cucina

Alla ricerca del gusto giusto per Oro in Cantina che sta per inaugurare!

 

 

 

  1. Succede che un giro per cantine sia profetico.
  2. Succede che un progetto coinvolga talmente tanto
  3. che è impossibile non farsi coinvolgere.
  4. Succede che Oro in Cantina che aprirà prestissimo in città abbia assolutamente bisogno di pianificare, testare, assaporare.
  5. Succede che il menù diventi l’anello di congiunzione.
  6. Succede che ci si riunisca ( di nuovo ) ed è subito ( e di nuovo ) magia!

 

  1. Ci ospita la Locanda alla Beccherie dove ormai ci sentiamo a casa.
  2. Francesca ci accoglie nel suo regno ed è un tripudio di piantine aromatiche, limoni, sorriso travolgente e cuore.

Quel cuore che poi metteremo in ogni assaggio ed in ogni brindisi!

 

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  1. Insieme allo Chef Marco Costanzo,
  2. a Marco di Oro in Cantina che non vedo l’ora di vedere aperta,
  3. a me che degusto con gusto,
  4. un sacco di amici che insieme tutto ha un altro sapore.
  5. Noi si brinda mentre Marco spadella.
  6. Il menù dice polipo, cheviche e guacamole.
  7. Il miglior guacamole che io abbia mai mangiato!
  8. Un guacamole che ancora sogno la notte.
  9. Un guacamole di cui sono riuscita a sgraffignare la ricetta 😉

 

 

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  1. Ad onor del vero anche il polipo scottato con semi di zucca, barbabietola, capperi, sarde e mousse di caprino ha fatto la sua porca figura.
  2. Come la cheviche con dentice, peperone, cetriolo, pomodoro, coriandolo e cipolla di Tropea.
  3. Ma mai, e dico mai, come il guacamole che appropriarsi della ricetta era cosa necessaria e che condivido con voi!

 

 

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  1. E poi c’è stato il solito inghippo dell’ultimo minuto che ha rischiato di lasciarci senza fotografo
  2. perchè Felice, il mio fedelissimo, ha dato forfait suo malgrado!
  3. Chiamare Linda de Le Vie delle Foto è stata un’illuminazione.
  4. E’ così che ho incontrato Mia Madrid che ha scattato delle foto meravigliose
  5. e che ci ha fatto calare tutti in un’atmosfera caliente, sudamericana, perfetta da abbinare al guacamole e ai tanti calici di vino 😉

 

 

 

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  1. Ed ora GUACAMOLE, a noi!

  1. Ingredienti: 

 

  1. 3 avocado maturi
  2. 1 pomodoro
  3. 1 scalogno tritato
  4. peperoncino q.b.
  5. olio d’oliva q.b.
  6. sale e pepe q.b.
  7. il succo di un lime

 

 

  1. Marco dice che il segreto sta nella maturazione dell’avocado.
  2. Ma non fate come me, ovvero comprando una carriola di avocado e aspettando che maturino. 
  3. No.
  4. Bisogna acquistarli già pronti all’uso.
  5. Una volta svuotato l’avocado,
  6. non rimane altro che unire tutti gli ingredienti e servire.

 

 

 

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  1. Ph.   Mia Madrid Photography

 

 

    1. Facebook ->https://www.facebook.com/www.miamadrid.es

La farinata genovese della Fra – the one and only in un sabato carnevalesco!

 

 

  1. In un sabato carnevalesco,
  2. mascherate perché noi vogliamo essere sul pezzo,
  3. impastiamo biscotti e farina di ceci
  4. tra tulipani bianchi e qualche calice di Clavesana Dogliani
  5. che la nanetta ha imparato a stappare per noi.
  6. Rovinati da piccoli o educati fin da piccoli? 

 

 

 

 

 

 

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  1. La vera farinata genovese

 

  1. La bibbia della cucina della Fra.

 

  1. Una dei suoi punti di forza

 

  1. – pochi dolci ma in fatto di salato, la sua farinata resta imbattibile –

 

    1. Lei la cucina così: provatela e poi ne discutiamo 😉

 

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INGREDIENTI:

  1. 250 gr di farina di ceci
  2. 900 ml di acqua
  3. sale qb
  4. mezzo bicchiere di olio evo

 

 

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PROCEDIMENTO:

 

 

Unire la farina e l’acqua.

Mescolare usando le fruste o un cucchiaio di legno fino ad eliminare tutti i grumi.

Aggiungere il sale.

Versare nel testo ( teglia di rame stagnato di 40 cm ),

aggiungere l’olio ed infornare alla massima temperatura fino a doratura

( ca 35 min ).

E dulcis in fundo, fetta – quintale di stracchino – altra fetta e se magna!

S T R E P I T O S A!

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Strudel di Mele al profumo di Cannella e Grand Marnier!

 

 

 

  1. Un rientro al cardiopalma da una Svezia nevosa e zen!
  2. Nella Lazy Home la frutta sopravvissuta al Natale mi accoglie stanca🍏🍎🍒
  3. Soprattutto le mie mele, ormai sulla via della dipartita, perciò uno strudel con la ricetta della nonna è ciò che ci vuole.
  4. Confesso che normalmente uso la pasta sfoglia del buon Giovanni Rana ma stavolta, essendone sprovvista, ho deciso di fare anche quella.
  5. Primo tentativo.
  6. Primo successo!
  7. Impasto, tagliuzzo, soffriggo ed in un attimo è profumo di cannella, rum e di uva passa.

 

 

  1. Ingredienti per l’impasto:

 

  1. Farina 125 gr
  2. Olio extra vergine d’oliva 1 cucchiaio
  3. Uova 1 grande
  4. Acqua tiepida 30 ml
  5. Sale 1 pizzico

 

  1. Procedimento per l’impasto:

 

  1. In una ciotola versare la farina, l’olio, l’uovo, l’acqua ed il sale.
  2. Impastare tutto energicamente ed una volta ottenuta una pasta liscia ed elastica formare una palla, avvolgerla nella pellicola trasparente e metterla a riposo al fresco per ca mezz’oretta
  3. ( in inverno io la metto sulla finestra controllando a vista il mio peloso 🙂 !!! ).

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  1. Ingredienti per il ripieno:
  1. Mele 3 
  2. Pinoli 30 gr
  3. Limone 1 ( succo e scorza )
  4. Zucchero 60 gr
  5. Uvetta 50 gr
  6. Burro 100 gr
  7. Cannella in polvere 1 cucchiaio
  8. Rum o Grand Marnier 2 cucchiai
  9. Pangrattato 80 gr

 

  1. Procedimento per il ripieno:

 

  1. Prima di iniziare, mettere in ammollo l’uva passa nel rum o nel Grand Marnier.
  2. Poi tagliare a cubetti le mele.
  3. Saltare il pangrattato nel burro a fuoco lento.

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  1. Unire tutti gli ingredienti in una ciotola e mescolare per bene.

 

  1. Stendere la pasta con un matterello di legno fino ad ottenere una sfoglia molto sottile ed uniforme.

 

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  1. Infine riempirla con il ripieno, richiuderla ed infornare a 200 gradi per circa 40 minuti ( forno statico preriscaldato! ).
  2. Una volta sfornato e raffreddato inondarlo di zucchero a velo.

E’ buonissimo da solo ma anche accompagnato da crema pasticcera, panna fresca o cioccolato fuso!

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  1. P.S. Se avete un po’ di tempo andate a dare un’occhiata alla storia dello Strudel su Wikipedia
  2. ( link qui sotto! ).

E’ interessante vedere come si è evoluto quello che da noi chiamiamo strucolo de pomi 😉

https://it.wikipedia.org/wiki/Strudel

La torta di carote, uno dei miei dolci del cuore!

  1. La torta di carote di Anna è, insieme alla rollata di fragole e la panna cotta,
  2. uno dei miei dolci preferiti.
  3. Non l’avevo mai fatta prima di San Nicolò.
  4. A Natale, dopo il successo clamoroso riscontrato al primo tentativo,
  5. l’ho presentata come dessert dopo una magnata da olimpiade.
  6. Come il cacio sui maccheroni.
  7. Come il limone sulle cozze.
  8. La ciliegina sulla torta,
  9. ovvero il mattone che ha autorizzato tutti gli invitati a sfoderare l’Alkaseltzer.
  10. Ebbene,
  11. è più facile di quanto sembri ma soprattutto si sposa perfettamente con la
  12. marmellata,
  13. la Nutella, la panna, e con tutto ciò che di calorico esiste sulla faccia della terra.
  14. È perfetta a colazione, per un pranzo veloce e sano, con il thè delle 5,
  15. dopo una cena leggera.
  16. Non ho ancora incontrato qualcuno a cui non sia piaciuta❤️

 

Ingredienti: 

  1. 5 uova ( dividere tuorli e albumi )
  2. 250 gr Zucchero
  3. 200 gr Mandorle
  4. 250 gr Carote
  5. 100 gr Farina
  6. 10 gr Lievito
  7. 50 gr Frumina
  8. 1 limone + scorza
  9. 1 bustina Zucchero Vanigliato
  10. Olio di semi qb

 

 

  1. Procedimento:

 

  1. Sbattere i tuorli aggiungendo 2/3 zucchero, lo zucchero vanigliato, il sale, la scorza limone ed il succo di limone.

 

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  1. Aggiungere le mandorle e le carote precedentemente tritate.
  2. Mescolando aggiungere la farina, il lievito, la frumina.
  3. Montare a neve gli albumi.

 

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  1. Aggiungere il bianco d’uovo montato al resto dell’impasto e versare l’olio di semi fino ad ottenere un composto morbido morbido ( 200 ml ca ).

 

 

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  1. Infornare a 180 gradi per 40 min. circa.

Io mi affido alla prova stuzzicadente: se lo infilo ed esce liscio, la torta è cotta al punto giusto 😉

Cospargergetela di zucchero a velo e poi guarnite con ciò che più vi piace 🍰

 

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Profumo di casa, clementine, calore, affetto! E la ricetta della mia panna cotta!

 

  1. Clementine🍊🍊🍊.
  2. Le prime della stagione ed il loro profumo avvolge già tutta casa.

 

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  1. Ho scelto di non lottare con la tecnologia e di vederla come un segno:
  2. niente backup ergo il mio nuovo iPhone che apre la strada al mio nuovo inizio.
  3. Mail che danno vita a nuovi progetti.
  4. Persone belle, bellissime.

  5. Storie da raccontare e da scrivere.

  6. Storie a colori.

  7. Storie con musica di sottofondo a scandirne il ritmo.

  8. Storie illuminate da candele che riscaldano mentre fuori piove.
    1. Ha abbandonato la timidezza e si è presentato, questo inverno.
    2. Oggi è finalmente maglione natalizio e UGG consumatissimi chè di strada insieme ne abbiamo fatta tanta.
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    1. Oggi profuma di panna cotta che bolle nel pentolino di ceramica rossa della mia nonna.
    2. Di burro fuso per i casunzei che sono il mio comfort food sempre.
    3. Di calendario dell’Avvento che ho posizionato in cucina.
    4. Di un cuore pelosetto appeso.
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    1. Di orchidee bianche che non mollano nonostante fuori ci siano 4 gradi.
    2. Di candele che sto per accendere e di persone meravigliose che sto per accogliere.

     

     

     

     

 

  1. Noi con questo freddo abbiamo deciso di rimanere a casa e riscaldarci con cibo, vino e tanto affetto ❤️

 

 

 

 

 

La panna cotta, uno dei miei dolci del cuore, io la faccio così:

Ingredienti:

  1. 1/2 lt di Panna Fresca
  2. 2 cucchiai di zucchero
  3. 2 fogli di colla di pesce
  4. 1 bastoncino di vaniglia

 

 

 

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Procedimento:

 

 

  1. Mettere in ammollo la colla di pesce in acqua fredda per circa 5 minuti.
  2. Nel frattempo portare ad ebollizione la panna con lo zucchero e la vaniglia.
  3. Passati i 5 minuti aggiungere la colla di pesce ormai ammorbidita.
  4. Bollire per un paio di minuti.
  5. That’s all!
  6. Impiattare in ciotoline monoporzione ( the best choice! ) oppure utilizzare uno stampo per plumcake così, una volta raffreddata,
  7. potrà essere servita a fette.
  8. Condire secondo la vostra fantasia.
  9. Ieri ho usato una marmellata di fichi neri all’aceto balsamico che ho comprato ai Castelli di Strassoldo ed il risultato è stato fantastico
  10. ma uso anche molta cioccolata o frutti di bosco freschi, quando riesco a trovarli!

 

 

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Il mio salame al cioccolato in un sabato sera di novembre ( e Natale è sempre più vicino )!

 

  1. Quando fuori, al sabato sera, impazza la movida, nella lazy home io tento un salame al cioccolato.
  2. Perchè dopo un venerdì sera riscaldati dal camino delle Armoniche e dopo aver assaggiato uno dei salami al cioccolato più buoni del mondo,
  3. ho voluto replicare.

Ho sfogliato un pò di ricette, ho apportato qualche modifica quà e là e ne è uscito un lazy salame 🙂

  1. Ingredienti

 

  1. Biscotti Digestive 300 gr
  2. Burro 150 gr
  3. Zucchero 100 gr
  4. Cioccolato Fondente all’ 80% 200 gr
  5. 2 Uova
  6. Amaretto di Saronno 2 cucchiai

 

 

 

 

Procedimento

  1. Lasciare il burro a temperatura ambiente per farlo ammorbidire,
  2. e nel frattempo sbriciolare i biscotti secchi ( io su tutti preferisco i Digestive! ) in un ciotola.

 

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  1. Sciogliere il cioccolato fondente ( confesso che io ne metto anche un pò al latte! )  
  2. e lavorarlo fino a farlo diventare cremoso e senza grumi e poi lasciarlo raffreddare.
  3. Quando il burro sarà diventato morbido, spatolarlo fino a farlo diventare cremoso;
  4. aggiungere lo zucchero, le uova, il cioccolato sciolto e l’amaretto di Saronno.

 

 

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  1. Amalgamare bene il tutto e versarlo nella ciotola con i biscotti sbriciolati.
  2. Distendere l’impasto sulla carta forno, arrotolarla fino a farla diventare un salame 🙂
  3. Infine avvolgerla nella stagnola.

 

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  1. Lasciare il salame in frigo per un paio d’ore ( meglio 3 o 4! ) e poi servirlo a fettine.
  2. Da accompagnare con panna montata o caramello o cioccolato fuso ( o anche all together 🙂 )!

 

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Polpettine di zucchine e farina di ceci!

 

  1. Momento salutista.

 

  1. Verdure ogni giorno perchè è la stagione dei buoni propositi.

 

  1. La stagione che anticipa il panettone a colazione, il pandoro a pranzo, lo stollen a merenda e tante clementine dopo cena sul divano.

 

  1. Prima di iniziare a spadellare pietanze invernali un pò di sano cibo che mi fa sentire meno in colpa quando penso a quei vanillekipferl che tanto amo!

 

 

  1. Ingredienti

 

 

  1. 2 zucchine grandi
  2. 1 patata
  3. farina di ceci q.b.
  4. sale q.b.
  5. pepe q.b.
  6. rosmarino q.b.
  7. timo q.b.
  8. semi di papavero q.b.
  9. chiodi di garofano q.b.
  10. pangrattato q.b.

 

 

  1. Procedimento

 

  1. Lessare le verdure, schiacciarle e condirle con sale, pepe e le spezie scelte.

 

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  1. Cominciare ad unire la farina di ceci fino ad ottenere una consistenza tale da permettere di ottenere delle polpettine.

 

  1. In ultimo passarle nel pangrattato e disporle sulla teglia da forno.

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  1. Aggiungere un filo d’olio ed infornare a 180 gradi per 15 minuti ca.

 

 

 

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Di candele, zucche, cipolle, amiche e castagnaccio in questo lungo weekend di fine ottobre!

 

  1. Un autunno di cose belle.
  2. Di amiche che è decisamente troppo che non ci si vede.
  3. Di regali di compleanno talmente in ritardo che ormai sono vintage.
  4. Di ben due cene di Halloween perchè forse non sono la sola che ha voglia di celebrare.
  5. E di quei colori caldi fuori dalla finestra mentre faccio colazione.
  6. E la zucca che mangio praticamente ogni giorno fino a Natale.
  7. Ed il melograno che hanno piantato i miei nonni che mi regala bellissimi frutti.
  8. Ed il castagnaccio che finalmente cucino nel mio forno.
  9. E tante candele accese mentre spadello.

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  1. La colazione la domenica a mezzogiorno con caffellatte, cereali e una pila di Vanity Fair ancora da leggere è tutto ciò di cui avevo bisogno.
  2. Il mio pigiama preferito e ormai scolorito.
  3. La mia vestaglia morbidissima perché voglio sentirmi coccolata.
  4. E un bicchiere gigante di Galeffi Effervescente al Limone – che è la manna – perché ieri sera abbiamo decisamente esagerato.

 

  1. Perchè quando le amiche sanno cucinare benissimo ma non hanno il tempo di farlo si scatenano nei weekend lunghi e finisce che
  2. una vellutata di zucca accompagnata da una torta di zucchine e stracchino che sarebbe una cena da veri sportivi si trasforma in una sfida:
  3. come si fa a non aggiungere un pò di bollicine che per brindare e quel Brunello di Montalcino del  Castello Banfi che non 
  4. non portare a casa da quel goloso weekend toscano.

  5. Ed il castagnaccio che, dopo aver battuto tutti i supermercati, le botteghe, i mulini e i fruttivendoli della città, finalmente la farina di castagne l’ho trovata.

  6. Una caccia all’oro che Jack Sparrow mi fa un baffo!

  7. Un impasto riuscitissimo.

  8. Il rosmarino del mio giardino.

  9. Noci tritate a mano.

  10. Quell’uva passa che metterei ovunque.

  11. Pinoli croccantissimi.
  12.  

 

  1. E la cena di Ognissanti brillante come gli Swarovski delle mie ballerine verdi.
  2. Una cena che sa di sfogliette alla toma e cipolle caramellate.
  3. E zuppa di cipolle alla birra che è uno dei miei piatti del cuore.

E l’arrosto di castagne e funghi con patate al rosmarino e zucca al balsamico al forno.

E la focaccia home made di Valentino che resta imbattibile.

Sempre e per sempre.

Per fortuna c’era anche l’insalatina con zucchine, melograno, fragole e pinoli saltati che fa tanto light 😉

  1. Perché quando ci si circonda di persone positive la vita è talmente facile che non si può non celebrare🌟

 

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Per tutti quelli che mi hanno chiesto la ricetta cel castagnaccio la trovate quì:

Il mio castagnaccio di Halloween!

Ricette dal Cuore di Alice!

  • Ritrovarsi in un grigio pomeriggio milanese avvolte in comodi maglioni di lana

dopo esserci salutate qualche settimana fa brindando a piedi nudi sulla sabbia

  • guardando il tramonto fa un certo effetto.

 

 

Intorno a noi il Cake Festival.

  • Un tripudio di torte, cupcakes, macarons e pasta di zucchero.

 

  • Il rosa che avvolge.
  • E una Alice radiosa ed emozionata.

  • Brillante come la collana che indossa.

  • Ma soprattutto avvolgente.

  • Avvolgente come la lunga gonna che anticipa i suoi passi.

  • Avvolgente come il suo sorriso quando racconta del suo gitano.

  • Avvolgente quando abbraccia ed altrettanto avvolgente quando impasta.

  • Oggi è la Ciambella di Agatina la protagonista.

  • Una presentazione dolce di “Ricette dal cuore” che profuma di farina, uova, tanto burro, mele e cannella.

  • Tre piccoli stampi 
    newyorkesi.

  • E poi racconti di vita.


Racconti gitani.
Racconti del e dal cuore

  1. Questa FU Milano!

 

 

  1. Questo E’ oggi, quì!
  1. Un mercoledì mattina – tanto amato – chè bastano due soli passetti per abbracciare quel friday che è il giorno più bello della settimana.
  2. Un mercoledì mattina di sveglia all’alba.
  3. Di mille pensieri di lavoro.
  4. Di mille casini da risolvere.
  5. Di mille e una idee da sviluppare e quel risicatissimo tempo che non aiuta.
  6. Prospettiva: un grigio mercoledì in ufficio all day long.
  7. E poi una busta.
  8. riconosco la scrittura.
  9. Sorpresa mista ad emozione perchè accidenti ho proprio ragione: 
  10. di gente con una bella energia ce n’è.
  11. Difficile da trovare ma c’è.
  1. Io l’ho incontrata a Formentera!
  1. Una piccola folletta con le unghie laccate di rosso e un sorriso contagioso.
  2. Aura brillante e occhi sfavillanti.
  3. Imparare a conoscere una persona attraverso i suoi racconti ha un che di magico.
  4. Sono convinta che le persone che si mettono in gioco condividendo racconti, sentimenti ed emozioni andrebbero ringraziate perchè
  5. aprire il proprio cuore è amore puro.

  1. Che siano racconti di vita, fotografie di vita, ricette di vita.

 

 

 

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  1. Questo libro sulla mia scrivania in un ufficio asettico mi fa sentire a casa.
    1. L’ho letto quasi tutto – oggi –  tra un contratto e l’altro, un sorriso e una lacrima che non riesco a trattenere quando quella frase mi colpisce al cuore
    2. e mi rendo conto che, nonostante l’allenamento, sono rimasta la bambina vulnerabile che
    3. pettinava i lunghi capelli della sua biondissima bambola.
  2. Ed è bellissimo.
  • Perchè niente più del cibo fa focolare.
  1. Perchè a tavola ci si conosce, si parla, si ride, si discute, ci si studia.
  2. Perchè mentre leggo mi pare di sentire il profumo dei chocolate chip cookies fotografati a pag. 55 😉

 

 

 

  1. Perchè mentre sfoglio le pagine lisce penso a quanto sia un libro gioioso e di gioia non ce n’è mai abbastanza, MAI !
  • Alice è A Gipsy in The Kitchen!
  • A Gipsy in The Kitchen è Alice!
  • Gipsy è stata il mio primo approccio al mondo del blog.
  • Gipsy è fonte di ispirazione e di gioia.
  • Ma soprattutto, Alice è radiosa.
  • Le persone radiose sono speciali ed è fortunato chi ha la possibilità di essere riscaldato dalla loro luce!
  1. Go Gipsy Go!

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Ciambellone Passpartout!

 

 

 

  1. L’autunno si fa sentire ed io ho rimesso in moto fruste e forno.
  2. Tirati fuori dalla naftalina farina, zucchero, lievito, fecola e zucchero vanigliato,
  3. ho dato inizio alla produzione.
  4. Un dolce diverso ogni settimana per riscaldare queste giornate autunnali.
  5. Sarebbe stato il turno di una crostata ma le mie amiche golose pare non potessero vivere
  6. senza la ricetta del ciambellone passpartout!
  7. E poi la diatriba tra Monica e la sua mamma – mia più grande fan che mi segue con
  8. costante devozione e che mi supporta come neanche una ragazza ponpon😜 – doveva
  9. essere risolta.
  10. ( essì, ha ragione Monica: niente mandorle ma solo un po’ di Rhum!!! ).
  11. E poi c’è Yiyi che il martedì assaggia i miei esperimenti.
  12. E poi c’è l’amica di mia madre che non mangia nulla ma il ciambellone, quello sì.
  13. Capite che non potevo tirarmi indietro!
  14. È facilissimo da fare, leggero, adatto ad ogni situazione e versatile: buonissimo da solo, 
  15. più gustoso se spalmato di marmellata, cioccolato o accompagnato da frutta fresca.

 

 

Ingredienti

  1. 3 uova
    100 ml di Olio di Semi
    1 scorza di limone
    140 gr di Zucchero
    180 gr di Farina 
    Un pizzico di sale
    250 gr di Yogurt Greco
    60 gr di Fecola di Patate
    1 bustina di Lievito in Polvere
  2. Rhum qb

Procedimento

  1. Normalmente uso il Kitchen Aid per amalgamare bene ed evitare grumi ma è ancora
  2. ostaggio della mia amica Sara quindi mi accontento delle mie fruste ormai vintage ma che
  3. non mi abbandonano mai!
  4. Unire uova, zucchero, farina, fecola, yogurt e lievito.
  5. Usare fruste o planetaria per creare una crema morbida.
  6. Aggiungere l’olio continuando a mescolare. Per ultimo il Rhum, la scorza di limone ed il sale.

Infornare nel forno statico a 195° per ca 40 minuti ed a 175° nel forno ventilato per ca 30 minuti.

 

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  1. Oggi ho aggiunto mezza mela a cubetti e sostituito lo yogurt greco con yogurt ai cereali.
  2. Buonissimo con la marmellata alle fragole e aceto balsamico dell’Acetaia San Matteo che ho comprato ieri ai Castelli di Strassoldo.
  3. Ragazze, provatelo anche voi con le marmellate balsamiche: dolce e salato insieme con un retrogusto acetoso che è una delizia!
  4. P.S. Aspetto di vedere i vostri ciambelloni asap 😉

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