si attraggono.

  20. Le differenze che uniscono.


  21. Dall’altare in un attimo ti ritrovi inginocchiata ai murales di Banksy.

  22. Ma Betlemme è così:
  23. un miscuglio di culture, religioni,
  24. colori e sapori e noi abbiamo cercato di viverli tutti.


  25. Un pranzo bohémien al mercato ed una cena al Link
  26. se soggiornate da queste parti provatelo perché è una chicca –
  27. ci hanno messo in pace con il mondo.

  28. Siamo sopravvissuti al Mahane Yehuda Market
  29. e a quintali di pane challah e credetemi è only for the brave.

  30. ( la nostra guida lo definisce la Trastevere di Gerusalemme ma lei è decisamente indulgente!!! )

  31. Inizia lo shabbath e si brinda alla vita
  32. ogni volta che si alza un calice perciò l’chaim, sempre.

 

        

 

  1. Sono qui a scrivere e a ripercorrere i miei momenti israeliani
  2. e la mancanza è forte.
  3. Mi mancano i quintali di hummus che abbiamo mangiato fino a scoppiare
  4. ed i succhi di frutta fresca che lì sono una sana abitudine.
  5. 🌺
  6. Mi mancano le passeggiate tra i banchi del souq annusando spezie
  7. ed assaggiando fichi secchi e datteri giganti.

  8. 🌺

  9. Mi manca la brezza sulla spiaggia e la musica per le strade di Tel Aviv.

  10. 🌺

  11. Mi mancano i nostri pranzi, quelli belli,
  12. come quello al Tishbi: formaggi, mostarde e vino Shiraz.

  13. 🌺

  14. E sì, mi manca pure il Mar Morto.

  15. ( Non ci crederete ma è vero ).

  16. 🌺

  17. Ma mi manca soprattutto Gerusalemme:
  18. bellissima, mistica, magica, mia.

  19. La Mia Gerusalemme,
  20. il Mio Israele,
  21. le Mie emozioni,
  22. il Mio viaggio.

  23. 🌺

  24. Ancora e sempre l’chaim!

 

 

 

  1. Per il nostro viaggio in Israele ci siamo rivolti a Secret Gardens Tours, 
  2. il miglior tour operator che possiate desiderare. 

 

  1. E poi, durante il viaggio, ci ha accompagnati la meravigliosaYael 
  2. Yael Israel Tours che è stata molto più di una guida.
  3. Ha costruito il nostro viaggio su misura per noi.
  4. Ce lo ha cucito addosso
  5. e per questo non smetterò mai di ringraziarla.
  6. Di una cultura sconfinata,
  7. piena di un’energia meravigliosa,
  8. rispettosa,
  9. accogliente,
  10. dolcissima.
  11. Ci ha trasmesso il SUO Israele
  12. perché il SUO Israele lei lo ha dentro.
  13. Vive in lei e con lei.
  14. Ci ha raccontato della sua famiglia, delle sue tradizioni,
  15. di quanto sia orgogliosa di essere ebrea.
  16. Abbiamo percorso km e km attraverso strade deserte,
  17. panorami sconfinati, mare salato.
  18. Noi siamo stati la sua famiglia per 6 giorni
  19. e lei è stato il nostro riferimento qui.
  20. Se decidete di venire a visitare questa terra meravigliosa
  21. non potete che farlo con lei.
  22. The best guide ever.
  23. P.S. fa selfie 🤳 da paura e non è mica poco eh!

 

 

 

  1. Questa che vedete non è solo una foto.
  2. E’ vita!

 

  1. Auguro a tutti voi che mi leggete di volare in Israele
  2. per riempirvi gli occhi ed il cuore di bellezza!

 

 

 

 

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Hong Kong – un mondo di colori, di natura lussureggiante, di sapori coloniali!

  Alla fine arrivare a Hong Kong è stato meno lungo del previsto.   La botta di melatonina e le comode poltrone della World Traveller Plus di British Airways  che mi…

 

  1. Alla fine arrivare a Hong Kong è stato meno lungo del previsto.

 

  1. La botta di melatonina e le comode poltrone della World Traveller Plus di British Airways 
  2. che mi hanno fatto dormire 12 ore filate così da arrivare qui fresca come una rosa  
  3. Giusto il tempo di una manicure a bordo e ci ritroviamo a Hong Kong.
  4. Peccato i 32 gradi umidissimi alle 8 di sera che mi hanno appassito in tempo record.

 

  1. Hong Kong svetta verso l’alto ed è piena di colori.

  2. Le strade sono piene di vita,
  3. di gente e di pantigane giganti che attraversano sulle strisce tra pedoni frettolosi.

  4. Ma parliamo di cose belle ovvero una cena delicious al Chiu Tang nel cuore della città 

  5. Abbiamo assaggiato tutto il menù e bevuto litri di the caldo
  6. ( io continuerò sempre a preferire bevande ghiacciate
  7. quando fuori c’è un caldo talmente torrido che l’Africa è una passeggiata )!

  8. Ebbene, come ogni volta in cui decido di prenderla comoda,
  9. ho pianificato i prossimi giorni in maniera serratissima
  10. che questa è un’altra città che non dorme mai.

 

 

 

  1. Camminare poco a Hong Kong è assolutamente impensabile.

 

  1. Fosse solo per cambiare metro, sottoterra, dalla rossa alla verde.
  2. Tocca macinare talmente tanti km che il contapassi va in tilt.
  3. Ho visto migliaia di persone lì sotto.
  4. Chi in prendisole
  5. ( con la protezione 50 che ti ustioni solo ad uscire dal portone di casa! ),
  6. chi con jeans e felpa,
  7. chi con le collant 80 denari contenitive e pure con due filetti di cashmere
  8. che il cashmere, si sa, sta bene sempre.

 


  1. È questo che mi sorprende delle grandi città asiatiche:
  2. la varietà della gente che le abita.
    Ogni volta mi fermo a guardarle e a fotografarle
  3. per poi ricordarmi che anche quella volta a Singapore,
  4. quell’altra a Kuala Lumpur
  5. e pure quella a Tokyo.

 

  1. Ebbene, non smetterei mai di ammirare la diversità.

  2. E poi è tra i palazzi fatiscenti che svetta lo skyline di Hong Kong.

  3. Venire qui senza salire sul Victoria Peak è un delitto.

  4. Il Peak Tram che porta sulla cima è lì dalla fine dell’800
  5. a ricordarci quanto il polmone verde della città fosse importante,
  6. da sempre.

 


  1. È da lassù che si può ammirare l’imponenza di Hong Kong
  2. e la sua grande bellezza.

  3. È da lassù che si respira quando a downtown l’afa di maggio ti stritola.

  4. È da lassù che si parte per passeggiate immerse nel verde dei boschi
  5. che avvolgono la montagna.

  6. Ebbene, il mio telefono mi dice 10 km e più e siamo appena scesi.

 


  1. Camminiamo tra negozietti tipici,
  2. pieni di ciarpame misto a collane d’oro,
  3. maschere di bellezza, ventilatori da borsetta,
  4. gattini che salutano con la zampina,
  5. panda e frutta fresca.

 


  1. Hong Kong è così: tutto ed il contrario di tutto.

  2. Sul far del pomeriggio troviamo la forza di trascinarci al The Peninsula
  3. per quella che io reputo un’esperienza di vita.

  4. Un afternoon tea che ci riporta immediatamente agli anni ‘20.

  5. Argenteria e fiori freschi.

  6. L’eleganza inglese che ancora si percepisce, e tanto.

  7. La serenità data da un’orchestra che suona dalla balconata
  8. per dame che sventolano smartphone al posto dei ventagli
  9. e si scattano selfie mentre sgranocchiano scones e macarons.

 


  1. Vivere per rivivere.

  2. Assaporare.

  3. Espirare pesantezza ed inspirare bellezza.

 

 

  1. Macau è un delirio.
  2. Macau palpita.
  3. Macau ti trasporta in un’altra dimensione.
  4. Portoghese fino al 1999 ed ora regione autonoma a statuto speciale della Cina
  5. è un poutpourri di culture, stili, colori.
  6. Ha una moneta sua, la Pataca di Macau, e 40 casinò.

  7. E questo la dice molto lunga.

  8. Siamo arrivati con l’aliscafo veloce e con una fame da terzo mondo
  9. perché il sonno ha vinto sulla colazione 10-0.

  10. Ma che ingenuità pensare di pranzare a Macau.

  11. Siamo stati catapultati nel cuore pulsante di questa città
  12. a metà tra fantasia e realtà.

  13. Siamo passati dai grattacieli modello MGM
  14. alla Casa do Mandarin che se venite da queste parti non potete non visitare.

  15. Abbiamo percorso km tra dedali di stradine piene di gente, di risa e di vita.

  16. Abbiamo ammirato ciò che è rimasto della Cattedrale di San Paolo
  17. e passeggiato ad Amsterdam, a Parigi, a Venezia.

  18. Come una Las Vegas d’Oriente,
  19. Macau ti porta dall’eleganza dei vecchi templi cinesi al kitch degli Strips,
  20. dai negozi lussuosi alle baracche a bordo strada.

  21. Eppure ai nostri occhi è apparsa così affascinante.

  22. In molti mi hanno chiesto se la preferisco a Hong Kong
  23. ma vi giuro non so rispondere.

  24. Quando si parla d’Oriente il gioco si fa serio.

  25. È stato il mio amore adolescenziale
  26. ( il secondo ad onor del vero – che, comunque, non si scorda mai neanche quello!!!! ),
  27. quello dei primi viaggi da sola,
  28. quello che torni a casa e invece dell’autoabbronzante e delle ciglia finte
  29. ti cospargi di polvere di riso e perle che ti fanno così elegante.

  30. Ecco, io ho avuto un colpo di fulmine che avevo neanche 20 anni
  31. e finalmente sono tornata qui per riprendere quel famoso filo che avevo lasciato vagante.

  32. So che andremo lontano ma dove è ancora difficile a dirsi.

  33. Ho scelto di vivere in divenire, come mi hanno insegnato qui.

  34. Lo so, ci ho messo un po’,
  35. ma vi giuro che tornare indietro ora è impossibile.

  36. P.S. per non farci mancare niente abbiamo cenato ad Hong Kong
  37. perché ho avuto una dritta da un’amica che mi ha detto solo: Mango Tree

  38. E così Mango Tree fu.

  39. Una cena thai/fusion da leccarsi i baffi.

  40. Mi ritrovo al 12esimo piano con lo skyline di fronte a scrivere
  41. e a ripercorrere momenti che so resteranno indelebili.

 

 

  1. Il bello di avere amici viaggiatori è posto che vai,
  2. consiglio che ricevi.

 

  1. Grazie a Silvia oggi siamo arrivati a Lantau,
  2. l’isola più grande di Hong Kong, famosa per la sua natura incontaminata,
  3. le colline verdeggianti, le enormi vallate,
  4. i sentieri selvaggi, i monasteri ed i monumenti storici.
  5. Siamo saliti con la teleferica dopo una colazione in un china bistrot
  6. dove mi sono innamorata del classico americano naturalizzato a Hong Kong
  7. che con i suoi bicipiti ed il suo sorriso smagliante hanno illuminato la mia giornata nuvolosa.

 


  1. How to fall in love in Hong Kong?

  2. Chiedete a me e vi sarà spiegato 

 


  1. Lantau è proprio come mi è stata descritta:
  2. verde, silenziosa, zen.

  3. Tempio buddista con Buddha gigante
  4. che troneggia sulla cima che pare esser lì a benedire tutti noi.

  5. La pace che si respira lassù ti avvolge come il vento che muove capelli e nuvole.

  6. C’è un bel sole mentre a downtown è nebbia fitta.

  7. Ci sono le ragazze con l’ombrellino di carta
  8. che tengono al sicuro la loro pelle di porcellana.

  9. Ci sono le mucche che qui sono sacre.

  10. Ci sono cani, tanti cani, tutti cicciotti e felici.

  11. E poi più giù, a 10 minuti di taxi,
  12. c’è Tai O che dovete assolutamente visitare se venite qui.

 


  1. Quanto aveva ragione Silvia.

 


  1. Si torna indietro in un attimo.

  2. È il passato che rivive,
  3. la Cina che tutti noi immaginiamo.

  4. Il vero villaggio di pescatori con il suo mercato e le case sulle palafitte.

  5. Sembra di essere in una favola.

 


  1. E anche la nostra, alla fine, è una favola.

  2. Festeggiamo 25 anni di amicizia.

 


  1. 25 anni di incontri in giro per il mondo che noi si vive in continenti diversi
  2. ( e quindi ancor di più complimenti a noi per la caparbietà che mica è tutto così facile! ).

  3. Decidiamo di festeggiare nel locale più alto del mondo.

  4. 118esimo piano.

  5. 2 minuti scarsi di ascensore.

 


  1. L’ Ozone ci accoglie e non ci lascia più.

  2. Ne abbiamo di cose da raccontarci
  3. ma soprattutto ne abbiamo di cose per cui essere grati.

  4. Abbiamo passato momenti impegnativi, drammatici anche,
  5. ma se siamo ancora qui è perché ci abbiamo creduto
  6. e non abbiamo mollato mai.

  7. Anche quando ci si sono messi di mezzo interi continenti.

 

  1. Perché il bene arriva dappertutto.

  2. Perché l’amore è l’unica cosa che può renderci migliori.
  3. Amate e amatevi.

  4. Ditevelo.

  5. Ricordatevelo.

  6. Fatelo oggi che domani potrà essere migliore o peggiore,
  7. ma non sarà mai ora.

 


  1. Grazie per questi momenti magici Hong Kong.

  2. Colpita e affondata 

 

 

  1. Di Hong Kong mi rimarranno dentro i colori sgargianti,
  2. la natura lussureggiante in una delle metropoli più densamente popolate al mondo,
  3. il profumo del riso saltato, i grattacieli alternati alle case sulle palafitte,
  4. i taxi colorati che colore che scegli quartiere della città che vai,
  5. le camminate lunghe km che tra una fermata della metro e l’altra ci stanno una città,
  6. una provincia e qualche centro commerciale,
  7. il caldo – tanto caldo da farti mancare il respiro ma è vero che ci si fa l’abitudine.

  8. Il bar più alto del mondo che da la sensazione di ondeggiare ad ogni passo.

  9. Le ragazze con l’ombrellino di carta,
  10. così lontane da noi che rincorriamo il sole ad ogni costo.

  11. I villaggi dei pescatori in cui si fa un salto indietro di almeno 50 anni.

  12. Il Buddha con i suoi templi.

  13. E i giardini.

  14. Quei giardini che sembrano incantati.

  15. Le mucche che passeggiano lungo la strada e le serrande colorate.

  16. Quell’aura di coloniale che ancora aleggia.

  17. I nostri the pomeridiani.

  18. Lenti, lentissimi.

  19. Zen.

  20. La magia del riuscire finalmente ad assaporare la bellezza.

  21. Anche dopo essermi accorta di aver sbagliato la data del rientro
  22. ( e non mi era mai successo prima! ).

 


  1. Ma è stata soprattutto il luogo dove abbiamo celebrato i 25 anni di un’amicizia
  2. nati sui banchi di una High School americana e arrivati fino a qui.

 


  1. Ebbene, Hong Kong, per me, è stata una grande sorpresa.

  2. Una ventata di aria fresca dopo un periodo pesante.

  3. Un nuovo inizio  

 

 

 

Nessun commento su Hong Kong – un mondo di colori, di natura lussureggiante, di sapori coloniali!

Weekend a Varsavia – mille facce e altrettante sfaccettature di una città elogio della semplicità e della lentezza!

  Varsavia. C’è silenzio e c’è la neve   Ci sono le candele e ci siamo noi. Sono stata in Polonia per la prima volta quest’estate ed ho tanto sperato di…

 

  1. Varsavia.

  2. C’è silenzio e c’è la neve  
  3. Ci sono le candele e ci siamo noi.
  1. Sono stata in Polonia per la prima volta quest’estate
  2. ed ho tanto sperato di tornarci in inverno con la neve
  3. perché dove ci sono fiocchi c’è magia.
  4. Ed eccoci qui.
  5. Luci di Natale dappertutto, pesanti portoni in ferro decorato,
  6. neve lungo i bordi delle strade e un’atmosfera d’altri tempi.
  7. Ci ha conquistato subito.
  8. Con la sua eleganza e la sua lentezza.

  9. Con il suo freddo pungente e le sue zuppe calde.

  10. Con quel maestoso albero di Natale illuminato in piazza ed è quasi febbraio.

  11. Ecco, diciamocela tutta, l’albero vince su tutto,
  12. io posso ricominciare a canticchiare le canzoni di Natale senza vergognarmi
  13. ed in un attimo è poesia

 

 

 

  1. Il primo giorno ci siamo svegliati in una Varsavia cupa e nuvolosa.
  2. Ma la pioggia non ci ha fermato e abbiamo battuto Stare Miasto,
  3. la città vecchia, da cima a fondo.
  4. Quelle stradine ancora addobbate,
  5. i mille locali nascosti che per alcuni neanche Google Maps,
  6. le coppiette innamorate ad ogni angolo che ad averne in Francia
  7. Prévert ci avrebbe scritto un’intera
  8. enciclopedia,
  9. le chiese e i pierogi.
  10. Si, lo so che sto mischiando sacro e profano ma oggi è andata così:
  11. per metà giornata non abbiamo fatto altro che mangiare e bere
  12. e l’altra metà l’abbiamo dedicata al museo degli ebrei polacchi,
  13. il Museo Polin.

  14. In tanti mi hanno chiesto se abbiamo scelto di venire in Polonia in occasione
  15. dell’anniversario della Shoa
  16. ma no,
  17. è stato un caso, e la bellezza sta proprio qui.

  18. È sempre un colpo al cuore ripercorrere quel pezzo di storia.

  19. Passa il tempo ma fa male lo stesso, forse anche di più.

  20. Buona notte sognatori, nonostante la pioggia qui si riescono a vedere le stelle.

  21. Vorrà pur dire qualcosa, no?

 

 

  1. Varsavia è stata quasi completamente distrutta durante la seconda guerra mondiale,
  2. per poi risorgere partendo dal centro storico a Stare Miasto,
  3. fedelmente riportato in vita grazie ai dipinti del Canaletto.
  4. Ed è proprio la città vecchia che è la chicca.
  5. Oggi abbiamo macinato km a Praga,
  6. l’unico quartiere scampato ai bombardamenti
  7. e che conserva tutt’ora gli edifici fatiscenti di inizio secolo. 
  8. Sono anni di fermento e rinascita,
  9. di atelier di pittori e fabbriche dismesse ora studi artistici.

  10. Sono come la nostra vicina Yugoslavia negli anni ‘80.

  11. Sono le “latterie” – una sorta di mensa ricordo dell’era comunista
  12. e ancora in voga tra gli autoctoni.

  13. Sono cioccolate calde densissime al Wedel
  14. che tuttora ha conservato lampadari e pavimenti originali.

  15. Sono le birrette a metà pomeriggio ed il loro vino, per noi imbevibile,
  16. che ci ostiniamo ad ordinare ogni sera perché sennò con che cosa si brinda?

  17. Sono i colori dei murales ed il cielo plumbeo.

  18. Sono i nostri giorni polacchi 

 

 

  1. Ci ho messo un po’ a capirla, questa città.
  2. Ci ho messo qualche giorno a comprendere la sua riservatezza
  3. ciò che mi ha fatto innamorare di questo paese così accogliente e così pulito,
    1. ciò che mi fa dire con certezza che presto ci rivedremo 

      Di Varsavia non dimenticherò le decorazioni
    2. ma soprattutto lo spirito natalizio a fine gennaio 
    3. Qui Santa Claus  batte il carnevale 10 a zero!

    4. Le zuppe calde, i pierogi due volte al dì
    5. che quelli curano il cuore più di una medicina,
    6. la birra a fiumi ed il vino che la mia nonna avrebbe definito rosolio.

    7. I suoi caffè così caldi, così liberty, così accoglienti.

    8. La cioccolata calda densissima.

    9. Il profumo di pino lungo le strade e la pista di ghiaccio che circonda la sirenetta.

    10. La pioggia  , tanta pioggia, ogni giorno,
    11. ma vuoi mettere il romanticismo?

    12. Perché Varsavia è romantica di brutto, nonostante le ferite,
    13. nonostante il dolore, nonostante tutto ciò che ha passato.

    14. Ha mille facce e altrettante sfaccettature.

    15. Ha la grazia di una vecchia signora che beve un thè caldo
    16. e l’arroganza di una teenager ribelle.

    17. Ha scorci meravigliosi e angolini con silenzi assordanti.

    18. Ha la delicatezza della semplicità.

    19. Ha l’eleganza ma soprattutto ha la lentezza.

    20. Quella lentezza che serve ad assaporare la vita  

 

 

 

  1. Noi siamo passati di qui e ci sono piaciuti tutti un sacco: 
  2. Pod Samsonem – ci siamo fermati a pranzo e ci hanno deliziato
  3. con piatti tipici e birra polacca buonissima;

 

  1. Same Fusy – sala da the carinissima, accogliente e molto polacca!
  2. Io ho preso il the di Winnie The Pooh e vi ho detto tutto!

 

  1. To Lubie – uno dei miei posti preferiti.
  2. Sembra di stare in uno di quei film romantici francesi.
  3. Candele, finestre di legno umide e musica in sottofondo.
  4. The caldo e fetta di torta obbligatori 😉

 

 

  1. Stolica – forse il mio preferito.
  2. Ristorante elegante ma non troppo.
  3. Semplice ma non troppo.
  4. I migliori pierogi mangiati a Varsavia e la carne cotta a puntino.
  5. E ultimo ma non ultimo, sono simpatici!!

 

 

 

 

 

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Bordeaux – un weekend di formaggi, baguette e fiumi di vino rosso!

Bordeaux. Sono partita non in forma come al solito, stanchissima, acciaccata e a tratti fastidiosa ma tanto felice perché la sognavo da un sacco.       Il vino prepara…

  1. Bordeaux.

  2. Sono partita non in forma come al solito, stanchissima, acciaccata e a tratti fastidiosa
  3. ma tanto felice perché la sognavo da un sacco.

 

 

 

  1. Il vino prepara i cuori e li rende più pronti alla passione.
  2. Ovidio
  3. Per festeggiare la fine del nostro corso di degustazione vini abbiamo deciso di volare a Bordeaux.
  4. Un lungo weekend di formaggi e vino, di relax e passeggiate lungo il fiume,
  5. di shopping natalizio e di alberi addobbati.

  6. Atterrati just in time per cena, siamo entrati per caso a Le Petit Commerce
  7. un ex pescheria che serve pesce fresco e tanto vino.

  8. Abbiamo ordinato mezzo menù e abbiamo brindato ai nostri giorni francesi.

  9. Stavolta niente hotel ma un luminoso appartamento con pavimento scricchiolante e letti soffici.

  10. Ci siamo addormentati con la pioggia battente e ci siamo svegliati con un sole splendente.

  11. Per girare a Bordeaux non serve una guida: tutte le strade portano al Grand Théâtre.

  12. Perdersi nei dedali delle sue stradine è la vera bellezza.

  13. Passeggiare tra brasserie colorate e boulangerie che profumano di croissant al burro
  14. e spremute d’arancia è magia.

  15. Incontrare bambine con la baguette sotto braccio e la cartella sulle spalle,
  16. francesi in bicicletta con pelosi al seguito,
  17. chiese gotiche e xmas tree sbrilluccicanti che pare di essere in un racconto di Walt Disney.

  18. Mangiare tarte tatine a colazione, ostriche a pranzo e formaggio a cena,
  19. incontrare Babbo Natale e offrirgli un bicchiere di vino.

    1. È quella leggerezza che non avevo da tanto tempo,
    1. che ti fa vivere con gli occhi pieni di meraviglia ed il cuore che batte  

 

 

  1. Nel 2007 l’UNESCO ha definito il centro storico di Bordeaux patrimonio dell’umanità
  2. e nel 1998 l’ha inserita in uno dei percorsi del cammino di Francia nel Cammino per Santiago di Compostela.
  3. All’interno de l’Eglise Saint Pierre sono state girate alcune scene de Les Miserables.
  4. Ebbene, abbiamo camminato km e km per visitarle tutte,
  5. per ammirare, fotografare, vivere.
  6. Abbiamo deciso di dedicarci al sacro cazzeggio e di seguire i ritmi dei bordolesi.
  7. Sabato è giornata di mercato al Marché des Capucines
  8. dove tutta Bordeaux si rifornisce di cibi e vivande.

  9. Un must è il pranzo al Chez Jean – Mi
  10. dove ostriche e formaggi sono di casa e dopo le 15.00 il cibo è for free:
  11. tutto ciò che avanza viene regalato ed è così che ci si emoziona davanti alla vecchina
  12. che si fa incartare bruschette al prosciutto e pomodoro fresco.

  13. Freddo polare e cuore caldo.

  14. Abbiamo cenato a Le Comptoire Fromager e per me è stato delirio allo stato puro:
  15. Rosè e raclette con formaggio fuso a profusione.

  16. Nel nostro appartamento francese abbiamo brindato con Chateau S.Christophe e brie che morbido come qui giammai.

  17. Sonno profondo e valigie da fare ma quella leggerezza che non avevo da tanto tempo,
  18. che ti fa vivere con gli occhi pieni di meraviglia ed il cuore che batte  

 

 

 

  1. Mi porterò dentro il profumo di croissant che ti avvolge mentre passeggi,
  2. il freddo pungente anche nelle giornate di sole, le centinaia di persone il sabato pomeriggio in centro,
  3. il formaggio puzzone ma buonissimo, le baguette che non è solo leggenda metropolitana,
  4. i litri di vino rosso che vorrai mica non assaggiare,
  5. le ostriche che non mi piacciono ma che qui ho mangiato lo stesso,
  6. i negozi vintage dove avrei comprato tutto ( ma ci sono anche Hermes e gli amici suoi eh! ), 
  7. i bistrot piccolissimi e così accoglienti, la delicatezza dei francesi e la erre moscia che ho portato a casa con me,
  8. la magia del Natale con le sue lucine e l’allegria che travolge,
  9. le nostre chiacchere l’ultima sera nel nostro appartamento francese,
  10. il nostro brindisi francese, le nostre foto francesi,
  11. i nostri ricordi francesi, la magia francese.

  12. È così deliziosa Bordeaux che un passaggio lo dovete fare chè non può che farvi innamorare 

 

 

 

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Libano – colori e sapori di un paese affascinante, contrastante, accogliente e magico!

Abbiamo scelto di venire in Libano incuriositi dalle distese di cedri e dallo skyline moderno di Beirut, dalla storia che lo ha messo in ginocchio e dalla cucina che è…

  1. Abbiamo scelto di venire in Libano incuriositi dalle distese di cedri e dallo skyline moderno di Beirut,
  2. dalla storia che lo ha messo in ginocchio e dalla cucina che è una delle mie preferite.
  3. Siamo atterrati in piena notte con la pioggia.
  4. Abbiamo dormito 3 ore perché la voglia di scoprire questo paese era troppa.
  5. Ci siamo strafogati di hummus a colazione e siamo partiti verso sud, alla volta di Sidon.
  6. Tra castelli in mezzo al mare, souk pieni di spezie, tessuti, saponi
  7. e cavi elettrici sospesi, sotto un sole cocente ed in mezzo ad un traffico assurdo siamo arrivati a Tyre
  8. – che è patrimonio dell’Unesco ed ora è controllata dalle Nazioni Unite – ed infine a Maghdouche.

  9. È un paese assurdo, a momenti un flash, ma affascinante da morire.

  10. Siamo passati dal grattacielo di 40 piani con piscina sul tetto
  11. alla macchina anni ‘50 che sfreccia on the road modello caffettiera.

  12. Dalle boutique di Gucci e Chanel
  13. a quintali di immondizia che non basterà una vita per smaltirla.

  14. Controlli e posti di blocco ad ogni km.

  15. Metal detector in hotel e nei centri commerciali ma una vita notturna NY style.

  16. Beirut è decisamente giovane e viva.

  17. Si percepisce la voglia di crescita, di sviluppo, di rinascita.

  18. Siamo usciti a cena a piedi,
  19. passeggiando tra palazzi distrutti ma circondati da grattacieli nuovissimi e illuminati a giorno.

  20. È scoperta.


  21. È sorpresa.


  22. È il viaggio!

       

 

 

  1. Il Libano è un museo a cielo aperto e
  2. Beirut è costruita a strati sulle rovine di fenici, bizantini, romani.
  3. 18 religioni con culture diverse in un paese il cui nome deriva da laban – latte –
  4. per via della somiglianza tra il Monte Libano,
  5. massiccio montuoso coperto di neve d’inverno, e il colore del latte.
  6. Palazzi che svettano verso l’alto e pompe di benzina che scendono verso il basso.
  7. Dopo la guerra c’è stata una corsa alla ricostruzione.

  8. Il porto è nuovissimo.

  9. Una passeggiata sul lungomare con uno highline che sembra di stare a Singapore.

  10. Abbiamo cenato al Babel, a due passi del mare,
  11. che se vi dovesse capitare di passare di qui, una sosta dovete farla.

  12. Una mattinata passeggiando nella Beirut antica, dove si alternano palazzi bombardati,
  13. trincee a bordo strada e grattacieli nuovi di zecca ed una serata nella nightlife libanese che è proprio come si racconta: viva.

  14. Io mi sento sicura qui.

  15. In molti mi hanno chiesto perché ho scelto il Libano.

  16. È il mio bisogno di viaggiare e di scoprire che mi porta ad avere nuovi occhi
  17. ogni volta che arrivo in un posto nuovo.

  18. È la necessità di sentirmi a casa ovunque nel mondo.

  19. È il desiderio di crescere e di lasciare un segno,
  20. sia pure un selfie sfuocato in una serata pressoché perfetta.

 

 

  1. In Libano ci sono mimose in fiore e ficus ad angolo, si canta Toto Cutugno all’ora dell’aperitivo
  2. e si fuma nei ristoranti che se non ti fai almeno un narghilè a pasto non sei nessuno!
  3. Più di quindici milioni di libanesi hanno lasciato la loro terra durante la guerra per non farci più ritorno.
  4. I palazzi bombardati di Beirut e mai più ricostruiti sono di proprietà di qualcuno
  5. che probabilmente non li reclamerà mai.
  6. Qui sono rimasti in quattro milioni circa più un paio di milioni di rifugiati.

  7. In questi giorni abbiamo battuto il Libano da nord a sud, lungo la costa,
  8. fino a Byblos, la città più antica al mondo ancora abitata.

  9. Abbiamo camminato tra rovine romane distese accanto al mare e souk pieni di spezie e tessuti colorati.

  10. Abbiamo visitato Jeita, la grotta più importante e più bella tra le 500 grotte sparse in tutto il paese.

  11. La grotta nord a piedi, quella sud in barchetta.

  12. Un’umidità che mi si è sciolta la cofana che tenevo in piedi con tanta cura.

  13. Abbiamo bevuto un blanc de blanc delle terre libanesi accompagnandolo con quantità industriali di hummus.

  14. Abbiamo fatto scorta di crema al pistacchio e dolcetti al miele, di kajal nero e saponi all’olio d’oliva.

  15. Abbiamo dormito pochissimo e camminato tantissimo.

  16. Abbiamo acceso una candela ad Harissa, su in cima, ascoltando i racconti di chi è stato adolescente in guerra.

  17. Abbiamo pregato.

  18. Abbiamo respirato.

  19. Abbiamo riso fino alle lacrime.

  20. Abbiamo vissuto.

  21. Abbiamo viaggiato!

 

 

 

  1. Del Libano non dimenticherò l’hummus morbidissimo
  2. e perfettamente impiattato che neanche un architetto.
  3. La pita/pane arabo/azzimo senza lievito che con questa scusa ne mangi 12 fettine ed è subito effetto carboidrato.
  4. Le ceste di frutta a fine pasto modello banchetto medievale e quei cachi piccolini e morbidosi che ho trovato solo qui.
  5. Il lungomare la domenica, incasinato come le strade di Beirut con quel crazy way to drive che li contraddistingue.
  6. I taxi ad cazzum: a fine corsa guardano l’autoradio e sono sempre 20.000 lire libanesi,
  7. per andare ovunque e comunque.

  8. I palazzi bombardati ed i grattacieli modello Trump Tower accanto.

  9. La storia fatta di città sommerse, di fenici, bizantini e romani.

  10. I campanili delle chiese accanto ai minareti delle moschee.

  11. I racconti di guerra dei miei coetanei: noi che negli anni ‘80 ballavamo la disco music
  12. e loro che schivavano le bombe.

  13. I controlli ed i posti di blocco ad ogni km.

  14. I metal detector in hotel e nei mall ma una vita notturna NY style.

  15. La gentilezza e la fierezza dei libanesi.

  16. Le poche ore di sonno perché anche questa città non dorme mai
  17. e per stare al passo tocca fare altrettanto.

  18. I nostri selfie.

  19. Le nostre risate.

  20. Le nostre chiacchiere in terrazza a notte fonda degustando thè al posto del gin tonic.

  21. I tramonti meravigliosi.
  22. È stato un viaggio nettamente diverso dagli altri, pieno di emozioni contrastanti e di sorprese.

  23. Torno a casa con la certezza che ci rivedremo e con la speranza che il cedro che pianterò nel mio giardino

  24. cresca rigoglioso come quelli che popolano le vallate libanesi!

 

 

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Cracovia – un weekend di arcobaleni, carrozze e piazze fiorite!

  Erano anni che ci pensavo e tentavo di pianificare senza, però, mai riuscire ad organizzare: di venire a Cracovia s’è deciso in un battibaleno, mentre io stavo veleggiando in…

 

  1. Erano anni che ci pensavo e tentavo di pianificare senza, però, mai riuscire ad organizzare:
  2. di venire a Cracovia s’è deciso in un battibaleno,
  3. mentre io stavo veleggiando in lidi pugliesi tra taralli e pomodori sott’olio.
  4. Le cose decise al volo sono le migliori, dicono.
  5. Ebbene, eccoci qui.
  6. In una città che ci accoglie con un diluvio universale che serve a spazzare via
  7. nuvoloni nel cielo e sul cuore.

  8. Una città che si colora di rosa al tramonto,
  9. con un centro storico intatto che si sviluppa intorno alla piazza medievale più grande d’Europa
  10. e con il Castello che, dall’alto, protegge la città.

  11. La città vecchia – Stare Miasto – è considerata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO
  12. ed è magica con le sue carrozze, il suo romanticismo, la sua lentezza.

  13. Ad onor del vero,
  14. dopo un viaggio in notturna e travolti da una fame pazzesca,
  15. abbiamo passeggiato con il naso all’insù solamente per carpire profumi
  16. e odori di tipici piatti polacchi.

  17. Abbiamo scelto di degustare dei pierogi strepitosi al Miod Malina,
  18. nella città vecchia, dove una tappa è assolutamente d’obbligo.

 


  1. Abbiamo battuto negozietti e bar, visitato chiese e respirato un’aria frizzante
  2. che Cracovia è davvero una città viva e piena di energia.

  3. Avevamo un programma serratissimo,
  4. 200 cose da fare ed il solito troppo poco tempo ma il nostro cuore è già stato espugnato

 

  1. In un giorno di pioggia, sono inciampata in un luogo magico
  2. Lei è una ragazza polacca dolcissima e questi sono i suoi meravigliosi occhi.
  3. Mi sono innamorata al primo sguardo, sabato sera, tornando verso l’hotel dopo cena.
  4. Ci sono tornata oggi: negozio aperto e cuore in mano.
  5. Aga ti travolge con il suo sorriso e ti stringe in un abbraccio travolgente.

  6. Good vibes, good music and so much love.


    1. Se passate per Cracovia non potete non passare da lei Make Your Own Rainbow 

 

  1. Una delle meraviglie di Cracovia è il Ghetto ebraico.
  2. Ci ho lasciato il cuore.
  3. Vagare tra le sue viuzze, tra negozietti tipici, robivecchi e giardini rigogliosi.
  4. Il thè da Cheder che è un pò libreria, un pò bar, un pò punto di ritrovo per i giovani polacchi.
  5. Vi consiglio assolutamente una tappa!

 

  1. E poi la nota dolente.
  2. Ho tanto desiderato andarci, non pensando che quella sofferenza, quel dolore,
  3. quelle ferite fossero ancora aperte.
  4. Appena entrata ad Auschwitz il cuore si è fermato perchè è proprio vero che
  5. chi dimentica la storia deve riviverla di nuovo.
  6. Per visitare i campi di Auschwitz e Birkenau si acquistano i biglietti online direttamente sul
  7. sito Auschwitz.org ( meglio se con largo anticipo ).
  8. Il collegamento da Cracovia via autobus è comodissimo
  9. e le partenze sono tutte dalla stazione centrale.

 

 

  1. Cracovia è comoda da raggiungere grazie ad EasyJet che vola da moltissime città italiane.

  2. Arrivati in aeroporto prendete il bus che vi porta direttamente in centro.
  3. Una delle cose belle della Polonia sono proprio i mezzi di trasporto: efficenti e molto economici.
  4. Noi abbiamo soggiornato al Pergamin Old Town Apartments 
  5. nel cuore del centro storico di Cracovia
  6. e a pochi metro dal Castello Reale e dalla Piazza del Mercato.
  7. Abbiamo fatto ingestione di pierogi alla Pierogarnia Krakowiacy ,
  8. il tempio dei pierogi: di tutti i gusti e di tutte le forme 😉 
    1. Alla fine si finisce a parlare sempre di cibo ma, credetemi,
    2. se avete un weekend libero e avete voglia di essere catapultati in un’altra epoca,
    3. prendete il primo volo per Cracovia e lasciatevi travolgere dalla magia polacca.

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