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Hong Kong – un mondo di colori, di natura lussureggiante, di sapori coloniali!

  Alla fine arrivare a Hong Kong è stato meno lungo del previsto.   La botta di melatonina e le comode poltrone della World Traveller Plus di British Airways  che mi…

 

  1. Alla fine arrivare a Hong Kong è stato meno lungo del previsto.

 

  1. La botta di melatonina e le comode poltrone della World Traveller Plus di British Airways 
  2. che mi hanno fatto dormire 12 ore filate così da arrivare qui fresca come una rosa  
  3. Giusto il tempo di una manicure a bordo e ci ritroviamo a Hong Kong.
  4. Peccato i 32 gradi umidissimi alle 8 di sera che mi hanno appassito in tempo record.

 

  1. Hong Kong svetta verso l’alto ed è piena di colori.

  2. Le strade sono piene di vita,
  3. di gente e di pantigane giganti che attraversano sulle strisce tra pedoni frettolosi.

  4. Ma parliamo di cose belle ovvero una cena delicious al Chiu Tang nel cuore della città 

  5. Abbiamo assaggiato tutto il menù e bevuto litri di the caldo
  6. ( io continuerò sempre a preferire bevande ghiacciate
  7. quando fuori c’è un caldo talmente torrido che l’Africa è una passeggiata )!

  8. Ebbene, come ogni volta in cui decido di prenderla comoda,
  9. ho pianificato i prossimi giorni in maniera serratissima
  10. che questa è un’altra città che non dorme mai.

 

 

 

  1. Camminare poco a Hong Kong è assolutamente impensabile.

 

  1. Fosse solo per cambiare metro, sottoterra, dalla rossa alla verde.
  2. Tocca macinare talmente tanti km che il contapassi va in tilt.
  3. Ho visto migliaia di persone lì sotto.
  4. Chi in prendisole
  5. ( con la protezione 50 che ti ustioni solo ad uscire dal portone di casa! ),
  6. chi con jeans e felpa,
  7. chi con le collant 80 denari contenitive e pure con due filetti di cashmere
  8. che il cashmere, si sa, sta bene sempre.

 


  1. È questo che mi sorprende delle grandi città asiatiche:
  2. la varietà della gente che le abita.
    Ogni volta mi fermo a guardarle e a fotografarle
  3. per poi ricordarmi che anche quella volta a Singapore,
  4. quell’altra a Kuala Lumpur
  5. e pure quella a Tokyo.

 

  1. Ebbene, non smetterei mai di ammirare la diversità.

  2. E poi è tra i palazzi fatiscenti che svetta lo skyline di Hong Kong.

  3. Venire qui senza salire sul Victoria Peak è un delitto.

  4. Il Peak Tram che porta sulla cima è lì dalla fine dell’800
  5. a ricordarci quanto il polmone verde della città fosse importante,
  6. da sempre.

 


  1. È da lassù che si può ammirare l’imponenza di Hong Kong
  2. e la sua grande bellezza.

  3. È da lassù che si respira quando a downtown l’afa di maggio ti stritola.

  4. È da lassù che si parte per passeggiate immerse nel verde dei boschi
  5. che avvolgono la montagna.

  6. Ebbene, il mio telefono mi dice 10 km e più e siamo appena scesi.

 


  1. Camminiamo tra negozietti tipici,
  2. pieni di ciarpame misto a collane d’oro,
  3. maschere di bellezza, ventilatori da borsetta,
  4. gattini che salutano con la zampina,
  5. panda e frutta fresca.

 


  1. Hong Kong è così: tutto ed il contrario di tutto.

  2. Sul far del pomeriggio troviamo la forza di trascinarci al The Peninsula
  3. per quella che io reputo un’esperienza di vita.

  4. Un afternoon tea che ci riporta immediatamente agli anni ‘20.

  5. Argenteria e fiori freschi.

  6. L’eleganza inglese che ancora si percepisce, e tanto.

  7. La serenità data da un’orchestra che suona dalla balconata
  8. per dame che sventolano smartphone al posto dei ventagli
  9. e si scattano selfie mentre sgranocchiano scones e macarons.

 


  1. Vivere per rivivere.

  2. Assaporare.

  3. Espirare pesantezza ed inspirare bellezza.

 

 

  1. Macau è un delirio.
  2. Macau palpita.
  3. Macau ti trasporta in un’altra dimensione.
  4. Portoghese fino al 1999 ed ora regione autonoma a statuto speciale della Cina
  5. è un poutpourri di culture, stili, colori.
  6. Ha una moneta sua, la Pataca di Macau, e 40 casinò.

  7. E questo la dice molto lunga.

  8. Siamo arrivati con l’aliscafo veloce e con una fame da terzo mondo
  9. perché il sonno ha vinto sulla colazione 10-0.

  10. Ma che ingenuità pensare di pranzare a Macau.

  11. Siamo stati catapultati nel cuore pulsante di questa città
  12. a metà tra fantasia e realtà.

  13. Siamo passati dai grattacieli modello MGM
  14. alla Casa do Mandarin che se venite da queste parti non potete non visitare.

  15. Abbiamo percorso km tra dedali di stradine piene di gente, di risa e di vita.

  16. Abbiamo ammirato ciò che è rimasto della Cattedrale di San Paolo
  17. e passeggiato ad Amsterdam, a Parigi, a Venezia.

  18. Come una Las Vegas d’Oriente,
  19. Macau ti porta dall’eleganza dei vecchi templi cinesi al kitch degli Strips,
  20. dai negozi lussuosi alle baracche a bordo strada.

  21. Eppure ai nostri occhi è apparsa così affascinante.

  22. In molti mi hanno chiesto se la preferisco a Hong Kong
  23. ma vi giuro non so rispondere.

  24. Quando si parla d’Oriente il gioco si fa serio.

  25. È stato il mio amore adolescenziale
  26. ( il secondo ad onor del vero – che, comunque, non si scorda mai neanche quello!!!! ),
  27. quello dei primi viaggi da sola,
  28. quello che torni a casa e invece dell’autoabbronzante e delle ciglia finte
  29. ti cospargi di polvere di riso e perle che ti fanno così elegante.

  30. Ecco, io ho avuto un colpo di fulmine che avevo neanche 20 anni
  31. e finalmente sono tornata qui per riprendere quel famoso filo che avevo lasciato vagante.

  32. So che andremo lontano ma dove è ancora difficile a dirsi.

  33. Ho scelto di vivere in divenire, come mi hanno insegnato qui.

  34. Lo so, ci ho messo un po’,
  35. ma vi giuro che tornare indietro ora è impossibile.

  36. P.S. per non farci mancare niente abbiamo cenato ad Hong Kong
  37. perché ho avuto una dritta da un’amica che mi ha detto solo: Mango Tree

  38. E così Mango Tree fu.

  39. Una cena thai/fusion da leccarsi i baffi.

  40. Mi ritrovo al 12esimo piano con lo skyline di fronte a scrivere
  41. e a ripercorrere momenti che so resteranno indelebili.

 

 

  1. Il bello di avere amici viaggiatori è posto che vai,
  2. consiglio che ricevi.

 

  1. Grazie a Silvia oggi siamo arrivati a Lantau,
  2. l’isola più grande di Hong Kong, famosa per la sua natura incontaminata,
  3. le colline verdeggianti, le enormi vallate,
  4. i sentieri selvaggi, i monasteri ed i monumenti storici.
  5. Siamo saliti con la teleferica dopo una colazione in un china bistrot
  6. dove mi sono innamorata del classico americano naturalizzato a Hong Kong
  7. che con i suoi bicipiti ed il suo sorriso smagliante hanno illuminato la mia giornata nuvolosa.

 


  1. How to fall in love in Hong Kong?

  2. Chiedete a me e vi sarà spiegato 

 


  1. Lantau è proprio come mi è stata descritta:
  2. verde, silenziosa, zen.

  3. Tempio buddista con Buddha gigante
  4. che troneggia sulla cima che pare esser lì a benedire tutti noi.

  5. La pace che si respira lassù ti avvolge come il vento che muove capelli e nuvole.

  6. C’è un bel sole mentre a downtown è nebbia fitta.

  7. Ci sono le ragazze con l’ombrellino di carta
  8. che tengono al sicuro la loro pelle di porcellana.

  9. Ci sono le mucche che qui sono sacre.

  10. Ci sono cani, tanti cani, tutti cicciotti e felici.

  11. E poi più giù, a 10 minuti di taxi,
  12. c’è Tai O che dovete assolutamente visitare se venite qui.

 


  1. Quanto aveva ragione Silvia.

 


  1. Si torna indietro in un attimo.

  2. È il passato che rivive,
  3. la Cina che tutti noi immaginiamo.

  4. Il vero villaggio di pescatori con il suo mercato e le case sulle palafitte.

  5. Sembra di essere in una favola.

 


  1. E anche la nostra, alla fine, è una favola.

  2. Festeggiamo 25 anni di amicizia.

 


  1. 25 anni di incontri in giro per il mondo che noi si vive in continenti diversi
  2. ( e quindi ancor di più complimenti a noi per la caparbietà che mica è tutto così facile! ).

  3. Decidiamo di festeggiare nel locale più alto del mondo.

  4. 118esimo piano.

  5. 2 minuti scarsi di ascensore.

 


  1. L’ Ozone ci accoglie e non ci lascia più.

  2. Ne abbiamo di cose da raccontarci
  3. ma soprattutto ne abbiamo di cose per cui essere grati.

  4. Abbiamo passato momenti impegnativi, drammatici anche,
  5. ma se siamo ancora qui è perché ci abbiamo creduto
  6. e non abbiamo mollato mai.

  7. Anche quando ci si sono messi di mezzo interi continenti.

 

  1. Perché il bene arriva dappertutto.

  2. Perché l’amore è l’unica cosa che può renderci migliori.
  3. Amate e amatevi.

  4. Ditevelo.

  5. Ricordatevelo.

  6. Fatelo oggi che domani potrà essere migliore o peggiore,
  7. ma non sarà mai ora.

 


  1. Grazie per questi momenti magici Hong Kong.

  2. Colpita e affondata 

 

 

  1. Di Hong Kong mi rimarranno dentro i colori sgargianti,
  2. la natura lussureggiante in una delle metropoli più densamente popolate al mondo,
  3. il profumo del riso saltato, i grattacieli alternati alle case sulle palafitte,
  4. i taxi colorati che colore che scegli quartiere della città che vai,
  5. le camminate lunghe km che tra una fermata della metro e l’altra ci stanno una città,
  6. una provincia e qualche centro commerciale,
  7. il caldo – tanto caldo da farti mancare il respiro ma è vero che ci si fa l’abitudine.

  8. Il bar più alto del mondo che da la sensazione di ondeggiare ad ogni passo.

  9. Le ragazze con l’ombrellino di carta,
  10. così lontane da noi che rincorriamo il sole ad ogni costo.

  11. I villaggi dei pescatori in cui si fa un salto indietro di almeno 50 anni.

  12. Il Buddha con i suoi templi.

  13. E i giardini.

  14. Quei giardini che sembrano incantati.

  15. Le mucche che passeggiano lungo la strada e le serrande colorate.

  16. Quell’aura di coloniale che ancora aleggia.

  17. I nostri the pomeridiani.

  18. Lenti, lentissimi.

  19. Zen.

  20. La magia del riuscire finalmente ad assaporare la bellezza.

  21. Anche dopo essermi accorta di aver sbagliato la data del rientro
  22. ( e non mi era mai successo prima! ).

 


  1. Ma è stata soprattutto il luogo dove abbiamo celebrato i 25 anni di un’amicizia
  2. nati sui banchi di una High School americana e arrivati fino a qui.

 


  1. Ebbene, Hong Kong, per me, è stata una grande sorpresa.

  2. Una ventata di aria fresca dopo un periodo pesante.

  3. Un nuovo inizio  

 

 

 

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Bordeaux – un weekend di formaggi, baguette e fiumi di vino rosso!

Bordeaux. Sono partita non in forma come al solito, stanchissima, acciaccata e a tratti fastidiosa ma tanto felice perché la sognavo da un sacco.       Il vino prepara…

  1. Bordeaux.

  2. Sono partita non in forma come al solito, stanchissima, acciaccata e a tratti fastidiosa
  3. ma tanto felice perché la sognavo da un sacco.

 

 

 

  1. Il vino prepara i cuori e li rende più pronti alla passione.
  2. Ovidio
  3. Per festeggiare la fine del nostro corso di degustazione vini abbiamo deciso di volare a Bordeaux.
  4. Un lungo weekend di formaggi e vino, di relax e passeggiate lungo il fiume,
  5. di shopping natalizio e di alberi addobbati.

  6. Atterrati just in time per cena, siamo entrati per caso a Le Petit Commerce
  7. un ex pescheria che serve pesce fresco e tanto vino.

  8. Abbiamo ordinato mezzo menù e abbiamo brindato ai nostri giorni francesi.

  9. Stavolta niente hotel ma un luminoso appartamento con pavimento scricchiolante e letti soffici.

  10. Ci siamo addormentati con la pioggia battente e ci siamo svegliati con un sole splendente.

  11. Per girare a Bordeaux non serve una guida: tutte le strade portano al Grand Théâtre.

  12. Perdersi nei dedali delle sue stradine è la vera bellezza.

  13. Passeggiare tra brasserie colorate e boulangerie che profumano di croissant al burro
  14. e spremute d’arancia è magia.

  15. Incontrare bambine con la baguette sotto braccio e la cartella sulle spalle,
  16. francesi in bicicletta con pelosi al seguito,
  17. chiese gotiche e xmas tree sbrilluccicanti che pare di essere in un racconto di Walt Disney.

  18. Mangiare tarte tatine a colazione, ostriche a pranzo e formaggio a cena,
  19. incontrare Babbo Natale e offrirgli un bicchiere di vino.

    1. È quella leggerezza che non avevo da tanto tempo,
    1. che ti fa vivere con gli occhi pieni di meraviglia ed il cuore che batte  

 

 

  1. Nel 2007 l’UNESCO ha definito il centro storico di Bordeaux patrimonio dell’umanità
  2. e nel 1998 l’ha inserita in uno dei percorsi del cammino di Francia nel Cammino per Santiago di Compostela.
  3. All’interno de l’Eglise Saint Pierre sono state girate alcune scene de Les Miserables.
  4. Ebbene, abbiamo camminato km e km per visitarle tutte,
  5. per ammirare, fotografare, vivere.
  6. Abbiamo deciso di dedicarci al sacro cazzeggio e di seguire i ritmi dei bordolesi.
  7. Sabato è giornata di mercato al Marché des Capucines
  8. dove tutta Bordeaux si rifornisce di cibi e vivande.

  9. Un must è il pranzo al Chez Jean – Mi
  10. dove ostriche e formaggi sono di casa e dopo le 15.00 il cibo è for free:
  11. tutto ciò che avanza viene regalato ed è così che ci si emoziona davanti alla vecchina
  12. che si fa incartare bruschette al prosciutto e pomodoro fresco.

  13. Freddo polare e cuore caldo.

  14. Abbiamo cenato a Le Comptoire Fromager e per me è stato delirio allo stato puro:
  15. Rosè e raclette con formaggio fuso a profusione.

  16. Nel nostro appartamento francese abbiamo brindato con Chateau S.Christophe e brie che morbido come qui giammai.

  17. Sonno profondo e valigie da fare ma quella leggerezza che non avevo da tanto tempo,
  18. che ti fa vivere con gli occhi pieni di meraviglia ed il cuore che batte  

 

 

 

  1. Mi porterò dentro il profumo di croissant che ti avvolge mentre passeggi,
  2. il freddo pungente anche nelle giornate di sole, le centinaia di persone il sabato pomeriggio in centro,
  3. il formaggio puzzone ma buonissimo, le baguette che non è solo leggenda metropolitana,
  4. i litri di vino rosso che vorrai mica non assaggiare,
  5. le ostriche che non mi piacciono ma che qui ho mangiato lo stesso,
  6. i negozi vintage dove avrei comprato tutto ( ma ci sono anche Hermes e gli amici suoi eh! ), 
  7. i bistrot piccolissimi e così accoglienti, la delicatezza dei francesi e la erre moscia che ho portato a casa con me,
  8. la magia del Natale con le sue lucine e l’allegria che travolge,
  9. le nostre chiacchere l’ultima sera nel nostro appartamento francese,
  10. il nostro brindisi francese, le nostre foto francesi,
  11. i nostri ricordi francesi, la magia francese.

  12. È così deliziosa Bordeaux che un passaggio lo dovete fare chè non può che farvi innamorare 

 

 

 

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Libano – colori e sapori di un paese affascinante, contrastante, accogliente e magico!

Abbiamo scelto di venire in Libano incuriositi dalle distese di cedri e dallo skyline moderno di Beirut, dalla storia che lo ha messo in ginocchio e dalla cucina che è…

  1. Abbiamo scelto di venire in Libano incuriositi dalle distese di cedri e dallo skyline moderno di Beirut,
  2. dalla storia che lo ha messo in ginocchio e dalla cucina che è una delle mie preferite.
  3. Siamo atterrati in piena notte con la pioggia.
  4. Abbiamo dormito 3 ore perché la voglia di scoprire questo paese era troppa.
  5. Ci siamo strafogati di hummus a colazione e siamo partiti verso sud, alla volta di Sidon.
  6. Tra castelli in mezzo al mare, souk pieni di spezie, tessuti, saponi
  7. e cavi elettrici sospesi, sotto un sole cocente ed in mezzo ad un traffico assurdo siamo arrivati a Tyre
  8. – che è patrimonio dell’Unesco ed ora è controllata dalle Nazioni Unite – ed infine a Maghdouche.

  9. È un paese assurdo, a momenti un flash, ma affascinante da morire.

  10. Siamo passati dal grattacielo di 40 piani con piscina sul tetto
  11. alla macchina anni ‘50 che sfreccia on the road modello caffettiera.

  12. Dalle boutique di Gucci e Chanel
  13. a quintali di immondizia che non basterà una vita per smaltirla.

  14. Controlli e posti di blocco ad ogni km.

  15. Metal detector in hotel e nei centri commerciali ma una vita notturna NY style.

  16. Beirut è decisamente giovane e viva.

  17. Si percepisce la voglia di crescita, di sviluppo, di rinascita.

  18. Siamo usciti a cena a piedi,
  19. passeggiando tra palazzi distrutti ma circondati da grattacieli nuovissimi e illuminati a giorno.

  20. È scoperta.


  21. È sorpresa.


  22. È il viaggio!

       

 

 

  1. Il Libano è un museo a cielo aperto e
  2. Beirut è costruita a strati sulle rovine di fenici, bizantini, romani.
  3. 18 religioni con culture diverse in un paese il cui nome deriva da laban – latte –
  4. per via della somiglianza tra il Monte Libano,
  5. massiccio montuoso coperto di neve d’inverno, e il colore del latte.
  6. Palazzi che svettano verso l’alto e pompe di benzina che scendono verso il basso.
  7. Dopo la guerra c’è stata una corsa alla ricostruzione.

  8. Il porto è nuovissimo.

  9. Una passeggiata sul lungomare con uno highline che sembra di stare a Singapore.

  10. Abbiamo cenato al Babel, a due passi del mare,
  11. che se vi dovesse capitare di passare di qui, una sosta dovete farla.

  12. Una mattinata passeggiando nella Beirut antica, dove si alternano palazzi bombardati,
  13. trincee a bordo strada e grattacieli nuovi di zecca ed una serata nella nightlife libanese che è proprio come si racconta: viva.

  14. Io mi sento sicura qui.

  15. In molti mi hanno chiesto perché ho scelto il Libano.

  16. È il mio bisogno di viaggiare e di scoprire che mi porta ad avere nuovi occhi
  17. ogni volta che arrivo in un posto nuovo.

  18. È la necessità di sentirmi a casa ovunque nel mondo.

  19. È il desiderio di crescere e di lasciare un segno,
  20. sia pure un selfie sfuocato in una serata pressoché perfetta.

 

 

  1. In Libano ci sono mimose in fiore e ficus ad angolo, si canta Toto Cutugno all’ora dell’aperitivo
  2. e si fuma nei ristoranti che se non ti fai almeno un narghilè a pasto non sei nessuno!
  3. Più di quindici milioni di libanesi hanno lasciato la loro terra durante la guerra per non farci più ritorno.
  4. I palazzi bombardati di Beirut e mai più ricostruiti sono di proprietà di qualcuno
  5. che probabilmente non li reclamerà mai.
  6. Qui sono rimasti in quattro milioni circa più un paio di milioni di rifugiati.

  7. In questi giorni abbiamo battuto il Libano da nord a sud, lungo la costa,
  8. fino a Byblos, la città più antica al mondo ancora abitata.

  9. Abbiamo camminato tra rovine romane distese accanto al mare e souk pieni di spezie e tessuti colorati.

  10. Abbiamo visitato Jeita, la grotta più importante e più bella tra le 500 grotte sparse in tutto il paese.

  11. La grotta nord a piedi, quella sud in barchetta.

  12. Un’umidità che mi si è sciolta la cofana che tenevo in piedi con tanta cura.

  13. Abbiamo bevuto un blanc de blanc delle terre libanesi accompagnandolo con quantità industriali di hummus.

  14. Abbiamo fatto scorta di crema al pistacchio e dolcetti al miele, di kajal nero e saponi all’olio d’oliva.

  15. Abbiamo dormito pochissimo e camminato tantissimo.

  16. Abbiamo acceso una candela ad Harissa, su in cima, ascoltando i racconti di chi è stato adolescente in guerra.

  17. Abbiamo pregato.

  18. Abbiamo respirato.

  19. Abbiamo riso fino alle lacrime.

  20. Abbiamo vissuto.

  21. Abbiamo viaggiato!

 

 

 

  1. Del Libano non dimenticherò l’hummus morbidissimo
  2. e perfettamente impiattato che neanche un architetto.
  3. La pita/pane arabo/azzimo senza lievito che con questa scusa ne mangi 12 fettine ed è subito effetto carboidrato.
  4. Le ceste di frutta a fine pasto modello banchetto medievale e quei cachi piccolini e morbidosi che ho trovato solo qui.
  5. Il lungomare la domenica, incasinato come le strade di Beirut con quel crazy way to drive che li contraddistingue.
  6. I taxi ad cazzum: a fine corsa guardano l’autoradio e sono sempre 20.000 lire libanesi,
  7. per andare ovunque e comunque.

  8. I palazzi bombardati ed i grattacieli modello Trump Tower accanto.

  9. La storia fatta di città sommerse, di fenici, bizantini e romani.

  10. I campanili delle chiese accanto ai minareti delle moschee.

  11. I racconti di guerra dei miei coetanei: noi che negli anni ‘80 ballavamo la disco music
  12. e loro che schivavano le bombe.

  13. I controlli ed i posti di blocco ad ogni km.

  14. I metal detector in hotel e nei mall ma una vita notturna NY style.

  15. La gentilezza e la fierezza dei libanesi.

  16. Le poche ore di sonno perché anche questa città non dorme mai
  17. e per stare al passo tocca fare altrettanto.

  18. I nostri selfie.

  19. Le nostre risate.

  20. Le nostre chiacchiere in terrazza a notte fonda degustando thè al posto del gin tonic.

  21. I tramonti meravigliosi.
  22. È stato un viaggio nettamente diverso dagli altri, pieno di emozioni contrastanti e di sorprese.

  23. Torno a casa con la certezza che ci rivedremo e con la speranza che il cedro che pianterò nel mio giardino

  24. cresca rigoglioso come quelli che popolano le vallate libanesi!

 

 

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Umbria – un weekend di prati verdi, città medievali, degustazioni e gente meravigliosa!

  Avvolti da un cielo pieno di stelle e circondati da centinaia di lucciole al Castello di Baccaresca  in una stanza verde salvia: il nostro arrivo in Umbria è stata pura meraviglia.     Doveva essere un lungo…

 

  1. Avvolti da un cielo pieno di stelle e circondati da centinaia di lucciole
  2. al Castello di Baccaresca  in una stanza verde salvia:
  3. il nostro arrivo in Umbria è stata pura meraviglia.

 

 

  1. Doveva essere un lungo weekend dedicato al sacro cazzeggio ed alle degustazioni.
  2. Si è trasformato in un tour magnifico,
  3. alla scoperta di cittadine medievali, corsi di decorazione,
  4. cene sopraffine ma soprattutto gente meravigliosa.
  5. L’Umbria è sottovalutata.

  6. La Toscana vince facile ma, credetemi, l’Umbria non è da meno, anzi.

  7. Elegante, silenziosa e accogliente.
  8. Ci hanno raccontato che dopo l’ultimo terremoto si è bloccato tutto:
  9. niente più turisti, l’economia a picco,
  10. le botteghe hanno iniziato a chiudere.
  11. Noi con le lacrime agli occhi nell’ascoltare i racconti,
  12. loro con il sorriso e la forza,
  13. quella forza data dalla speranza e dalla certezza che il bello arriva,
  14. che non può piovere per sempre.
  15. Siamo partiti con una Mini macchina ed una mini valigia:
  16. dentro solo costume da bagno, infradito e parecchi libri da leggere.
  17. Prima tappa Città di Castello.
  18. Ora di pranzo e pioggia battente.
  19. La Trattoria Lea ci accoglie a braccia aperte
  20. e ci rifocilla con Birra Flea freschissima e salumi umbri.
  21. Abbiamo tentato di bazzicare per le vie del centro storico ma pioveva così tanto
  22. che un gentilissimo signore automunito si è impietosito,
  23. ci raccolto e ci ha accompagnato alla macchina.
  24. Potete immaginare come stavamo messi 😉
  25. Ergo, a Città di Castello s’ha da tornare!

 

  1. La meraviglia delle meraviglie inizia il giorno dopo,
  2. quando la pioggia lascia spazio al sole e noi mettiamo piede ad Assisi.
  3. I miei ricordi risalgono alla gita scolastica delle elementari:
  4. una settimana tra Umbria e Toscana
  5. – che se non fosse stata organizzata dalle suore del Collegio delle Nobili Dimesse
  6. sarebbe stata una on the road –
  7. il profumo della torta di mele dell’adorata maestra Paola,
  8. i racconti sulla vita di San Francesco,
  9. la Pinacoteca che è pura meraviglia.
  10. Dedali di stradine in un saliscendi che mette a dura prova le mie infradito
  11. ed un caldo assurdo che se dovete organizzare una trasferta umbra,
  12. evitate luglio e agosto se non volete ridurvi come pomodorini essicati al sole.
  13. Ad Assisi, per caso, siamo entrate nel favoloso mondo di Catia.
  14. Guardando le vetrine
  15. non si può non venire attratti dal Madame Bovary Outlet Store
  16. e dalla travolgente allegria della sua madame: capelli rossi, occhi profondi
  17. e sorriso avvolgente. 
  18. Ti investe con racconti di moda, di arte, di religione, di vino.
  19. Ti consiglia un abito, una borsa, una scarpa, un’enoteca.
  20. Entrare nel suo magico mondo è un’esperienza.
  21. Se passate da Assisi non potete non andare a conoscerla.
  22. Magari nel suo negozio non troverete nulla adatto a voi
  23. ma lei vi riscalderà il cuore e vi trasmetterà un pò della sua magia.

  1. Ad Assisi abbiamo pranzato all’ Osteria dei Priori
  2. in pieno centro storico: le migliori bruschette umbre
  3. e piatti artigianali in ceramica che mi hanno conquistata 😉

 

  1. A cena siamo arrivati fino a Montefalco all’ Enoteca l’Alchimista
  2. su suggerimento di Catia del Madame Bovary.
  3. E menomale che ci siamo andati: 
  4. vino bianco e stringozzi home made in piazza con un cielo pieno di stelle.

 

 

  1. Tra vallate verdi e distese di girasoli, arriviamo a Gubbio.
  2. Meravigliosa, piccola e ordinatissima.
  3. Ma soprattutto location della serie tv Don Matteo.
  4. In ogni bar, in ogni ristorante, in ogni angolo c’è traccia di Terence Hill e soci.
  5. Foto autografate, racconti comici e quel sapore del passato che ritorna.
  6. Abbiamo ammirato Gubbio dall’alto: 
  7. “Sopra i tetti di Gubbio
    Lungo la strada dei Ceraioli
    Verso la Basilica di Sant’Ubaldo
    Verso la frescura del Colle Eletto”
  8. grazie alla Funivia di Gubbio
  9. ( credo una delle poche ancora open air )
  10. In 6 minuti si parte dal cuore della città e si arriva alla Basilica di S. Ubaldo a 803 mt.

 

 

  1. A Gubbio la nostra strada ha incrociato quella di Patrizia.
  2. Siamo entrati nella sua bottega Gypsea
  3. attratti dalle meravigliose creazioni esposte nelle sue vetrine
  4. e ne siamo uscite con ben due attestati: la Patente del Matto
  5. ed il Diploma di Artigiano Temporaneo per aver partecipato al suo Corso di Decorazione.
  6. Abbiamo creato, colato, dipinto, decorato.
  7. Mai avrei pensato di avere la pazienza necessaria per creare due fiori colorati
  8. che adesso troneggiano orgogliosi nella lazy home.
  9. La sua bottega è piena di energia, di colore e di calore.
  10. Patrizia è un fiume in piena:
  11. racconta di lei, della sua meravigliosa famiglia,
  12. delle sue adorate opere d’arte, della sua passione infinita per il gesso con cui abbiamo
  13. scoperto si possono fare un sacco di cose:
  14. cornici, segnalibri, fiori decorativi e persino travi per il soffitto.
  15. Andare a Gubbio e non passare per la sua bottega non è nemmeno pensabile,
  16. siete avvisati!

 

 

  1. A Gubbio abbiamo cenato all’ Osteria del Bottaccione
  2. Aldo e Rosita gestiscono questa carinissima osteria un pò defilata,
  3. verso la gola del Bottaccione, 
  4. molto semplice e spartana dove le fettuccine sono fatte in casa,
  5. la crescia è un must, i salumi sono gustosissimi
  6. ed il vino viene servito nei bicchierini che usavano i nostri nonni.

 

 

 

  1. L’ultimo giorno lo abbiamo passato a Spello.
  2. E’ stato assolutamente casuale dal momento che non era nei nostri programmi
  3. e ci siamo ritrovati in un luogo da favola. 
  4. Era in corso il Concorso Finestre, Balconi e Vicoli fioriti
  5.  
  6. “Il fiore e la decorazione floreale delle finestre, dei balconi e dei vicoli del centro storico,
  7. diventano l’attrattiva naturale della primavera e dell’estate della città.
  8. Grazie alla generosità degli spellani,
  9. scorci e angoli urbani diventano quadri architettonici
  10. che entrano in concorso e valorizzano gli aspetti estetici
  11. e i luoghi caratteristici di Spello e dei suoi Castelli medievali”.

 

  1. Ho camminato a faccia all’insù e bocca aperta per tutto il pomeriggio.
  2. Un tripudio di colori e di profumi che non si può spiegare, si può solo vivere.

 

 

  1. L’ultima cena umbra è stata una vera e propria esperienza.
  2. Se amate il buon cibo ed il buon vino, l’Enoteca Properzio a Spello
  3. è imprescindibile, senza se e senza ma.
  4. S’ha da provare!
  5. E’ considerata tra le prime 5 enoteche in Italia 
  6. con oltre 2200 etichette da tutto il mondo,
  7. in un fantastico palazzo del 1500.
  8. Meraviglia allo stato puro.
  9. Ma il pezzo forte è il titolare Roberto:
  10. una bibbia in fatto di vini.
  11. Abbiamo mangiato come se non ci fosse un domani, 
  12. bevuto il Danubio e abbiamo portato a casa qualche bottiglia di nettare degli dei
  13. che quando si viaggia in macchina si sa, è tutto più facile 😉
  14. P.S. Spediscono all around the world, potete fare sonni tranquilli 😉 

 

 

  1. Di ogni viaggio porto a casa qualcosa,
  2. per ricordarmi dei momenti, delle emozioni, degli odori, dei sapori vissuti.
  3. Dell’Umbria ho scelto un ulivo
  4. che sta crescendo rigoglioso nella lazy home
  5. e che per me rappresenta la speranza e la vita.
  6. Ma la vera bellezza ce l’ho nel cuore
  7. perchè quello che mi hanno trasmesso le persone che ho incontrato qui
  8. vince su tutto.
  9. Si dice che le persone belle non lo sono mai per caso.
  10. Si dice che hanno vissuto, sofferto e hanno difeso il loro sorriso. 
  11. Se potete, se avete voglia,
  12. se avete un weekend libero andate in Umbria e lasciatevi travolgere dalla meraviglia.

 

 

 

Nessun commento su Umbria – un weekend di prati verdi, città medievali, degustazioni e gente meravigliosa!

Cracovia – un weekend di arcobaleni, carrozze e piazze fiorite!

  Erano anni che ci pensavo e tentavo di pianificare senza, però, mai riuscire ad organizzare: di venire a Cracovia s’è deciso in un battibaleno, mentre io stavo veleggiando in…

 

  1. Erano anni che ci pensavo e tentavo di pianificare senza, però, mai riuscire ad organizzare:
  2. di venire a Cracovia s’è deciso in un battibaleno,
  3. mentre io stavo veleggiando in lidi pugliesi tra taralli e pomodori sott’olio.
  4. Le cose decise al volo sono le migliori, dicono.
  5. Ebbene, eccoci qui.
  6. In una città che ci accoglie con un diluvio universale che serve a spazzare via
  7. nuvoloni nel cielo e sul cuore.

  8. Una città che si colora di rosa al tramonto,
  9. con un centro storico intatto che si sviluppa intorno alla piazza medievale più grande d’Europa
  10. e con il Castello che, dall’alto, protegge la città.

  11. La città vecchia – Stare Miasto – è considerata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO
  12. ed è magica con le sue carrozze, il suo romanticismo, la sua lentezza.

  13. Ad onor del vero,
  14. dopo un viaggio in notturna e travolti da una fame pazzesca,
  15. abbiamo passeggiato con il naso all’insù solamente per carpire profumi
  16. e odori di tipici piatti polacchi.

  17. Abbiamo scelto di degustare dei pierogi strepitosi al Miod Malina,
  18. nella città vecchia, dove una tappa è assolutamente d’obbligo.

 


  1. Abbiamo battuto negozietti e bar, visitato chiese e respirato un’aria frizzante
  2. che Cracovia è davvero una città viva e piena di energia.

  3. Avevamo un programma serratissimo,
  4. 200 cose da fare ed il solito troppo poco tempo ma il nostro cuore è già stato espugnato

 

  1. In un giorno di pioggia, sono inciampata in un luogo magico
  2. Lei è una ragazza polacca dolcissima e questi sono i suoi meravigliosi occhi.
  3. Mi sono innamorata al primo sguardo, sabato sera, tornando verso l’hotel dopo cena.
  4. Ci sono tornata oggi: negozio aperto e cuore in mano.
  5. Aga ti travolge con il suo sorriso e ti stringe in un abbraccio travolgente.

  6. Good vibes, good music and so much love.


    1. Se passate per Cracovia non potete non passare da lei Make Your Own Rainbow 

 

  1. Una delle meraviglie di Cracovia è il Ghetto ebraico.
  2. Ci ho lasciato il cuore.
  3. Vagare tra le sue viuzze, tra negozietti tipici, robivecchi e giardini rigogliosi.
  4. Il thè da Cheder che è un pò libreria, un pò bar, un pò punto di ritrovo per i giovani polacchi.
  5. Vi consiglio assolutamente una tappa!

 

  1. E poi la nota dolente.
  2. Ho tanto desiderato andarci, non pensando che quella sofferenza, quel dolore,
  3. quelle ferite fossero ancora aperte.
  4. Appena entrata ad Auschwitz il cuore si è fermato perchè è proprio vero che
  5. chi dimentica la storia deve riviverla di nuovo.
  6. Per visitare i campi di Auschwitz e Birkenau si acquistano i biglietti online direttamente sul
  7. sito Auschwitz.org ( meglio se con largo anticipo ).
  8. Il collegamento da Cracovia via autobus è comodissimo
  9. e le partenze sono tutte dalla stazione centrale.

 

 

  1. Cracovia è comoda da raggiungere grazie ad EasyJet che vola da moltissime città italiane.

  2. Arrivati in aeroporto prendete il bus che vi porta direttamente in centro.
  3. Una delle cose belle della Polonia sono proprio i mezzi di trasporto: efficenti e molto economici.
  4. Noi abbiamo soggiornato al Pergamin Old Town Apartments 
  5. nel cuore del centro storico di Cracovia
  6. e a pochi metro dal Castello Reale e dalla Piazza del Mercato.
  7. Abbiamo fatto ingestione di pierogi alla Pierogarnia Krakowiacy ,
  8. il tempio dei pierogi: di tutti i gusti e di tutte le forme 😉 
    1. Alla fine si finisce a parlare sempre di cibo ma, credetemi,
    2. se avete un weekend libero e avete voglia di essere catapultati in un’altra epoca,
    3. prendete il primo volo per Cracovia e lasciatevi travolgere dalla magia polacca.

Nessun commento su Cracovia – un weekend di arcobaleni, carrozze e piazze fiorite!

La Puglia che ti accoglie a braccia aperte, ti travolge e non ti lascia più andare!

  “Viaggio troppo, mi dicono. Viaggio troppo poco in Italia, rispondo” È con questo spirito che ho organizzato in un’ora un lungo weekend italiano. Ed è dal momento dell’imbarco che…

 

  1. “Viaggio troppo, mi dicono.

  2. Viaggio troppo poco in Italia, rispondo”

  3. È con questo spirito che ho organizzato in un’ora un lungo weekend italiano.

  4. Ed è dal momento dell’imbarco che mi sento parte di una grande famiglia:
  5. l’aereo è pieno, siamo stipati come sardine ma tutti sorridono.

  6. Atterriamo a Bari con il diluvio universale –
  7. che ho passato la notte a pregare affinché oggi uscisse il sole per godere a pieno della bellezza della terra pugliese.

  8. Iniziamo da 
    Bari Vecchia, dove ci perdiamo nelle sue stradine,
  9. tra vecchiette che lucidano l’argenteria, altre che tirano la pasta e altre ancora che stendono i panni.

  10. { Si narra che, per uscirne, bisogni seguire le mattonelle più scure! }.

  11. Sono i fiori che colorano una domenica a tratti nuvolosa,
  12. le mie chiacchiere con una vecchina per niente timida e la focaccia di Fiore che mi hanno letteralmente rubato il cuore.

  13. Sono i profumi e la gente nelle strade.

  14. Sono i km in macchina con il vento tra i capelli.

  15. A Polignano a Mare ci arriviamo a metà pomeriggio,
  16. giusto in tempo per il tramonto con i suoi colori.

  17. Sarà che più invecchio e più divento romantica,
  18. sarà che cerco di scovare la bellezza in ogni dove, sarà che di viaggiare non mi stanco mai.

  19. Ebbene, ho semplicemente assaporato ed erano cime di rapa, panzerotti, vino rosato e ostriche.

  20. Ma soprattutto eravamo noi, tra gli ulivi e il mare 

 

 

 

  1. Bene, possiamo metterlo agli atti.

  2. La mia preferita è Locorotondo.

  3. Magica, bianca, fiorita e bellissima.

  4. Non l’avevo presa in considerazione, non era nei piani.

  5. Poi due amiche pugliesi veraci ( proprio di Locorotondo ) mi hanno convinta,
  6. così un weekend lungo si è trasformato in un tour de force che ha toccato più città del Giro d’Italia.

  7. Con la nostra 500 Cabrio siamo partiti da Polignano a Mare che, credetemi,
  8. è bella ( tanto ), romantica ( tanto ), da vedere ( tanto ), ma decisamente sopravvalutata.

  9. { so bene che verrò crocifissa per ciò che dico ma la Puglia ha davvero tante cittadine meravigliose tanto quanto o più di Polignano }

  10. La prima tappa in questo lunedì di sole e vento è stata Martina Franca: barocca, ordinata, elegante.

  11. E poi i bocconotti ricotta e pere o crema e amarena
  12. ( che se passate di qui dovete assolutamente assaggiare al Caffè Tripoli subito dopo il Duomo )
  13. ed i racconti della signora che, mentre ricama pizzi e merletti,
  14. ci narra che un tempo si imbiancavano le pareti esterne delle case ogni settimana,
  15. si pulivano le strade con sapone di Marsiglia e ramazza giornalmente e si stava a chiacchierare in piazza per ore.

  16. Alberobello è tappa obbligata e ci accoglie con un’alternanza di trulli e giapponesi che scattano foto,
  17. fiori dappertutto, panzerotti al posto del the delle 5 pm e vista mozzafiato sulla città.

 

 


  1. La Puglia è così, ti accoglie a braccia aperte, ti travolge e non ti lascia più andare.

  2. È vero che diventa una malattia, come il mal d’Africa ( che per me è mal di Grecia ),
  3. come la focaccia che quando la provi non la molli più, come gli ulivi –
  4. che dopo aver percorso km tra distese verdeggianti ti accontenteresti anche di averne uno piccino,
  5. da mettere sul comodino,
  6. pronto a dare serenità nei momenti no e pieno di quella saggezza che solo a guardarlo riesce a trasmettere.

  7. { Non è un caso che Raz Degan abbia nidificato proprio qui, in zona Cisternino,
  8. tra valli verdi, cielo azzurro e tetti a punta.
  9. Non era lì, altrimenti l’avrei stalkerizzato fino ad arrivare al suo trullo, statene certi !}.

  10. L’unica certezza che ho acquisito in questi giorni è che la Puglia va vissuta, graffiata, respirata.

  11. Bisogna assaggiarla e gustarla.

  12. Ti deve maturare dentro.

  13. Ha bisogno del suo tempo ma quando arriva sei fregato perché non te ne liberi più!
  14. Quando si decide di venire al sud, si sceglie di vivere un’esperienza.

  15. Non potrà mai essere un semplice weekend, una banale vacanza,
  16. un tour alla scoperta delle bellezze del nostro paese.

  17. No.

  18. Quando si decide di venire al sud si vive, si annusa, si assaggia.

  19. Ci siamo svegliati a Matera, in un sasso.

  20. Che dopo l’igloo in Lapponia a Capodanno vuoi che non mi ci catapulti non appena mi si presenta l’occasione?

  21. Avvolti da un silenzio a cui non siamo più abituati, il sole che brilla,
  22. nemmeno una nuvola nel cielo ed un nido di rondini proprio sopra la nostra porta.

  23. { che io sia una da lacrima in tasca è cosa nota ma ditemi voi come si fa a non commuoversi }.

  24. A colazione Anna, che del sasso è la proprietaria,
  25. ci delizia con torte fatte in casa,
  26. focaccia pomodoro e origano ed un estratto di frutta fresca che ha il colore dell’estate e profuma di arancio.

  27. Suo marito suona il piano e noi spalmiamo marmellata homemade ai mandarini su friselle croccanti.

  28. La gente del sud è così, ti accoglie a casa sua come se ti conoscesse da una vita,
  29. ti abbraccia come fossi un parente e ti sorride come fossi la cosa più bella che gli potesse capitare.

  30. Mi sono chiesta più volte se fanno così con tutti o se io sono particolarmente simpatica,
  31. se gli interessa veramente o se è il copione.

  32. Ho realizzato che non mi importa.

  33. Quando si sta bene, basta farci caso e goderne appieno.

  34. Inizia da qui la mia stagione estiva, di corpo e di cuore.

  35. Largo alle canotte e alla protezione 50 che a Matera il sole picchia ed io sono più bianca di una burrata pugliese.

  36. Ci addentriamo nel cuore dei Sassi, tra piazze, chiese rupestri e la Casa Grotta che è una meraviglia:
  37. ancora intatta e completamente arredata.

  38. C’è tanto romanticismo in tutto ciò che ci circonda,
  39. c’è magia ad ogni gradino in discesa ma c’è anche un vaffa grande come un sasso ad ogni gradino in salita
  40. perché tutti spendono fiumi di parole a raccontare la bellezza ma nessuno che ti dica
  41. che per visitare Matera devi darci di crossfit più di Belen.

  42. Al terzo giro, ci facciamo raccattare dal figo Paolo
  43. che con la sua apetta Piaggio ci scorrazza all around e ci racconta i segreti della sua terra.

  44. Porterò nel cuore i sapori di Matera, dei peperoni cruschi,
  45. del purè di fave e cicoria, della cialledda, della bruschetta, del formaggio, del salame,
  46. di quel pane che continuerei a mangiare senza smettere mai.

  47. Della vita che pulsa, dei racconti di Luciano all’Osteria San Pietro,
  48. della musica di Gaetano nella prima notte di questa nuova estate.

  49. Forse era semplicemente arrivato il mio momento, forse ero più predisposta,
  50. forse un forse non c’è, tant’è che il sud mi ha fatta innamorare  ❤️

 


  1. Per la cronaca,
  2. ai controlli in aeroporto mi hanno fermata per complimentarsi e ringraziarmi per aver aiutato
  3. l’economia pugliese:
  4. dal mio bagaglio a mano spuntavano caciotte al burro, taralli, orecchiette, salami e pane di
  5. Altamura che un passaggio al forno di Santa Chiara era d’obbligo.

  6. Non posso che augurarvi che lo spirito del sud travolga anche voi !
  7. La Puglia è comoda da raggiungere grazie a Ryanair che vola su Bari
  8. ( ma anche su altre città ) da moltissime città italiane.

  9. Arrivati in aeroporto vi consiglio di noleggiare una macchina,
  10. metodo decisamente comodo per girare.

  11. Per prima cosa visitate Bari Vecchia,
  12. una piccola perla verace in una grande città “difficile”,
  13. come molte città del sud purtroppo.
  14. Perdetevi nei suoi vicoli,
  15. assaggiate le orecchiette delle signora Nunzia e fate scorta di taralli homemade.
  16. A Bari abbiamo dormito al B&B San Bartolomeo: nuovissimo
  17. ( siamo stati i terzi clienti! ), pulito ed in zona comodissima,
  18. soprattutto se avete necessità di alloggiare vicino all’aeroporto
  19. in caso di partenze all’alba o arrivi nel cuore della notte.
  20. Abbiamo cenato a Savelletri al Saporedisale:
  21. pesce freschissimo e carpacci che sanno di mare.
  22. A Polignano a Mare, invece, abbiamo alloggiato alla Dimora Mediterranea,
  23. nel cuore di Polignano,
  24. in una stanza azzurra come il mare e fresca
  25. come la brezza che ci ha accarezzato al belvedere.
  26. Dopo esserci stata vi posso dire con certezza che avrei dovuto dedicare più tempo a
  27. Locorotondo,
  28. paesino meraviglioso che mi ha conquistata.
  29. Prendetevi il tempo di un aperitivo al Docks 101 che domina una vallata di vigne
  30. alternate a rose rosse che, credetemi, è meraviglia allo stato puro.
  31. In ultimo, a Matera, abbiamo alloggiato alla Casa del Sole,
  32. un sasso nel cuore dei sassi.
  33. Credo di non aver camminato così neanche sul tapis roulant ai tempi d’oro 😉

 

 

 

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