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Tag: libro

11 giorni a Natale e brindiamo all’amicizia con bollicine e mantecato!

-11 giorni a Natale🎄🎅🏻 La Gily sostiene che il tempo passa troppo in fretta. Tante cose da dirsi davanti a del mantecato e del vino bianco.   Il suo libro….

  1. -11 giorni a Natale🎄🎅🏻
  2. La Gily sostiene che il tempo passa troppo in fretta.
  3. Tante cose da dirsi davanti a del mantecato e del vino bianco.

 

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  1. Il suo libro.
  2. Appunti da prendere, domande da preparare e poi, invece, virare e finire a parlare di noi, dei nostri percorsi, delle nostre scelte, delle sorprese della vita e del nostro esserci incontrate.

 


  1. Magia è anche questo.

  2. Un tiramisù perché per il cupcake è troppo tardi, perché le nostre confidenze ci hanno fatto fare un salto di un paio d’ore ed è già pomeriggio inoltrato.

 

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  1. Questo è il mio primo dono di Natale sotto l’albero.

  2. Un dono luminoso, puro, boccoloso e brillante.

  3. Brilla di una luce rara e bellissima.

  4. Come quel formaggio a forma di cuore a cena💗

  5. Come il libro di Jamie Oliver che porta la felicità.

 

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  1. Come noi che guardiamo il sole tramontare sul mare🌟

 

 

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Gipsy e le sue Ricette dal Cuore a Trieste! Basta incontrarsi ed è già Natale!

    C’è stato un momento in cui avevo smesso di credere. Un momento in cui ho tentato di accontentarmi.   Poi, lungo la strada, un sacco di nuovi incontri….

 

 

  1. C’è stato un momento in cui avevo smesso di credere.
  2. Un momento in cui ho tentato di accontentarmi.

 

  1. Poi, lungo la strada, un sacco di nuovi incontri.

 

  1. Stiamo andando tutti nella stessa direzione ma arriviamo da posti diversi.
  2. Ci unisce la voglia di condividere, di confrontarci, di crescere.

 


  1. Due gitani in visita.

  2. Un libro da presentare e da raccontare.

 

  1. Trieste, la mia città.

 


  1. Le Ricette dal Cuore di Alice.

 

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  1. Alla libreria Lovat prima e al Factory Concept Store poi
  2. – più famigliare, più caldo, più informale – 

 

  1. ci raduniamo tutti intorno a Chiara che, con il suo allure francese, chiacchera con un’Alice che ci racconta e si racconta.

 

Il suo cappello rosso come il suo sorriso: caldo, avvolgente, famigliare.

  1. Ci sono le amiche di una vita ma ci sono anche primi incontri.

 

  1. C’è Monica che festeggia il suo compleanno e si emoziona quando, tutti insieme, intoniamo Happy Bday.

 

  1. Ci sono i gitani con una t-shirt che più natalizia non si può.

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  1. C’è l’amore, che alla fine, resta ciò che muove tutto!

 

  1. Quì è già Natale e non può essere un caso.

  2. Alice profuma di vaniglia.

  3. Spadella su tacchi altissimi tra pizzi, lucine ed una musica che ci accarezza.

  4. Mangiamo formaggi francesi e beviamo champagne mentre dal forno il profumo del pain d’épice ci avvolge.

 

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  1. Il tempo pare essersi fermato in una città insolitamente nebbiosa.

  2. Riprende a scorrere subito dopo un veggie burger malinconico pre partenza.
  3. In questo weekend infrasettimanale ho avuto la fortuna di incontrare persone speciali.
  4. Persone che, pur abitando nella stessa città, non ci siamo mai incrociati prima.
  5. Persone vere, luminose, brillanti.

 

  1. Gli occhi di Francesca scintillano come la sua Locanda alle Beccherie:
  2. un tripudio di gioia, di luce, di semplice bellezza.
  3. C’è profumo di legno, cannella, spezie, zucchero a velo e amicizia.

 

  1. Alberto che è una forza della natura e che riesce in ciò che nella vita dovrebbe essere fondamentale: ridere e far ridere.
  2. Lui che il suo cuore grande lo si percepisce dall’accoglienza che ha riservato a tutti noi al primo incontro a cena al Veg.

 

  1. Chiara che è stata una scoperta.
  2. Una gipsy per passione e appassionata.
  3. Un’amante del gioco di squadra.
  4. Una motivatrice ma soprattutto una persona generosa.

 

 

  1. Sono ancora disorientata da tanta bellezza.
  2. Ho ripreso le mie cuffie rosa e ascolto quella playlist natalizia che mi da conforto.
  3. Ma soprattutto ripercorro questi bellissimi giorni di cui non abbiamo nemmeno un selfie.
  4. Non una foto ricordo di noi tutti insieme ma abbiamo molto di più,
  5. abbiamo nel cuore la consapevolezza che non bisogna smettere mai di credere.

  6. Anche quando siamo travolti dai dubbi e dalle incertezze.

  7. Ci sono persone bellissime.
  8. Ci passano accanto, basta saperle vedere.
  9. A volte basta incontrarsi ed è subito Natale 🌟

 

 

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Ringrazio Alberto, Alessandro, Alice, Chiara, Francesca, Sara, Simone per essere, chi da tanto e chi da pochissimo, nella mia vita.

  1. Grazie a Clara del Welcome Veg che da te ci sentiamo sempre a casa ( il tuo hummus resta imbattibile! ).
  2. Grazie a Libero che ci permesso di mangiare veg e ci ha fatto trovare ancora la mousse di castagne con la crema di cachi.
  3. Grazie alla Locanda alle Beccherie per aver aperto le porte a noi e al nostro Natale anticipato.
  4. Grazie a Sara e Simone del Factory Concept Store perchè mi hanno dato carta bianca e ne è uscita una cosa bellissima.
  5. Grazie a Prà del Re che ci ha fatto di brindare con le sue buonissime bollicine.
  6. Ce ne fossero di più di persone come voi,
  7. it would be a better world!

P.S. Sono sicura che Alice vorrebbe che ringraziassimo anche Babbo Natale.

Perchè lui c’è 🙂

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  1. Locanda alle Beccherie : www.allebeccherie.com
  2. Welcome Veg: welcomebistrot.blogspot.it
  3. Hostaria da Libero: www.hostariadalibero.com
  4. The Factory Concept Store: www.factoryconceptstore.it
  5. Pra’ del Re: www.pradelre.net/it
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Aspettando la neve tra divano, frutta secca, porridge, tiramisù e Ruth Reichl!

    Ci sono momenti in cui non faccio che fare e momenti in cui non faccio che essere.     Oggi è il momento dell’essere.     Essere felice…

 

 

Ci sono momenti in cui non faccio che fare e momenti in cui non faccio che essere.

 

 

Oggi è il momento dell’essere.

 

 

Essere felice perchè è domenica.

 

Essere sonnacchiosa perchè è domenica.

 

Essere lazy perchè è domenica.

 

 

 

Distesa sul divano con accanto un cane che russa con il moccolo al naso, sgranocchio frutta secca mista che fa tanto bene.

 

Fondamentale la quantità.

Se la imbustano in confezioni da 100 gr un motivo ci deve pur essere.

Ma se a casa di confezioni ne hai 5 sei fregata!

 

Perchè la frutta secca è maledetta!

 

Perchè la frutta secca crea dipendenza!

 

Perchè quelle fettine di banana così sottili e così croccanti mischiate alle scaglie di cocco ed ai cubetti di ananas e papaya sono un delirio dei sensi.

 

Se poi le mischi con un pò di avena e le inondi di latte bollente ti senti meno in colpa perchè, in fin dei conti, stai facendo una english breakfast all’ora del breakfast tea ma la sbobba inglese non ha mai ucciso nessuno!

 

Dentro al porridge puoi anche gettare qualche scaglia di cioccolato fondente che poi si scioglierà nel latte caldo e tornerai bambina ai tempi del Nesquik!

 

Solo perchè è domenica.

 

 

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E di domenica amo fare solo cose che mi fanno stare bene, dedicando il giusto tempo a loro e a me.

 

Leggere è una di queste.

 

La neve è arrivata anche quì così, nel silenzio che la accompagna, posso iniziare quello che per Gipsy in The Kitchen è il libro preferito.

 

La parte più tenera inizia adesso.

 

 

Prima di abbandonarmi alla lettura vi posto ricetta e make of del tiramisù che ho fatto ieri perchè le verze senza patate sono venute bene, ma non sono LE VERE VERZE, mentre il caro vecchio tiramisù è stato un successo as usual.

 

 

Buona domenica con la neve, con il silenzio, con la pace nel cuore.

 

 

E con tanta tanta dolcezza perchè la parte tenera è forse la cosa più bella che abbiamo.

 

 

 

 

 

TIRAMISù

 

 

Ingredienti:

 

250 gr di mascarpone

200 ml di panna fresca

4 uova

6 cucchiai di zucchero

biscotti

caffè

 

 

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Procedimento:

 

 

 

Dividere i tuorli dagli albumi.

 

 

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Mescolare i tuorli con lo zucchero fino ad ottenere una crema morbida; poi aggiungere lentamente il mascarpone e continuare a mescolare fino a quando la crema non diventa morbida ( io il mascarpone lo preferisco a temperatura ambiente!!! ).

 

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Montare a neve gli albumi e la panna fresca.

 

 

 

 

 

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Unire gli albumi al composto e poi la panna montata.

 

Nel frattempo inzuppare i biscotti nel caffè e distenderli nelle ciotoline o nella pirofila.

 

Distendere la crema sopra ai biscotti, spolverare con il cioccolato amaro e, a piacere, aggiungere le scaglie di cioccolato fondente.

 

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Amiche del Cactus – Il Libro

      Una signora dal parrucchiere: “Vorrei i capelli alla coda di gatto, perché alla cazzo di cane me li ha già fatto l’altra volta”. ( 1 ).  …

 

 

 

Una signora dal parrucchiere: “Vorrei i capelli alla coda di gatto, perché alla cazzo di cane me li ha già fatto l’altra volta”.

( 1 ).

 

 

 

I miei ricordi mi dicono che questa è la prima barzelletta che Lorena mi ha raccontato!

 

 

 

Singolare il nostro primo incontro: un caffè nell’appartamento dove vivevano lei e Roberto

 

durante la loro vita triestina…un preludio di ciò che sarebbe stato il nostro rapporto: parecchi

 

caffè, tante chiacchere ed un sacco di sane risate .

 

Perciò gli ingredienti c’erano già tutti: il palazzo, il caffè, le barzellette di Lorena.

 

 

 

“ A volte ritornano” si legge nei Ringraziamenti Generali alla fine del libro ed io dico:

 

 

MENOMALE!

 

 

Ci avete messo fin troppo!

 

 

 

 

Dunque, è chiaro che Lorena è una mia amica!

 

 

Diletta, invece, non la conosco ma ho provato da subito una certa simpatia perché la mia mente è sì molto fantasiosa, ma anche lineare e associa sempre un nome ad una personalità ben definita.

 

Molto spesso riesco anche ad immaginare la persona fisicamente.

 

Se poi ho un’amica omonima il gioco è fatto.

 

Mi piacerà sicuramente.

 

 

Perciò anche qui gli ingredienti ci sono tutti: una persona che si chiama Diletta non può che essere un insieme di cose belle.

 

Infatti ho una fantastica amica che si chiama Diletta che è il mio riferimento.

 

La Diletta scrittrice ama la danza ma odia il latino americano in un momento in cui tutti si muovono a passi di salsa. Nella mia Trieste pare esserci un’epidemia: ballano tutti.

Ma io, come Diletta, dico no!

 

E poi è una ritardataria cronica ergo mi piace sicuramente!

 

 

 

Ciò premesso, finalmente il libro è arrivato.

 

 

Ordinato su Internet perché, ormai, con la tecnologia ci vado a spasso!

 

 

L’ho letto tutto d’un fiato perché non è solo un libro ma è anche un decalogo di vita.

 

 

Semplice, diretto, ironico.

 

 

Come andrebbe presa la vita.

 

 

Cercando di cogliere quel bello che ci deve sicuramente essere, basta cercarlo!

 

 

Facilmente perdiamo di vista le cose davvero importanti e ci concentriamo su quello che il mondo ci chiede ma che, molto spesso, non ci appartiene e finiamo per chiudere solo “il bilancio del fare dimenticando quello dell’essere” ( 2 ).

 

 

E’ così che, al solito bar, con amici che vanno e vengono ma che offrono sempre uno spunto di riflessione personale, le due si dedicano alla gestazione delle “Amiche del Cactus”.

 

 

Una porta con sé il libretto giallo sul quale scrive, appunta, disegna ciliegie.

 

 

L’altra porta con sé una valanga di barzellette per ogni occasione.

 

 

Mi sono sempre chiesta che genere di memoria abbia Lorena.

 

 

Probabilmente un HARD DISK esterno che lavora in WiFi e che tiene sempre in borsetta: capta l’argomento e zac, al momento giusto, spara la barzelletta adatta.

 

 

Ognuna di noi è un’amica del cactus con la sua vita del cactus.

 

Ognuna di noi ha avuto le sue pene d’amore e con le amiche ne ha parlato, si è confidata, ha cercato conforto, conferme o vie d’uscita.

 

Qualcuna ha trovato il principe azzurro, qualcuna ha trovato un principe senza corona, qualcuna il principe di qualcun’altra.

 

L’importante è saperci ridere su.

 

 

 

C’è la vita, là fuori!

 

 

 

Sentendomi anch’io un’amica del cactus, leggendo, mi sono emozionata, ho riso e ho preso appunti.

 

Appunti per ricordarmi sempre che “ il magico potere curativo dell’amicizia e delle risate” può tutto. ( 3 ).

 

Scrivetelo su un post it e appuntatevelo sul frigo! Soprattutto se siete a dieta 🙂

 

 

 

 

 

 

Amiche del Cactus – di Diletta Dalla Casa e Lorena Sambruna

Golem Edizioni

( 1 ) pag. 70

( 2 ) pag. 103

( 3 ) pag. 79

 

 

N.B. Le varie foto – a parte quella in chiusura, dal sapore molto vintage, che ritrae me e Lorena qualche era fa, in ricordo della sua vita triestina – sono state fornite dalle autrici e dall’editore!

 

 

 

 

 

 

 

Amiche del Cactus!

 

 

La "copertina" del neonato!

 

Amiche del Cactus!

 

Amiche e Cactus!

Lorena e Mauro Corona!

 

Lorena e Checco Zalone!

 

 

Alessandra Comazzi, Lorena Sambruna e PIF!

 

Lorena e Vittorio Sgarbi!

 

Diletta Dalla Casa!

 

Lorena ed il Maestro Paolo Poli

 

Diletta,Lorena e Andrea G.Pinketts!

 

Diletta,Lorena ed il neonato!

 

Diletta e Lorena!

 

 

Bologna 2009!

 

Lorena&Me tempo fa...

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