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Categoria: Spadelliamo

Pinza Triestina ed è Pasqua!

    In un lunedì piovoso che solo perchè è Pasquetta trova un senso. In un dopo Pasqua in cui l’Alkaseltzer sciolto nella Coca Cola in vetro – che è…

 

 

  1. In un lunedì piovoso che solo perchè è Pasquetta trova un senso.
  2. In un dopo Pasqua in cui l’Alkaseltzer sciolto nella Coca Cola in vetro
  3. – che è moooolto più gassata –
  4. ha sostituito il caffèlatte la mattina ma non la pinza con il cioccolato Kinder che insieme è la morte sua!
  5. Ecco, in un lunedì così io inforno 😉

 

  1. Da noi non è Pasqua senza pinza.
  2. Non è Pinza se non a Pasqua.
  3. Se anche voi oggi non avete voglia di uscire ed avete voglia di spadellare, ecco la ricetta!

 

 

 

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  1. Ingredienti per due pinze:
  1. 600 gr di farina
  2. 50 gr di lievito di birra
  3. 75 cl acqua tiepida
  4. 4 uova ( 3 uova intere ed un tuorlo )
  5. 175 gr di zucchero
  6. 1 pizzico di sale
  7. 1 bacca di vaniglia
  8. 2 tappi di rum
  9. la scorza grattugiata di un limone e di un’arancia
  10. 60 gr di burro

Procedimento:

  1. In una terrina abbastanza grande,
  2. sciogliamo il lievito nell’acqua tiepida con un cucchiaio di farina e uno di zucchero e copriamo il tutto con un canovaccio.
  3. Facciamo lievitare per circa 20/30 minuti fin tanto che il composto sarà spumoso e del doppio del volume.
  4. Uniamo le uova, lo zucchero, il sale, la vaniglia, il rum e la scorza grattugiata del limone e dell’arancia.
  5. Uniamo la farina.
  6. Uniamo il burro fuso tiepido poco per volta facendo attenzione che si amalgami bene.
  7. L’impasto a questo punto deve risultare duro da mescolare.
  8. Rovesciamo l’impasto su un piano di legno e lavoriamolo velocemente per qualche minuto.
  9. Riposizioniamo l’impasto nella ciotola, copriamo con il canovaccio e lasciamolo lievitare finché non raggiunge il doppio del suo volume.
  10. Quindi rimettiamo l’impasto sul piano di legno, lavoriamolo per alcuni minuti,
  11. diamogli una forma più o meno rotonda e posizioniamolo sulla teglia del forno.
  12. Ricopriamo con il canovaccio.
  13. Dopo alcune ore,
  14. quando sarà nuovamente raddoppiato cospargiamo la superficie con il bianco d’uovo e facciamo la classica incisione a Y a zig zag .
  15. Infiliamo la teglia nel forno, nella parte più bassa e facciamo cuocere per 25/30 minuti a 160 gradi.

Pronti, attenti, bene, via....Happy Pinze!In cottura!Pinza delle mie brame! Ready to eat!

 

Foto procedimento e ricetta dell’amica Titti, che qualche anno fa ha condiviso con me la sua ricetta!

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Besciamella, finalmente la ricetta giusta!

    In un sabato di bora c’è bisogno di calore.   Vengo travolta da una voglia pazzesca di lasagna che sarebbe giustificabile solamente se fossi incinta di tre gemelli….

 

 

  1. In un sabato di bora c’è bisogno di calore.

 

  1. Vengo travolta da una voglia pazzesca di lasagna che sarebbe giustificabile solamente se fossi incinta di tre gemelli.

 

  1. Inizia il mio peregrinare al super alla ricerca degli ingredienti.

 

  1. Non so voi ma io giro e rigiro, avanti e indietro,
  2. ripasso davanti al bancone dei formaggi 12 volte;
  3. il salumiere si chiede che problema mi affligga ma sono così:
  1. ho una lista precisa in mente e devo seguire quella.
  1. Totalmente incapace di afferrare gli ingredienti quando ci passo davanti,
  1. devo seguire quella famosa lista che ho nella mente.

 

  1. ( sono i problemi che affliggono noi della Vergine. Pigne immense ma altrettanto precise quando spadelliamo! ) 

 

 

  1. La besciamella mi ha sempre messa in soggezione quindi l’ho fatta solamente un paio di volte ma con scarsi risultati.

 

  1. Questa volta ho deciso di ritentare e di seguire la ricetta di un’amica che non sbaglia mai!

 

 

 

 

INGREDIENTI:

 

  1. 100 gr di burro
  2. 80 gr di farina 00
  3. 1 lt di latte fresco intero
  4. 1 pizzico d sale
  5. noce moscata grattugiata q.b.

 

 

PROCEDIMENTO:

 

 

  1. Scaldare il latte in un pentolino ed in seguito aromatizzarlo con la noce moscata ed il sale.

 

  1. In un altro pentolino capiente far sciogliere il burro a fuoco lento

 

  1. ( questa volta ho usato quella meraviglia del Burro Occelli è il risultato è stato strepitoso ).

 

  1. Una volta sciolto il burro, togliere il pentolino dal fuoco ed aggiungere la farina setacciata mescolando con la frusta.

 

  1. Riporla sul fuoco lento e farla diventare dorata.

 

 

 

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  1. Ecco, abbiamo ottenuto il roux!

 

 

  1. Unire il latte al roux continuando a mescolare con la frusta.

 

  1. ( io uso la frusta elettrica così sono sicura di non avere grumi! ).

 

  1. Cuocere per ca 5 minuti finchè la besciamella non si addensa.

 

 

 

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  1. L’ho usata per la mia lasagna alla bolognese.

 

  1. Non è rimasta nemmeno una briciolina…anche il peloso ha gradito 😉

 

 

 

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  1. N.B. Se la preferite più densa aggiungete burro e farina.

 

  1. Se la volete più liquida diminuite le dosi!

 

 

 

 

 

 

 

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Hummus di pomodori secchi, finalmente!

  Ci sono un paio di cose di cui non mi stanco mai. L’hummus è una di queste. Mi ci tuffo appena posso. Ho anche la mia top ten: ceci…

 

  1. Ci sono un paio di cose di cui non mi stanco mai.
  2. L’hummus è una di queste.
  3. Mi ci tuffo appena posso.
  4. Ho anche la mia top ten:
  5. ceci al primo posto ma quello con i pomodori secchi lo tallona di brutto 😉

 

  1. Invito a cena l’amica del mio peloso ( che ormai è più amica sua che mia )
  2. che mi porta in dono un meraviglioso piatto con renna al centro ed io, come ringraziamento, ripropongo il mio hummus.

 

  1. Facilissimo.

 

  1. Veloce.

 

  1. Buonissimo.

 

 

 

Bollicine, blinis e hummus di pomodori secchi.

Nonostante la morte dell’hummus sia con i crostini croccanti, anche i blinis hanno il loro perchè 🙂

 

 

  1. INGREDIENTI:

 

  1. Pomodori Secchi Sott’Olio  ( una decina )
  2. Tahina 1 cucchiaio e mezzo
  3. Succo di Limone q.b.
  4. Sale q.b.
  5. Pepe q.b.

 

 

 

PROCEDIMENTO:

  1. Tagliare i pomodori e riporli in una ciotola capiente.
  2. Aggiungere la tahina, il sale, il pepe ed il succo di limone.
  3. Frullare fino ad ottenere una crema morbida.
  1. La meraviglia è pronta!

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La farinata genovese della Fra – the one and only in un sabato carnevalesco!

    In un sabato carnevalesco, mascherate perché noi vogliamo essere sul pezzo, impastiamo biscotti e farina di ceci tra tulipani bianchi e qualche calice di Clavesana Dogliani che la…

 

 

  1. In un sabato carnevalesco,
  2. mascherate perché noi vogliamo essere sul pezzo,
  3. impastiamo biscotti e farina di ceci
  4. tra tulipani bianchi e qualche calice di Clavesana Dogliani
  5. che la nanetta ha imparato a stappare per noi.
  6. Rovinati da piccoli o educati fin da piccoli? 

 

 

 

 

 

 

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  1. La vera farinata genovese

 

  1. La bibbia della cucina della Fra.

 

  1. Una dei suoi punti di forza

 

  1. – pochi dolci ma in fatto di salato, la sua farinata resta imbattibile –

 

    1. Lei la cucina così: provatela e poi ne discutiamo 😉

 

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INGREDIENTI:

  1. 250 gr di farina di ceci
  2. 900 ml di acqua
  3. sale qb
  4. mezzo bicchiere di olio evo

 

 

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PROCEDIMENTO:

 

 

Unire la farina e l’acqua.

Mescolare usando le fruste o un cucchiaio di legno fino ad eliminare tutti i grumi.

Aggiungere il sale.

Versare nel testo ( teglia di rame stagnato di 40 cm ),

aggiungere l’olio ed infornare alla massima temperatura fino a doratura

( ca 35 min ).

E dulcis in fundo, fetta – quintale di stracchino – altra fetta e se magna!

S T R E P I T O S A!

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Rose Rosse di Gorizia. Il mio radicchio preferito!

    C’è questo strano legame tra me e le verdure: da piccola guerra aperta. Da grande amore vero. Sulla pizza, saltate, crude, lesse, con tanto limone.   La rosa…

 

 

  1. C’è questo strano legame tra me e le verdure:
  2. da piccola guerra aperta.
  3. Da grande amore vero.
  4. Sulla pizza, saltate, crude, lesse, con tanto limone.

 

  1. La rosa di Gorizia è un capitolo a parte, con un sito internet dedicato che vi consiglio di visitare: 

 

  1. http://www.rosadigorizia.com/

 

 

 

 

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  1. È pranzare con un’amica che spadella con il cuore e sono rose rosse, pinoli, crostini e aceto balsamico
  2. che mi fa venire una voglia matta di catapultarmi dal fruttivendolo a comprarne una vagonata.
  3. Spedizione anche a Milano dove i miei amici gitani non possono stare senza. 

 

 

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  1. C’è chi lo mangia crudo in insalata, chi ci fa il risotto, chi lo salta in padella e poi lo guarnisce.
  2. Io ho seguito la ricetta della Cri ( la meravigliosa arch. chef che dovrebbe abbandonare momentaneamente la scrivania per partecipare Masterchef ma lei non ci sente !! ).

 

 

  1. Ne è uscita una delizia.

 

 

 

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  1. PREPARAZIONE:

 

  1. Tagliare il radicchio in maniera grossolana lasciando le foglie belle grandi e lavarlo sotto l’acqua corrente.
  2. Nel frattempo far saltare in padella il guanciale o lo speck, aggiungerci un pò di cipolla rossa, pinoli ed il radicchio.
  3. Saltarlo qualche minuto aggiungendoci sale pepe e aromi a piacimento senza farlo appassire troppo.
  4. Impiattarlo, unire i semi di papavero ed i crostini ed aggiungerci un pò di aceto balsamico.

 

 

 

 

  1. N.B. Al posto dei pinoli io ci ho messo gli anacardi qatarini – i miei soliti saccheggi nei souq 😉 ! 
  2. Ed in un’occasione ci ho aggiunto anche l’uva passa perchè la mia è una dipendenza ma non è necessario che diventi anche un problema vostro 😉
  1. Infine ho usato il sale rosa al limone che mi ha regalato un’amica – home made e buonissimo – che conosce la sottoscritta e sa benissimo che il limone è l’altro mio punto debole!

 

 

Non è facilissimo da reperire fuori regione FVG ma se lo trovate provatelo: è davvero strepitoso!

 

 

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Strudel di Mele al profumo di Cannella e Grand Marnier!

      Un rientro al cardiopalma da una Svezia nevosa e zen! Nella Lazy Home la frutta sopravvissuta al Natale mi accoglie stanca🍏🍎🍒 Soprattutto le mie mele, ormai sulla…

 

 

 

  1. Un rientro al cardiopalma da una Svezia nevosa e zen!
  2. Nella Lazy Home la frutta sopravvissuta al Natale mi accoglie stanca🍏🍎🍒
  3. Soprattutto le mie mele, ormai sulla via della dipartita, perciò uno strudel con la ricetta della nonna è ciò che ci vuole.
  4. Confesso che normalmente uso la pasta sfoglia del buon Giovanni Rana ma stavolta, essendone sprovvista, ho deciso di fare anche quella.
  5. Primo tentativo.
  6. Primo successo!
  7. Impasto, tagliuzzo, soffriggo ed in un attimo è profumo di cannella, rum e di uva passa.

 

 

  1. Ingredienti per l’impasto:

 

  1. Farina 125 gr
  2. Olio extra vergine d’oliva 1 cucchiaio
  3. Uova 1 grande
  4. Acqua tiepida 30 ml
  5. Sale 1 pizzico

 

  1. Procedimento per l’impasto:

 

  1. In una ciotola versare la farina, l’olio, l’uovo, l’acqua ed il sale.
  2. Impastare tutto energicamente ed una volta ottenuta una pasta liscia ed elastica formare una palla, avvolgerla nella pellicola trasparente e metterla a riposo al fresco per ca mezz’oretta
  3. ( in inverno io la metto sulla finestra controllando a vista il mio peloso 🙂 !!! ).

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  1. Ingredienti per il ripieno:
  1. Mele 3 
  2. Pinoli 30 gr
  3. Limone 1 ( succo e scorza )
  4. Zucchero 60 gr
  5. Uvetta 50 gr
  6. Burro 100 gr
  7. Cannella in polvere 1 cucchiaio
  8. Rum o Grand Marnier 2 cucchiai
  9. Pangrattato 80 gr

 

  1. Procedimento per il ripieno:

 

  1. Prima di iniziare, mettere in ammollo l’uva passa nel rum o nel Grand Marnier.
  2. Poi tagliare a cubetti le mele.
  3. Saltare il pangrattato nel burro a fuoco lento.

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  1. Unire tutti gli ingredienti in una ciotola e mescolare per bene.

 

  1. Stendere la pasta con un matterello di legno fino ad ottenere una sfoglia molto sottile ed uniforme.

 

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  1. Infine riempirla con il ripieno, richiuderla ed infornare a 200 gradi per circa 40 minuti ( forno statico preriscaldato! ).
  2. Una volta sfornato e raffreddato inondarlo di zucchero a velo.

E’ buonissimo da solo ma anche accompagnato da crema pasticcera, panna fresca o cioccolato fuso!

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  1. P.S. Se avete un po’ di tempo andate a dare un’occhiata alla storia dello Strudel su Wikipedia
  2. ( link qui sotto! ).

E’ interessante vedere come si è evoluto quello che da noi chiamiamo strucolo de pomi 😉

https://it.wikipedia.org/wiki/Strudel

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