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Christmas Tree Cioccolatoso!

 

  1. Arriva la Vigilia di Natale e mi ritrovo a correre e a rincorrere:
  2. ultimi regali da comprare, la lista della spesa che, giuro, ero certa di aver aver completato.

 

  1. I tortellini che anche quest’anno saranno quelli di Giovanni Rana perchè ho organizzato tutto,
  2. anche il tirapasta ma il tempo, quello,
  3. non sono riuscita a trovarlo.
  1. I biscotti natalizi di Agata che non possono e non devono mancare.
  2. Il calendario dell’Avvento e l’ultima finestrella che apro oggi.
  3. La colazione della vigilia con quell’amica che è anche sorella e che dopo quasi 20 anni,
  4. ritrovo al mio tavolo in una mattina di sole.
  1. Caffelatte fumante, tazze natalizie,
  2. IL pigiama color albicocca che mi riporta a quegli anni spensierati che non torneranno più
  3. ma che ci hanno fatto diventare quelle che siamo.
  4. Questo momento, proprio questo, è il mio regalo di Natale.
  5. Una serenità che è difficile da tradurre a parole, la gioia mentre ci trucchiamo prima di uscire,
  6. i ricordi, le emozioni, la consapevolezza che se ci credi tutto si supera e tutto torna a brillare.
  7. Buon Natale gente, che possiate splendere, sempre.
  8. { e tu lassù, sono certa che sei orgoglioso di noi due qui }

 

 

 

  1. Tempi stretti, dolce veloce…ecco a voi un’idea flash!!!

 

 

 

  1. Ingredienti:
  2. 2 confezioni di pasta sfoglia
  3. Nutella e/o crema di nocciole
  4. M&M’s
  5. Zucchero a velo

 

 

Procedimento:

  1. Super mega facilissimo.
  2. Seguite le foto,
  3. metteteci il cuore e ne nascerà l’albero più bello del mondo 😉

 

 

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Crunch Chocolate Cake!

 

  1. Per me che non amo il cioccolato questa è stata una vera scoperta.
  2. Semplicissima, veloce, croccante e buona da far paura!
  3. L’ho assaggiata, la prima volta, durante una delle nostre cene “magiche”.
  4. Una di quelle cene fatte di chiacchere, spadellamenti , vino e risate.
  5. E’ tutta opera di Andrea, l’artista del mio cuore,
  6. che tra un quadro e l’altro mescola cornflakes e cioccolato fuso con la stessa passione con cui colora le sue tele.
  7. Riuniti nella sua cucina arancione – micetti magici compresi –
  8. con un mestolo home made personalizzato,
  9. la Crunch Chocolate Cake prende forma e dà calore ad un freddo sabato pomeriggio di novembre.

 

 

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  1. Ingredienti:
  2. cioccolato 
  3. cornflakes
  4. rhum 
  5. granella di cocco 

 

 

 

  1. Preparazione:

 

  1. Sciogliere il cioccolato a bagnomaria ( al latte o fondente non importa, è buona comunque! ).
  2. Una volta sciolto, aggiungere un pò di rhum ed i cornflakes.
  3. Mescolare facendo attenzione a non romperli fino a quando saranno tutti coperti dal cioccolato.
  4. A quel punto, stendere su una teglia i cornflakes cioccolatosi e mettere a raffreddare fino a che il tutto non si solidifica.
  5. Cospargere di granella di cocco, stendersi sul divano, spezzare la Crunch Cake e degustare fino alla nausea.

 

 

( uno dei segreti di questa torta sono le dosi: totalmente ad occhio ma sbagliare è quasi impossibile! ).

 

 

 

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Cosy, magic, chocolate cake!

Una cucina piena di cibo, risate ed affetto.
Una cucina piena di noi.
Una ricetta salva weekend che senza farina e senza latte
è perfetta anche per chi ha problemi di intolleranze.
Una ricetta cioccolatosa che non conoscevo
– e pare sia l’unica perchè ho scoperto essere gettonatissima! –
ma che mi ha subito conquistata.

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Frittelle di Salvia!

  1. Me l’avete chiesto in tanti.
  2. Tutti golosi di sapere come sono venute queste frittelle.
  3. E’ per questo che ho pensato di farci anche un post a parte, autonomo.
  4. Un post tutto dedicato alla mia amata salvia!
  5. Dalla visita al Castello di Udine ne sono uscita con parecchie ricette, tutte rinascimentali.

 

  1. Non potevo che scegliere le Frittelle di Salvia.
  2. Salvia che il suo profumo mi inebria.
  3. Salvia che è il mio colore preferito.
  4. Salvia che mi riporta ai tempi in cui la mia nonna mi preparava il latte bollente
  5. con le foglie di salvia per riscaldare i freddi inverni.

  1. La ricetta è contenuta nel “De honesta voluptate et valetudine” del Platina,
  2. anno 1480.

 

 

 

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  1. FRITTELLE DI SALVIA

Ingredienti:

  • farina
  • uova
  • zucchero
  • cannella
  • zafferano

 

 

 

 

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Procedimento

  1. La ricetta non contiene le dosi perciò sono andata ad occhio o meglio “a mano”.
  2. Ho amalgamato tutti gli ingredienti insieme fino ad ottenere una pastella abbastanza consistente.
  3. Ho scelto le foglie più grandi e le ho riempite con l’impasto.
  4. Ad olio bollente, le ho immerse per qualche minuto.

 

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  1. Il risultato non è per niente male.
  2. Ve le consiglio per accompagnare un caffè o un the al pomeriggio
  3. ma anche con un buon calice di vino rosso.
  4. In questo caso basta diminuire la quantità di zucchero e magari aggiungerci un pò di sale! 

 

 

Cheers!

Mense e Banchetti nella Udine Rinascimentale e le Frittelle di Salvia del Platina!

 

 

  1. Accadde in una giornata di sole.
  2. A Udine.
  3. Sono stata invitata a partecipare ad un percorso tra mense e feste nella Udine che va dal 1400 al 1500.

 

  1. “Mense e banchetti nella Udine Rinascimentale” 

 

 

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  1. Arriviamo in ritardo, as usual, e ci tocca la salita fino al castello di corsa
  2. ma la vista da lassù è bellissima.
  3. Qualche nuvola, prato verde ed una straordinaria mostra da visitare.
  4. E’ con Udine ai nostri piedi che incontriamo le altre compagne di viaggio.
  5. 7 blogger che ascoltano, appuntano, ammirano.

 

 

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  1. Varchiamo la soglia del Castello e ci caliamo immediatamente in epoca rinascimentale.
  2. Attraversiamo un secolo grazie ai racconti di due donne curiose
  3. ma soprattutto entusiaste.
  4. Due donne che non possono non coinvolgere
  5. quando raccontano dello stile di vita dei nobili friulani
  6. e dei loro banchetti
  7. ( che pare magnassero come se non ci fosse un domani
  8. e prova ne è che
  9. per una cena organizzata in onore di Carlo V
  10. sono stati serviti 778 piatti diversi! ).

 

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  1. Sono Micaela Piorico – archeologa –
  2. ed Elisa Pallavicini che di piatti rinascimentali le sa tutte.
  3. Partiamo dai ritrovamenti avvenuti a Udine che raccolgono ceramiche, bicchieri, vasi,
  4. stoviglie usate dai nobili dell’epoca e
  5. sorprendentemente, scopriamo che il primo libro stampato in Friuli
  6. – e per la precisione a Cividale –
  7. è il ricettario ” De honesta voluptate et valetudine” del Platina, anno 1480.

 

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  1. Ricettari che al tempo erano usati per appuntare la lista di ingredienti
  2. ed il numero di Ave Maria che venivano usate come timer.

 

  1. Le pietanze suddivise in:
  • caldo
  • secco
  • umido
  • freddo

 

  1. Importantissima la decorazione della tavola durante i banchetti.
  2. Più è sontuosa, più prestigioso è il padrone di casa.
  3. Corredi preziosi che arrivano anche dalla lontana Spagna.
  4. Bicchieri di cristallo, ceramiche colorate e brocche ancora quasi intatte.

 

 

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  1. Tra le varie ricette, non potevo che scegliere le Frittelle di Salvia.
  2. Salvia che il suo profumo mi inebria.
  3. Salvia che è il mio colore preferito.
  4. Salvia che mi riporta ai tempi in cui la mia nonna mi preparava il latte bollente
  5. con le foglie di salvia per riscaldare i freddi inverni.

 

  1. La ricetta è contenuta nel “De honesta voluptate et valetudine” del Platina.

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  1. FRITTELLE DI SALVIA

Ingredienti:

  • farina
  • uova
  • zucchero
  • cannella
  • zafferano

 

 

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  1. La ricetta non contiene le dosi perciò sono andata ad occhio o meglio “a mano”.
  2. Ho amalgamato tutti gli ingredienti insieme fino ad ottenere una pastella abbastanza consistente.
  3. Ho scelto le foglie più grandi e le ho riempite con l’impasto.
  4. Ad olio bollente, le ho immerse per qualche minuto.

 

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  1. Il risultato non è per niente male.
  2. Ve le consiglio per accompagnare un caffè o un the al pomeriggio
  3. ma anche con un buon calice di vino rosso.
  4. In questo caso basta diminuire la quantità di zucchero e magari aggiungerci un pò di sale! 

 

 

 

 

 

Se avete voglia di andare a visitare e a degustare:

 

 

MENSE E BANCHETTI NELLA UDINE RINASCIMENTALE

13 novembre 2015 – 18 settembre 2016
Museo Archeologico, Castello di Udine
da martedì a domenica dalle 10.30 alle 17
Info ( +39 ) 0432-1272591
www.udinecultura.it

DEGUSTAZIONI

prenotazione obbligatoria
lun-mar-giov 9-13 e 14-17
merc-ven 9-13
e-mail didatticamusei@comune.udine.it
tel.(+39) 0432-1273749
fax (+39) 0432-1270343

 

 

 

 

Alla ricerca del gusto giusto per Oro in Cantina che sta per inaugurare!

 

 

 

  1. Succede che un giro per cantine sia profetico.
  2. Succede che un progetto coinvolga talmente tanto
  3. che è impossibile non farsi coinvolgere.
  4. Succede che Oro in Cantina che aprirà prestissimo in città abbia assolutamente bisogno di pianificare, testare, assaporare.
  5. Succede che il menù diventi l’anello di congiunzione.
  6. Succede che ci si riunisca ( di nuovo ) ed è subito ( e di nuovo ) magia!

 

  1. Ci ospita la Locanda alla Beccherie dove ormai ci sentiamo a casa.
  2. Francesca ci accoglie nel suo regno ed è un tripudio di piantine aromatiche, limoni, sorriso travolgente e cuore.

Quel cuore che poi metteremo in ogni assaggio ed in ogni brindisi!

 

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  1. Insieme allo Chef Marco Costanzo,
  2. a Marco di Oro in Cantina che non vedo l’ora di vedere aperta,
  3. a me che degusto con gusto,
  4. un sacco di amici che insieme tutto ha un altro sapore.
  5. Noi si brinda mentre Marco spadella.
  6. Il menù dice polipo, cheviche e guacamole.
  7. Il miglior guacamole che io abbia mai mangiato!
  8. Un guacamole che ancora sogno la notte.
  9. Un guacamole di cui sono riuscita a sgraffignare la ricetta 😉

 

 

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  1. Ad onor del vero anche il polipo scottato con semi di zucca, barbabietola, capperi, sarde e mousse di caprino ha fatto la sua porca figura.
  2. Come la cheviche con dentice, peperone, cetriolo, pomodoro, coriandolo e cipolla di Tropea.
  3. Ma mai, e dico mai, come il guacamole che appropriarsi della ricetta era cosa necessaria e che condivido con voi!

 

 

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  1. E poi c’è stato il solito inghippo dell’ultimo minuto che ha rischiato di lasciarci senza fotografo
  2. perchè Felice, il mio fedelissimo, ha dato forfait suo malgrado!
  3. Chiamare Linda de Le Vie delle Foto è stata un’illuminazione.
  4. E’ così che ho incontrato Mia Madrid che ha scattato delle foto meravigliose
  5. e che ci ha fatto calare tutti in un’atmosfera caliente, sudamericana, perfetta da abbinare al guacamole e ai tanti calici di vino 😉

 

 

 

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  1. Ed ora GUACAMOLE, a noi!

  1. Ingredienti: 

 

  1. 3 avocado maturi
  2. 1 pomodoro
  3. 1 scalogno tritato
  4. peperoncino q.b.
  5. olio d’oliva q.b.
  6. sale e pepe q.b.
  7. il succo di un lime

 

 

  1. Marco dice che il segreto sta nella maturazione dell’avocado.
  2. Ma non fate come me, ovvero comprando una carriola di avocado e aspettando che maturino. 
  3. No.
  4. Bisogna acquistarli già pronti all’uso.
  5. Una volta svuotato l’avocado,
  6. non rimane altro che unire tutti gli ingredienti e servire.

 

 

 

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  1. Ph.   Mia Madrid Photography

 

 

    1. Facebook ->https://www.facebook.com/www.miamadrid.es

Pinza Triestina ed è Pasqua!

 

 

  1. In un lunedì piovoso che solo perchè è Pasquetta trova un senso.
  2. In un dopo Pasqua in cui l’Alkaseltzer sciolto nella Coca Cola in vetro
  3. – che è moooolto più gassata –
  4. ha sostituito il caffèlatte la mattina ma non la pinza con il cioccolato Kinder che insieme è la morte sua!
  5. Ecco, in un lunedì così io inforno 😉

 

  1. Da noi non è Pasqua senza pinza.
  2. Non è Pinza se non a Pasqua.
  3. Se anche voi oggi non avete voglia di uscire ed avete voglia di spadellare, ecco la ricetta!

 

 

 

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  1. Ingredienti per due pinze:
  1. 600 gr di farina
  2. 50 gr di lievito di birra
  3. 75 cl acqua tiepida
  4. 4 uova ( 3 uova intere ed un tuorlo )
  5. 175 gr di zucchero
  6. 1 pizzico di sale
  7. 1 bacca di vaniglia
  8. 2 tappi di rum
  9. la scorza grattugiata di un limone e di un’arancia
  10. 60 gr di burro

Procedimento:

  1. In una terrina abbastanza grande,
  2. sciogliamo il lievito nell’acqua tiepida con un cucchiaio di farina e uno di zucchero e copriamo il tutto con un canovaccio.
  3. Facciamo lievitare per circa 20/30 minuti fin tanto che il composto sarà spumoso e del doppio del volume.
  4. Uniamo le uova, lo zucchero, il sale, la vaniglia, il rum e la scorza grattugiata del limone e dell’arancia.
  5. Uniamo la farina.
  6. Uniamo il burro fuso tiepido poco per volta facendo attenzione che si amalgami bene.
  7. L’impasto a questo punto deve risultare duro da mescolare.
  8. Rovesciamo l’impasto su un piano di legno e lavoriamolo velocemente per qualche minuto.
  9. Riposizioniamo l’impasto nella ciotola, copriamo con il canovaccio e lasciamolo lievitare finché non raggiunge il doppio del suo volume.
  10. Quindi rimettiamo l’impasto sul piano di legno, lavoriamolo per alcuni minuti,
  11. diamogli una forma più o meno rotonda e posizioniamolo sulla teglia del forno.
  12. Ricopriamo con il canovaccio.
  13. Dopo alcune ore,
  14. quando sarà nuovamente raddoppiato cospargiamo la superficie con il bianco d’uovo e facciamo la classica incisione a Y a zig zag .
  15. Infiliamo la teglia nel forno, nella parte più bassa e facciamo cuocere per 25/30 minuti a 160 gradi.

Pronti, attenti, bene, via....Happy Pinze!In cottura!Pinza delle mie brame! Ready to eat!

 

Foto procedimento e ricetta dell’amica Titti, che qualche anno fa ha condiviso con me la sua ricetta!

La farinata genovese della Fra – the one and only in un sabato carnevalesco!

 

 

  1. In un sabato carnevalesco,
  2. mascherate perché noi vogliamo essere sul pezzo,
  3. impastiamo biscotti e farina di ceci
  4. tra tulipani bianchi e qualche calice di Clavesana Dogliani
  5. che la nanetta ha imparato a stappare per noi.
  6. Rovinati da piccoli o educati fin da piccoli? 

 

 

 

 

 

 

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  1. La vera farinata genovese

 

  1. La bibbia della cucina della Fra.

 

  1. Una dei suoi punti di forza

 

  1. – pochi dolci ma in fatto di salato, la sua farinata resta imbattibile –

 

    1. Lei la cucina così: provatela e poi ne discutiamo 😉

 

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INGREDIENTI:

  1. 250 gr di farina di ceci
  2. 900 ml di acqua
  3. sale qb
  4. mezzo bicchiere di olio evo

 

 

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PROCEDIMENTO:

 

 

Unire la farina e l’acqua.

Mescolare usando le fruste o un cucchiaio di legno fino ad eliminare tutti i grumi.

Aggiungere il sale.

Versare nel testo ( teglia di rame stagnato di 40 cm ),

aggiungere l’olio ed infornare alla massima temperatura fino a doratura

( ca 35 min ).

E dulcis in fundo, fetta – quintale di stracchino – altra fetta e se magna!

S T R E P I T O S A!

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La torta di carote, uno dei miei dolci del cuore!

  1. La torta di carote di Anna è, insieme alla rollata di fragole e la panna cotta,
  2. uno dei miei dolci preferiti.
  3. Non l’avevo mai fatta prima di San Nicolò.
  4. A Natale, dopo il successo clamoroso riscontrato al primo tentativo,
  5. l’ho presentata come dessert dopo una magnata da olimpiade.
  6. Come il cacio sui maccheroni.
  7. Come il limone sulle cozze.
  8. La ciliegina sulla torta,
  9. ovvero il mattone che ha autorizzato tutti gli invitati a sfoderare l’Alkaseltzer.
  10. Ebbene,
  11. è più facile di quanto sembri ma soprattutto si sposa perfettamente con la
  12. marmellata,
  13. la Nutella, la panna, e con tutto ciò che di calorico esiste sulla faccia della terra.
  14. È perfetta a colazione, per un pranzo veloce e sano, con il thè delle 5,
  15. dopo una cena leggera.
  16. Non ho ancora incontrato qualcuno a cui non sia piaciuta❤️

 

Ingredienti: 

  1. 5 uova ( dividere tuorli e albumi )
  2. 250 gr Zucchero
  3. 200 gr Mandorle
  4. 250 gr Carote
  5. 100 gr Farina
  6. 10 gr Lievito
  7. 50 gr Frumina
  8. 1 limone + scorza
  9. 1 bustina Zucchero Vanigliato
  10. Olio di semi qb

 

 

  1. Procedimento:

 

  1. Sbattere i tuorli aggiungendo 2/3 zucchero, lo zucchero vanigliato, il sale, la scorza limone ed il succo di limone.

 

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  1. Aggiungere le mandorle e le carote precedentemente tritate.
  2. Mescolando aggiungere la farina, il lievito, la frumina.
  3. Montare a neve gli albumi.

 

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  1. Aggiungere il bianco d’uovo montato al resto dell’impasto e versare l’olio di semi fino ad ottenere un composto morbido morbido ( 200 ml ca ).

 

 

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  1. Infornare a 180 gradi per 40 min. circa.

Io mi affido alla prova stuzzicadente: se lo infilo ed esce liscio, la torta è cotta al punto giusto 😉

Cospargergetela di zucchero a velo e poi guarnite con ciò che più vi piace 🍰

 

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Profumo di casa, clementine, calore, affetto! E la ricetta della mia panna cotta!

 

  1. Clementine🍊🍊🍊.
  2. Le prime della stagione ed il loro profumo avvolge già tutta casa.

 

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  1. Ho scelto di non lottare con la tecnologia e di vederla come un segno:
  2. niente backup ergo il mio nuovo iPhone che apre la strada al mio nuovo inizio.
  3. Mail che danno vita a nuovi progetti.
  4. Persone belle, bellissime.

  5. Storie da raccontare e da scrivere.

  6. Storie a colori.

  7. Storie con musica di sottofondo a scandirne il ritmo.

  8. Storie illuminate da candele che riscaldano mentre fuori piove.
    1. Ha abbandonato la timidezza e si è presentato, questo inverno.
    2. Oggi è finalmente maglione natalizio e UGG consumatissimi chè di strada insieme ne abbiamo fatta tanta.
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    1. Oggi profuma di panna cotta che bolle nel pentolino di ceramica rossa della mia nonna.
    2. Di burro fuso per i casunzei che sono il mio comfort food sempre.
    3. Di calendario dell’Avvento che ho posizionato in cucina.
    4. Di un cuore pelosetto appeso.
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    1. Di orchidee bianche che non mollano nonostante fuori ci siano 4 gradi.
    2. Di candele che sto per accendere e di persone meravigliose che sto per accogliere.

     

     

     

     

 

  1. Noi con questo freddo abbiamo deciso di rimanere a casa e riscaldarci con cibo, vino e tanto affetto ❤️

 

 

 

 

 

La panna cotta, uno dei miei dolci del cuore, io la faccio così:

Ingredienti:

  1. 1/2 lt di Panna Fresca
  2. 2 cucchiai di zucchero
  3. 2 fogli di colla di pesce
  4. 1 bastoncino di vaniglia

 

 

 

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Procedimento:

 

 

  1. Mettere in ammollo la colla di pesce in acqua fredda per circa 5 minuti.
  2. Nel frattempo portare ad ebollizione la panna con lo zucchero e la vaniglia.
  3. Passati i 5 minuti aggiungere la colla di pesce ormai ammorbidita.
  4. Bollire per un paio di minuti.
  5. That’s all!
  6. Impiattare in ciotoline monoporzione ( the best choice! ) oppure utilizzare uno stampo per plumcake così, una volta raffreddata,
  7. potrà essere servita a fette.
  8. Condire secondo la vostra fantasia.
  9. Ieri ho usato una marmellata di fichi neri all’aceto balsamico che ho comprato ai Castelli di Strassoldo ed il risultato è stato fantastico
  10. ma uso anche molta cioccolata o frutti di bosco freschi, quando riesco a trovarli!

 

 

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