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Categoria: Lifestyle

Drink Of The Week – Il Gin Tonic di Bosio!

    ” La prima volta che entrerete da Bosio per un aperitivo capirete perchè, dopo il primo assaggio, ho deciso di creare una rubrica settimanale di drink. Perchè raccontarveli tutti insieme…

 

 

  1. ” La prima volta che entrerete da Bosio per un aperitivo capirete perchè,
  2. dopo il primo assaggio,
  3. ho deciso di creare una rubrica settimanale di drink.
  4. Perchè raccontarveli tutti insieme è impossibile.
  5. Perchè se l’occhio vuole la sua parte, il palato non è da meno.
  6. Perchè avere qualcuno che te li presenta come fa Gian
  7. merita un racconto dettagliato”.

 

  1. Nasce, quindi, l’hashtag #DrinkOfTheWeek

 

  1. Da questo momento in poi non c’è più podio,
  2. sono tutti pari merito.

 

  1. Oggi vi racconto del Gin Tonic che mi ha fatto provare Gian .

 

  1. Innanzi tutto sappiate che da Bosio troverete 30 tipi diversi di gin
  2. perciò la scelta va fatta da subito:
  3. gin classico, gin london, gin botanico.
  4. Fatevi consigliare che con lui non si sbaglia!

 

  1. Noi abbiamo provato il Berkeley:
  2. gin dry,
  3. londinese doc,
  4. che si sposa perfettamente con le spezie.

 

  1. Abbiamo avuto la fortuna di poter assistere alla preparazione
  2. ed ho scoperto che è importantissimo
  3. non rompere le molecole dell’acqua tonica mentre la si versa
  4. per questo si usa uno spoon specifico che non le spezza.
  5. ( un occhio non esperto come il mio vi può solo dire
  6. che vederlo fare è molto zen e bellissimo! )

 

 

  1. Partiamo dalle basi:
  2. ogni cocktail ha il suo bicchiere. 

 

  1. Per il gin tonic si usa una boule alta.

 

  1. Una volta raffreddata la coppa, 
  2. si aggiungono le bacche di ginepro,
  3. il gin,
  4. la tonica con lo spoon specifico
  5. – al Gin Berkeley, Gian ha abbinato la Thomas Henry –
  6. si aggiungono poi una pò di menta per rinfrescare,
  7. del lime,
  8. una fettina di mela che con il gin è la morte sua
  9. e le mandorle.
  10. Ma quello che mi ha letteralmente fatto impazzire è stata 
  11. la spruzzatina di noce moscata
  12. ( che ogni cocktail ha la sua essenza che richiama il gin, lo sapevate? )

 

  1. A questo gin tonic minimal,
  2. hanno abbinato delle tartine di pane baguette francese
  3. con purea di pomodoro e Pata Negra spagnolo Bellota
  4. che Gian acquista direttamente dal mercato La Boqueria di Barcellona.

 

  1. Serve che vi dica altro?

 

 

 

 

  1. Ah già, dimenticavo:
  2. la playlist meravigliosa in sottofondo
  3. che mi ha fatto tornare in mente William Claude Fields:

 

  1. “Mi esercito nell’autocontrollo piú severo.
  2. Non bevo mai niente piú forte del gin prima di colazione.“

 

  1. Forse non aveva tutti i torti, no 😉

 

 

 

 

  1. Bistrot Bosio –  Via Trieste, 153 – Staranzano

 

  1.  Facebook
  2. Instagram

 

  1. Foto di Felice Sorrentino

 

 

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Drink of The Week – L’ Americano Inaspettato!

  ” La prima volta che entrerete da Bosio per un aperitivo capirete perchè, dopo il primo assaggio, ho deciso di creare una rubrica settimanale di drink. Perchè raccontarveli tutti insieme è…

 

  1. ” La prima volta che entrerete da Bosio per un aperitivo capirete perchè,
  2. dopo il primo assaggio,
  3. ho deciso di creare una rubrica settimanale di drink.
  4. Perchè raccontarveli tutti insieme è impossibile.
  5. Perchè se l’occhio vuole la sua parte, il palato non è da meno.
  6. Perchè avere qualcuno che te li presenta come fa Gian
  7. merita un racconto dettagliato”.
  1. Nasce, quindi, l’hashtag #DrinkOfTheWeek

 

 

  1. Seguendo il mio personale podio,
  2. al terzo posto troviamo l’Americano Inaspettato.
  3. Da Bosio troverete anche l’Americano Classico
  4. ma vi consiglio vivamente di provare la loro proposta inaspettata.
  5. Ne vale la pena.

 

 

  1. La prima cosa che colpisce è che viene presentato nel tumbler alto
  2. anzichè nel solito tumbler basso ed il colpo d’occhio non è niente male.

 

  1. La composizione è una rivisitazione del classico americano:

 

  1. due parti di bitter,
  2. due parti di vermouth
  3. ed una spolveratina di soda
  4. con un’aggiunta di essenza di arancia amara,
  5. un paio di gocce di angostura all’arancia
  6. e delle fettine di arancia all’interno per stemperare il tutto.
  7. Il Vermout usato è il Peliti
  8. – torinese doc –
  9. amaro ma leggermente più speziato.

 

  1. Gian ce lo ha servito con dei crostoni di pane
  2. con purea di pomodoro e olio crudo.

 

 

 

  1. Chi mi conosce bene si chiederà come abbia fatto a metterlo al terzo posto
  2. visto che è il mio drink preferito sempre e per sempre.
  3. Dall’aperitivo all’ora di pranzo,
  4. al pre cena,
  5. al dopo cena.

 

  1. Ebbene,
  2. ho scelto di lasciarmi sorprendere
  3. ma non ho potuto lasciare fuori dal podio
  4. quello che è il mio comfort drink
  5. perchè si sa, al cuore non si comanda.

 

  1. L’Americano,
  2. per me,
  3. fa parte di quei pochi drink che possiamo serenamente definire sacri
  4. perciò scriverne mi risulta quasi difficile.

 

  1. Volete veramente un consiglio dal cuore?
  2. Passate da Bosio,
  3. ordinate un Americano Inaspettato,
  4. degustatelo e poi ne riparliamo.

 

 

  1. Bistrot Bosio –  Via Trieste, 153 – Staranzano
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  1. Foto di Felice Sorrentino

 

 

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Drink of The Week – L’Italian Mule di Bosio!

    ” La prima volta che entrerete da Bosio per un aperitivo capirete perchè, dopo il primo assaggio, ho deciso di creare una rubrica settimanale di drink. Perchè raccontarveli tutti insieme…

 

 

  1. ” La prima volta che entrerete da Bosio per un aperitivo capirete perchè,
  2. dopo il primo assaggio,
  3. ho deciso di creare una rubrica settimanale di drink.
  4. Perchè raccontarveli tutti insieme è impossibile.
  5. Perchè se l’occhio vuole la sua parte, il palato non è da meno.
  6. Perchè avere qualcuno che te li presenta come fa Gian
  7. merita un racconto dettagliato”.

 

  1. Nasce, quindi, l’hashtag #DrinkOfTheWeek

 

 

  1. Seguendo il mio personale podio,
  2. al secondo posto troviamo l’ Italian Mule.
  3. Confesso che la scelta è stata dura,
  4. soprattutto tra Moscow ed Italian Mule.
  5. Innanzi tutto perchè,
  6. prima di arrivare da Bosio,
  7. l’Italian Mule non lo conoscevo
  8. e poi perchè,
  9. per arrivare a scalzare il Gin Tonic
  10. ed il mio adorato Americano,
  11. ce ne vuole eh!

 

  1. Ebbene, tant’è!

 

 

  1. Per i curiosissimi come me,
  2. vi racconto che sul mercato esiste anche il London Mule –
  3. simile come struttura al Moscow Mule
  4. ma con gin londinese – L’Hendrick’s su tutti – 
  5. al posto della vodka.

 

  1. In Italia, invece,
  2.  Roby Marton
  3. produttore “illuminato” di Gin trevigiano –
  4. come lo definisce Gian,
  5. ha inventato il delizioso Italian Mule,
  6. oltre a creare un gin botanico con 24 erbe
  7. che è ora tra i più apprezzati al mondo.

 

  1. L’Italian Mule viene servito in un particolare bicchiere in latta
  2. che è già meraviglia.
  3. Sul retro trovate la composizione e gli ingredienti:

 

  1. gin Roby Marton,
  2. succo di lime
  3. e pimiento:
  4. soft drink francese a base di peperoncino cinese e zenzero africano
  5. che in questo cocktail sostituisce il ginger beer.
  6. Preparatevi che è talmente buono che va giù come l’acqua
  7. e una volta provato non lo abbandonerete più.

 

 

  1. Di carino c’è anche il fatto che potete decidere di acquistare il bicchiere di latta
  2. per replicare la stessa magia a casa vostra.
  3. Ce ne sono tanti,
  4. con colori e disegni diversi.
  5. Un tripudio di allegria estiva.
  6. Perfetto come aperitivo post spiaggia ma anche post ufficio,
  7. dopo una giornata grigia,
  8. o per chiudere in bellezza un dopo cena.

 

 

 

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  1. Foto di Felice Sorrentino

 

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Drink of The Week – Il Moscow Mule di Bosio

    La prima volta che entrerete da Bosio per un aperitivo capirete perchè, dopo il primo assaggio, ho deciso di creare una rubrica settimanale di drink. Perchè raccontarveli tutti insieme…

 

 

  1. La prima volta che entrerete da Bosio per un aperitivo capirete perchè,
  2. dopo il primo assaggio,
  3. ho deciso di creare una rubrica settimanale di drink.
  4. Perchè raccontarveli tutti insieme è impossibile.
  5. Perchè se l’occhio vuole la sua parte, il palato non è da meno.
  6. Perchè avere qualcuno che te li presenta come fa Gian
  7. merita un racconto dettagliato.

 

  1. Nasce, quindi, l’hashtag #DrinkOfTheWeek

 

  1. Partiamo con il Moscow Mule,
  2. il mio preferito,
  3. il gradino più alto del podio.

 

 

 

  1. L’impatto è subito meraviglioso:

 

  1. Gian ce lo serve in una mug a base di rame e nickel
  2. così che all’interno il ghiaccio si sciolga molto più lentamente
  3. ed il cocktail rimanga fresco più a lungo.

 

 

  1. Il Moscow Mule nasce in maniera bizzarra
  2. in quanto l’importatore americano del ginger beer e della vodka Moskovskaya,
  3. negli anni ’60,
  4. aveva grandi difficoltà a venderli:
  5. il ginger beer a causa del suo sapore troppo particolare,
  6. la Vodka Moskovskaya a causa del suo nome troppo russo in piena guerra fredda.
    1. Decide così di mischiarli et voilà:
    2. Mr. Moscow Mule.

 

  1. Il nome deriva proprio dall’asino:
  2.  leggermente piccante,
  3.  grintoso,
  4.  che scalcia come un asino.
  5. Ritornato in voga a New York negli anni 2000,
  6. oggi è uno dei cocktail più richiesti
  7. e perfetto in questa stagione:
  8.  estivo e rinfrescante come nessun altro.

 

  1. Ma passiamo alla pratica
  2. che tanti di voi mi hanno scritto per avere la ricetta:
  3. composto da una parte di vodka Moskovskaya,
  4. lime spremuto,
  5. ginger beer 
  6. e anice stellato.
  7. Infine decorato con lime
  8. e anice stellato che gli da struttura
  9. e ulteriore freschezza.
  10. L’anice stellato non rientra tra gli ingredienti basici
  11. ma è un’idea del Bosio per dare più freschezza al cocktail.
  12. Credetemi, dovete provarlo!

 

 

  1. Noi lo abbiamo accompagnato con un Croque Monsieur da delirio.
  2. Ma, credetemi, il Moscow Mule va bene con tutto tanto è buono!
  3. E, cosa non da poco, è anche assai instagrammabile 😉

 

 

 

  1. Bistrot Bosio –  Via Trieste, 153 – Staranzano
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  2. Instagram

 

  1. Foto di Felice Sorrentino

 

 

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Milano again and again – il mio weekend with a touch of gold!

    Ho sempre avuto questo strano rapporto con Milano che, nonostante i miei sforzi, rimaneva ostica. Poi, in maniera del tutto inaspettata, mi sono innamorata. Probabilmente perché la città…

 

 

  1. Ho sempre avuto questo strano rapporto con Milano che,
  2. nonostante i miei sforzi, rimaneva ostica.
  3. Poi, in maniera del tutto inaspettata, mi sono innamorata.
  4. Probabilmente perché la città la fanno le persone.

  5. Probabilmente perché le “mie” persone sono le più meravigliose che si possano incontrare.

  6. Deve essere così perché ogni volta è magia.

 

 

 

  1. È stato un weekend difficile da riassumere a parole perché, come noi, è in divenire.

  2. Tutti i piani sono stati stravolti,
  3. le idee rimescolate come un mazzo di carte,
  4. gli occhi stanchi che continuavano a brillare come diamanti.

Di affetto, di chiacchiere, di buon cibo, di abbracci, di cuore.

 

La nostra Milano with a Touch of Gold.

 

 

  

 

  1. Per chi volesse organizzare un weekend milanese,
  2. corredato da buon cibo e buon vino noi siamo passati di qui:

Hotel Nhow

  1. in Via Tortona, nel cuore della Milano dei Navigli.
  2. il Nhow Milan vanta una collezione unica di arte contemporanea
  3. e durante le settimane della moda e del mobile prende nuova vita.

Filippo La Mantia – Oste e Cuoco

  1. in Piazza Risorgimento in quello che un tempo era il Gold di Dolce e Gabbana.
  2. La Sicilia a Milano.
  3. Si mangia divinamente e poi Fili è accogliente come solo i veri osti sanno essere!

 

  1. L’Ov
  2. Il brunch della domenica.

 

Bianco Latte

  1. la colazione shabby in Via Turati.
  2. Ma anche shop di cosine carine ( quelle di cui nessuna di noi può fare a meno! )

 

  1. Centro Filologico Milanese
  2. dietro La Scala.
  3. Dal loro sito:
  4. Il Circolo Filologico Milanese,
  5. fondato nel 1872,
  6. è la più antica associazione culturale della città e una delle prime in Italia.
  7. Scopo statutario è quello di “promuovere e diffondere la cultura
  8. e particolarmente lo studio delle lingue e delle civiltà straniere”.

 

  1. Architettonicamente magnifico.
  2. Io ci sono stata ad una festa privata,
  3. di notte,
  4. quando al posto della libreria c’er un DJ
  5. e al posto dei libri fiumi di Gin Tonic.
  6. Magico.

 

 

 

 

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Del degustare vino e vita!

  { quando ciò che hai sempre pensato coincide con ciò che scegli di fare } Quando il vino entra, strane cose escono. Molto spesso la risposta galleggia tra le…

 

  1. { quando ciò che hai sempre pensato coincide con ciò che scegli di fare }
  2. Quando il vino entra, strane cose escono.

  3. Molto spesso la risposta galleggia tra le bollicine di un bicchiere di vino.

  4. Molto spesso la risposta giá c’è e noi non ce ne accorgiamo.
  5. Molto spesso abbiamo solo bisogno di seguire il cuore.
  6. Ho deciso di dedicarmi finalmente a quelle passioni per cui non ho mai trovato il tempo.
  7. Ho deciso di imparare a degustare per assaporare appieno non solo il vino ma la vita stessa.
  8. Perché alla fine le due cose coincidono.
  9. Ci vogliono pazienza, calma, lentezza per entrare in sintonia con un bicchiere di vino
  10. che a berlo tutto d’un fiato sono bravi tutti ma comprenderlo,
  11. goderne, permettergli di raccontarsi, è cosa ardua.
  12. La magia sta nell’ascoltarlo, nel capirlo,
  13. nel guardarlo con occhi curiosi, naso goloso e cuore aperto!

 

  1. Ero bambina e con il mio nonno vendemmiavo felice e assaggiavo,
  2. eccome se assaggiavo.
  3. Ancora oggi, ogni volta che guardo dentro al bicchiere,
  4. rivedo quella bambina bionda con le codine che rincorre felice il suo nonno tra le vigne.

 

 

  1. Maggiori info in merito al corso Sorso di Vino le trovate qui

 

  1. Enoteca Bischoff

 

  1. Docet – Sorsi di Cultura

 

  1. Photo Stefano Quarantotto

 

 

 

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