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Di Castelli, Zucche e Lavanda! Quest’autunno va così!

Due castagne in tasca perché di fortuna non ce n’è mai abbastanza.   Il mio trench giallo che in troppi insistono a chiamare senape. Sveglia presto per fare colazione con…

  1. Due castagne in tasca perché di fortuna non ce n’è mai abbastanza.

 

  1. Il mio trench giallo che in troppi insistono a chiamare senape.
  1. Sveglia presto per fare colazione con croissant al burro che solo perché è sabato.

 

  1. Sole alto in un cielo azzurro.

 

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  1. E poi Strassoldo con i suoi castelli.

  2. Un autunno di Frutti, Acque e Castelli.

 

 

 

 

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  • Un piccolo borgo con ruscelli e mulini, circondato da prati verdi a perdita d’occhio.

  • Il rosso, il giallo, il verde delle foglie d’autunno.

  • La contessa di Strassoldo che ci guida durante la visita ai giardini del castello.

  • Fiori, zucche, mele e cuori.

  • Cuori dappertutto.

  • E gli gnocchi di zucca con la ricotta affumicata nel cortile del Castello di Sopra.

  • Ed i nostri selfie sotto una pioggia di mele rosse.

  • E due bambini dolcissimi che vendono cioccolatini e morbidi krapfen giganti, rigorosamente homemade.

  • E quel caminetto in una cucina piena di candele.

 

 

 

 

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  1. E poi il mio bracciale con la pietra azzurra che non vedo l’ora si spezzi per far avverare il mio desiderio.

  2. Scale.

  3. Si sale e si scende.

  4. Porte che si schiudono e lasciano intravedere pizzi e merletti illuminati da boule luminose che non ho potuto non portare a casa con me.

 

 

 

 

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  1. Io che mi sento una principessa.
  2. Io che, prima di salutare, sussurrando, auguro la buonanotte alle fate🌟

 

 

 

 

 

 

Attimi.

Piccoli attimi che ci cambiano.

In una domenica di zucche e lavanda🎃🌾

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  1. Di eroi e danze medievali.
  2. Di borghi illuminati dalle candele
  3. Di gnocchi di zucca con ricotta affumicata e salvia che più buoni non ce n’è.
  4. Di frico che abbiamo mangiato come se non ci fosse un domani.
  5. Di vino rosso e di pensieri.

 

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  1. Perché è proprio vero che la vita ci mette alla prova.
  2. Perché dobbiamo essere forti.
  3. Dobbiamo crederci.
  4. Dobbiamo convincerci e convincere.
  5. Non vogliamo essere la regola ma molto spesso siamo la regola.
  6. Non serviva questa prova per renderci consapevoli.
  7. Ma avremo l’ennesima conferma e sorrideremo a questa vita che si diverte a farci lo sgambetto.

 

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Di nuove partenze! Di amici del cuore! Di un Expo delirante!

Di nuove partenze. Di noi la mattina presto sotto la pioggia. Di un trolley viola piccolissimo perché ormai sono la regina del bagaglio a mano. Di treni che non amo…

Di nuove partenze.

Di noi la mattina presto sotto la pioggia.

Di un trolley viola piccolissimo perché ormai sono la regina del bagaglio a mano.

Di treni che non amo ma che oggi riservano belle sorprese.

Di un’amica incontrata per caso sulla Freccia.
Di grandi chiacchiere che vengono dal cuore

 

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Di Matteo Marzotto che è un dirimpettaio fantastico: perché esiste uno che telefono parla più di me, bastava trovarlo😜

Di amiche che non vedo l’ora di riabbracciare 💞

Di un libro che non vedo l’ora di avere.

Di un Expo che chissà se mi piacerà.

Di un weekend milanese di appuntamenti serrati.

Di idee che si alimentano e si sviluppano.

Di vita.
Di noi che viviamo fortissimo🌟

 

 

 

 

 

Varese e divano e un pisolino pomeridiano.
Terry The Dog con il suo naso umido che mi ronfa accanto.

 

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La mia prima volta all’Expo al calar del sole e l’Albero della Vita pieno di colori, musica, giochi d’acqua e fuochi d’artificio.

La magia deve durare poco, dicono.

Qualche minuto di silenzio e teste rivolte verso il cielo.


E quell’amica che sembrano passate poche ore invece ormai sono parecchi mesi, ma ogni volta è come se fosse ieri.


Racconti che dureranno tutto il weekend.
Pr
ogetti che vedranno la luce quando accenderemo l’albero perché noi la zucca l’abbiamo già digerita e stiamo preparando il Xmas Dress🎅🏻🎄

 

 

 

Rose bianche per festeggiarci.

Tanto buon cibo e troppo Limoncello ghiacciato.

Sonno, gioia, sentimenti, vita.
E noi che continuamo a vivere fortissimo 🌟

 

 

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Due giorni ad Expo e devo ancora tirare le somme.

Gambe pesanti, piedi infuocati e stanchezza modello jat lag intercontinentale.

Questo al momento è il bilancio.

Stando alle mie informazioni, tutti gli interessati ci erano già stati perciò i miei calcoli prevedevano una certa velocità nell’accedere ai padiglioni, una certa calma nel visitarli ma soprattutto il piacere della degustazione.

Il Basmati Pavillon meglio degli Emirati Arabi.

Franciacorta meglio del Qatar.

Cracco meglio del Kazakistan.

Peccato che a tutto ciò fosse impossibile accedere.

Solo free water dalle fontanelle disseminate in giro.

Code che andavano dalle 4 alle 8 ore per un piatto di riso ed una visita guidata tra le dune.

A chi fosse interessato al Giappone consiglio l’aereo da Malpensa che si fa comunque prima.E poi c’è la questione passaporto e relativi timbri.

Senza il passaporto di Expo non sei nessuno.

I timbri puoi averli anche senza accedere al padiglione relativo, basta trovarli.

C’è chi li tiene all’ingresso, chi nel negozio di souvenir, chi all’ufficio informazioni.

Io ho deposto le armi al quarto timbro e al decimo km a piedi.

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E oggi – in una di quelle domeniche uggiose – il pranzo serio, quello che inizia all’una e finisce alle 4 del pomeriggio, ci sta tutto.

E noi non ce lo siamo fatto mancare.

E non ci siamo fatti mancare nemmeno la festa paesana in piazza con le prime castagne della stagione 🌰

Ho espresso il desiderio, che è sempre lo stesso, ma che se ci credo forte forte si avvera!

Il primo vin brûlé che fa proprio autunno.

E poi assaggi di pastiera napoletana – che elevo tra i miei dolci favoriti – cassata siciliana, babà e parecchio Limoncello.

Il Sud a Varese.

E poi ci siamo noi che finalmente abbiamo passato del tempo insieme.

Non conta quanto o quanto spesso.

Contiamo noi che scavando, alla fine, riusciamo a costruire !

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Formentera – l’energia che trasforma granelli di sabbia in semi!

      Formentera. La costanza è ciò che più invidio a tutti quelli che ne hanno. Quella costanza di cui sono assolutamente carente. Sono Lazy, seriamente e orgogliosamente Lazy…

 

 

 

Formentera.

La costanza è ciò che più invidio a tutti quelli che ne hanno.
Quella costanza di cui sono assolutamente carente.
Sono Lazy, seriamente e orgogliosamente Lazy
Mi riprometto di scrivere ogni giorno.
Di raccontarmi e di raccontarvi.
Di togliere ogni dubbio: non vivo mica in vacanza
Sono reale
Ma, porcaccia la miseria, succede che mi faccio regolarmente travolgere dalla quotidianità e perdo il contatto con me stessa.
Mi ritrovo bloccata e con stimoli pari a zero.

Sono atterrata quì e rieccoci!
Amo la mia isla le sue spiagge, i suoi colori, i suoi sapori, i suoi profumi.

Una Panda 4×4 Arancione in porto.
E non è quella della Fra che è quì con noi
La nostra casetta luminosa che profuma di cocco come il nostro beauty case.
Le cicale tutto intorno – anche quì – che chiacchierano senza sosta.
La nostra terrazza silenziosa che guarda gli scogli di Es Calò.

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La nostra prima colazione isolana, a casa, che sa di latte, magdalenas, Mini Oreo e Last Christmas perché, in fondo, mancano solo 3 mesi a Natale
Una piantina abbandonata sulle scale di casa che è diventata mia.
Potata, annaffiata ed in attesa di volare a casa con me.

Il nostro primo bucato perché le buone abitudini sono come le tradizioni: vanno protette, alimentate e tramandate nel tempo.
Il bastone per il selfie che non siamo riusciate a comprare ergo acrobazie circensi a Les Illetes per racchiudere il mare, il sole, la spiaggia e noi rigorosamente alte e magre
Un mojito al tramonto perchè al Piratabus tutto è più magico.
Più emozionante.
Più tramonto.

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La paella di Fonda Pepe che ci da l’energia giusta per trotterellare tra i banchi del mercatino di Sant Ferran da cui, incredibilmente, siamo uscite a mani vuote.
Le espadrillas shabby tempestate di fiorellini

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Una pausa Wi-Fi e un’ultima birra!
Ed essere semplicemente felice.
Non si può spiegare.
Si può solo vivere

 

La mia isla ed i suoi punti fermi.
Passano gli anni ma loro sono sempre lì, ancorati, felicemente.
Sempre pronti a ricordarmi che se sono vecchie abitudini evidentemente sono buone abitudini.
Il buongiorno che è una carezza di vento tra le tende bianche.
La mia borsa Gipsy sempre con me. E la stessa Gipsy che mi dice che anche loro sono quì, per salutare questa estate

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Da Peònia Cosmètica Natural a Sant Ferran caccia al tesoro alla ricerca di cremine, burrocacao, olii per il corpo e Senses of Formentera, quel profumo che è un misto di pineta, legno, acqua, sale, fico, limone e chissà cos’altro ancora.
Quel profumo che rimanda all’isla al primo soffio di vento, ai suoi colori al primo raggio di sole, alla sua gioia al primo mojito al tramonto.
Catalina House a Sant Ferran perché quel tripudio di verde salvia mi ha conquistata al primo incontro.

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Non ci si può accomodare sui divani esposti ma si può gironzolare tra bricchi di latte decorati a mano, pentolini smaltati, candele e lampade sospese.
La spiaggia con la sabbia in memory foam che mi accoglie durante i miei pisolini pre tramonto
Le foto sott’acqua come una novella Esther Williams che di atletico ha solo la simpatia
Il Piratabus che è al Km 11 ma senza indicazione.

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Che per arrivarci bisogna tentare gli sterrati che portano a casa di tutti tranne che del Pirata.
Perché per noi parcheggiare al Flipper&Chiller è decisamente troppo lontano.
Spiaggia sotto la bandiera issata.
Nuotate serali con gli habituè isolani che il loro tuffo giornaliero, nudi, liberi, è un must!
Oggi ce la siamo goduta tutta, la puesta de sol
Decine e decine di persone silenziose, sedute sulla scogliera, tra il sole che gioca a nascondino e la luna che lo rincorre
E la sera è arrivata.
Ed io mi sono commossa.
Accade ogni volta e non voglio smettere mai.
Perché commuoversi davanti ad un tramonto accompagnato dalla sua canzone è magia pura
Un mercatino sul lungomare,Yiyi che ci dona un bracciale, un regalo isolano per ognuna di noi.
Abbiamo goduto delle nostre chiacchiere, dei racconti, della pura gioia della condivisione bevendo Sangrìa Tinta.
Il mio gazpacho preferito in riva al mare.
Sa Platgeta la nostra meta questa sera.
Uno dei miei posti del cuore, probabilmente IL.
Perchè, è vero!

Il tempo corre e la vita fugge.

Ma è guardando il mare, travolta da una pace che solo quando sono quì mi ricordo che esiste davvero – ed esiste per tutti noi – che mi ripeto che dobbiamo imparare a trasformare la sabbia in semi.

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Previsioni funeste
Ma alla fine abbiamo vinto noi
30 gradi misti di umidità e sole tra nuvoloni di spuma bianca e noi felici.
Le tende bianche mosse dal vento e le nostre lunghe confidenze mattutine protette da spessi occhiali da sole
Un piatto di spaghetti di riso con tofu, germogli di soia, arachidi e tamarindo per un pranzo veloce al Blue Bar.

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Che poi noi, così salutiste non lo siamo state mai
E poi finalmente la playa 🏄
Una playa semideserta.
La musica del Lucky in sottofondo e noi spiaggiate.
Una Laguna Blu d’autunno.
Selfie con le braccia rivolte a quel cielo così bello, così azzurro, così infinito💙

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Sulla strada versa casa, il passaggio da Peònia è obbligato e oggi anche illuminante: la fantastica ragazza che ci lavora ci risolve il problema della cena.
Sa Panxa.

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Un altro posto meraviglioso nel cuore di Sant Ferran.
Un piccolo gioiello bianco e pietra isolana, una terrazza che profuma di lavanda, illuminata da lanterne e da gabbiette shabby sospese, tende bianche attraverso le quali fa capolino la luna quasi piena.
Sedie verdi e tavoloni di legno.
Noi in fase racconti di vita.
Il mio poncho greco verde a pois bianchi.
Una cena deliziosa annaffiata da Sangrìa e molta frutta fresca.
Una calma che da serenità.
Una serenità che fa bene al cuore.
Un cuore che batte forte❤

 

 

Giornate così dense di emozioni💞
Giornate di puro benessere, pura gioia, pura vita.
Giornate che vorrei non finissero mai.
Svegliata dalla grandine e dai tuoni, dai fulmini e dalle saette ⚡☔
Di corsa in terrazza per raccogliere il bucato steso all’aria.
Ma la housewife in questione non sono io😜
No no.
Io me lo godo sotto le coperte, il temporale isolano😉
Una colazione salata che sa di sonno, pane Bimbo tostato e bruciacchiato con il formaggio fuso, magdalenas dolcissime e un caldo Nescafè Cappuccino schiumoso.
Il mio libro che non è solo “La matematica delle bionde”.
Finalmente un giro sotto casa, a Es Calò, tra scogli e onde alte e bianche, con uno sfondo di nuvole che si rincorrono.
Shopping in chiusura da Vintage a Sant Francesc dove, a due anni di distanza, ho ritrovato il mio abito canotta che avevo perso in qualche parte del mondo, durante uno dei miei viaggi.
Felicità.

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Commozione, come fosse un tramonto al Piratabus 😉
Un selfie al volo allo specchio di Essentiel Formentera perché ce lo chiedono loro 😎

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E poi la mazzata!
Me l’aspettavo.
Ho cercato di girarci intorno.
Ho sperato di ritrovare il rosa shabby che avevo lasciato.
Invece no.
Dove un tempo troneggiava OYA, ora c’è un impersonale pizzeriaristoranteitaliano senza personalità alcuna.
Un brivido lungo la schiena.
E non è emozione, è tristezza vera!
Realizzare che non c’è più lo spazio dove poter esprimere la propria arte.
Accettare che non c’è più Titta accanto al suo telefono rosa, con le sue Espadrillas dai mille colori – ogni giorno un colore differente – come i suoi sorrisi – ogni giorno diversi ma sempre accoglienti😊
Non c’è più Fabio a decorare ceste di paglia.
Non ci sono più teiere sospese.
Non ci sono più il dondolo ed i libri.
Non c’è più l’atmosfera.
I ricordi bellissimi.
I momenti vissuti lì dentro restano indelebili ma non può non mancare.
No.
E riprende a piovere💧.
Probabilmente il cielo piange con me.
Un tramonto al Faro de El Pilar della Mola.

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Il Mercatino Hippie lungo la strada ma di hippie nemmeno l’ombra, solo una vaga, tristissima traccia.
Una foto sbiadita di quello che un tempo era hippie, veramente e profondamente hippie 🌺
Una birretta&nachos al Can Carol ascoltando quei Toreros Muertos con la loro ballata • Mi Agüita Amarilla • che quì conoscono tutti e che è impossible non ballare.
È una serata accogliente questa, calda, morbida.
Da Caterina a Es Calò.

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Avvolta dal sage green che tanto amo, dalle luci delle candele, da Norah Jones, da un calice di vino bianco e dalla gioia dell’attesa.
Oggi deve finire affinché arrivi domani.

 

 

Si continua a vivere di emozioni forti💗
Anche una giornata di pioggia battente, vento e temperatura autunnale ha il suo senso.
Caló des Mort è magica.
Mentre la tempesta si avvicina noi ci tuffiamo in un mare che va dal verde al blu, al nero.
Nuotiamo e piove☔
I più sono avvolti in comode felpe, caldi ponchi, piumini colorati.
Noi continuiamo a nuotare🏊🏼

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Quella sensazione di libertà che nessuno ci può togliere mentre a largo sguazziamo tra le onde.
Il respiro affannoso perché a tutta questa vita non siamo abituati.
Noi con noi stessi.
Troppo spesso estranei, pezzi di puzzle sparpagliati.
Finalmente ricomposti.

La purezza racchiusa in un abito bianco nel tipico stile ibizenco, con i bordi lavorati all’uncinetto e le maniche talmente ampie da poter accogliere tutto l’amore del mondo.
“Pareces una mariposa” mi dicono.
Io invece mi sento una principessa con ali grandi per volare.
A Cap de Barbaria pare di essere in Normandia.
Un piccolo faro sulla punta.

Noi sotto la pioggia battente a scattarci selfie con i capelli fradici al vento, ha un che di mistico.
Jake Bugg che ci travolge con la sua voce calda.
Io che ho sempre le lacrime in tasca.
Io che oggi sono senza tasche.
Io che oggi confondo lacrime di emozione con gocce di pioggia.
Una cena Gipsy in una serata quasi invernale.
Una sorpresa nella sorpresa.
Una dolcissima Alice che ti travolge con il suo sorriso, che ti coinvolge con i suoi racconti, che si illumina quando parla del suo libro in uscita.
Un fantastico gitano accanto a lei e un’energia esplosiva.
Energia positiva.

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Energia che si sente, si vive, vibra. Una serata di grandi risate, racconti divertenti e persone vere che resterà nel mio cuore per sempre❤

L’ultimo giorno sull’isla e non avrei potuto chiedere di più.

Il rumore della pioggia durante la notte.

Finestre spalancate per respirare tutta l’aria che c’è perché ho voglia di farmi travolgere da questa meraviglia che è la vita.

Il vento che mi accarezza durante la notte ed io che mi nascondo sotto la mia soffice coperta del colore della sabbia di Formentera.
Le onde di Es Calò che si rincorrono per poi infrangersi ai miei piedi.
Io immobile.

Il mio quaderno di Forevermentera, il mio piccolo scrigno, il custode dei miei segreti isolani.
Un aperitivo Gipsy sulla spiaggia al tramonto
Bottiglie di vino ghiacciate.
Noccioline.
Piedi scalzi e unghie laccate.
Parei distesi e le nostre chiacchiere.
Niente selfie.
Solo emozioni.
Emozioni che fatico a tradurre in parole.
Forse perché bisogna semplicemente portarle nel cuore
Proprio quando meno te l’aspetti.
Quando magari smetti di crederci.
Gli abiti firmati li lascio agli altri, io voglio solo ringraziarvi.
Voi • ognuno a suo modo • avete reso questa mia settimana isolana splendida
Porterò a casa con me un po’ della vostra luce.
Vi voglio bene ed è bellissimo.
Alessandro. Alice. Francesca. Yiyi.

Gente, se potete, cercate la vostra isla.
Cercate la vostra energia.
Cercatevi.
Cercare di somigliare a se stessi è la più grande conquista •

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Hey you, fool summer: finalmente una domenica di sole, di unghie laccate di rosso e di ricordi greci #unavoltaallannosonogreca

Ieri mattina, aprendo la finestra della mia camera, ho pensato a quanto sia paradossale che una domenica di ottobre sia più estiva di una domenica di metà luglio.   Declinare…

Ieri mattina, aprendo la finestra della mia camera, ho pensato a quanto sia paradossale che una domenica di ottobre sia più estiva di una domenica di metà luglio.

 

Declinare un invito ad un pranzo potentemente carboidratico.

 

Declinare un invito ad un allenamento di canottaggio

( solo per passare ai raggi x i canottieri, sia ben chiaro !!!! ).

 

Declinare sostanzialmente le mie amiche per dedicare la mia domenica al sacro cazzeggio, laccandomi le unghie di rosso, nel mio giardino fiorito, accarezzata da un tiepido sole.

 

 

Ancora e ancora.

Quasi in zona Halloween io mi abbronzo.

E sono felice.

E ripenso ai miei giorni greci in una Grecia tanto azzurra, tanto calda, tanto luminosa, tanto greca.

 

 

 

 

 

Santorini, I love u!

Just Santorini!

Santorini in my heart!

Santorini in bianco!  Vulcano&MSC Crociere!  Bianca Arte! Bucato greco!  Illy c'è! Scale e fiori! Riscorci greci!  That's it! Sunset in Santorini!

 

 

Appurato che amo la Grecia in ogni sua piccola parte.

 

Appurato che ho deciso di dedicarmi, anno dopo anno, all’esplorazione di un’isoletta diversa.

A costo di impiegarci una vita ma voglio farle TUTTE.

 

Appurato che Santorini e Paros quest’anno mi hanno completamente conquistato, questi i lazy must:

 

A Santorini, dopo una notte in overbooking, sono finalmente arrivata a destinazione ed è sicuro: d’ora in poi dormirò sempre e solo al Vrachia Studios: un’oasi di pace in the land of nowhere con il rumore del mare come sottofondo.

 

Fare colazione sulla terrazza guardando il mare ed il vicino che, completamente nudo, si abbronza non è cosa da ogni giorno.

 

E’ cosa greca di Santorini!

 

 

Casetta mia!

La pace dal terrazzo di casa!

La vita non è sempre in salita!

Una finestra su Santorini!

 

In realtà, le spiagge scure di Santorini – rosse nere grigie – non fanno per me.

 

Siamo molto lontani dai candidi colori del mio cuore ma non importa:

 

è cosa nota che io abbia un rapporto solido e fedele con Kiko – gestibile solo grazie al fatto che Dio ci ha donato solo 20 dita – ed il problema è risolto!

 

Red Beach!

 

Il necessaire!

Colori!

 

 

 

Ma è a Paros che la Grecia mi ha dato il meglio: ventose spiagge bianche, libri da leggere sotto l’ombrellone, sbobbe di freddo caffè schiumoso, colori brillanti.

 

 

 

Assolutamente da non perdere: Faragas Beach – attrezzata, musicale e festaiola

 

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Voutakos Beach – il nulla, solo la sabbia ed il mare – posto strabiliante ma io ho retto 2 ore, per me interminabili.

 

Per poi fare ritorno a casa Faragas.

 

Nel mezzo Delfini Beach, Marchellos Beach ed Aliki Beach.

 

Tutte meraviogliose. Tutte bianche. Tutte da scoprire.

 

Turn on the right!

Capelli Greci!

Love Greek Beach!

All'ombra ed in relax!

 

Wind!

Sbobba di caffè

Sbobba&Colors!

Leggere sempre!

Faragas Beach Club!

 

 

 

Il discorso si fa serio quando parliamo di cibo greco: io mangerei tutto ciò che i greci producono: dalla pita, al feta, allo tzatziki, alla melitzanosalata, alla mousaka, a tutti gli small fish dell’Egeo, al gyros, ai souvlaka, all’insalata greca – il mio must, sopra ogni cosa – a tutto il resto che fa Grecia.

 

Nessuno può essere saggio a stomaco vuoto diceva Heliot.

 

Le sedie azzurre, i tavolini bianchi, le tovaglie a quadri, le barche che con il loro rollìo creano un sottofondo musicale che ti accompagna mentre il palato si ubriaca di sapori greci.

 

Tanti ristoranti mi sono rimasti nel cuore.

 

La Taverna Roza a Santorini, uno dei miei preferiti.

 

L’ultimo ristorante in fondo al molo nel Porto di Pairikia a Paros – queste le indicazioni via Whatsapp dalla mia amica Fra – giramondo di quelle serie, fortemente dedica al culto del buon cibo e grande estimatrice della terra greca – nessuna delle due ricorda il nome ma io ricordo benissimo i pescetti di cui son rimaste solo le lische e un hummus da aggiungere alla mia già lunga lista degli hummus da Guiness!

Fra ha impressa nella mente la Skordalia. Roba da intenditori, una salsa di patate e aglio, adatta ai single o agli aspiranti tali.

 

Il Magaya a Paros, sulla spiaggia, in una location incantata, talmente magica che quel sole, tuffandosi nel mare, pareva salutasse proprio me.

 

Il Kolimbithres Seafront è nella top ten. Tipica taverna greca Seafront.

 

L’Acrousis nel porto di Aliki a Paros è sempre un garanzia. La cameriera è sempre quella ma cambia colore di capelli con la velocità con cui io faccio fuori l’hummus da Guinness.

 

 

 

 

 

Porto di Noussa, Paros

We need a chair!

 

 

Aliki Beach, Santorini

Aliki Beach!

 

 

Taverna Roza a Santorini – uno dei miei preferiti, forse IL preferito!

 

One of my favourite!

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Magaya a Paros

 

Magaya Restaurant!

 

 

Tramonto a Magaya!

 

 

Magaya Sunset!

Magaya Sunset Again!

 

Santorini's Beer!

Mousaka, che vita sarebbe senza di te!

Hummus hummus hummus!

The best Hummus!

 

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Per lo shopping, a Paros, da non perdere Sigma T ed Event ( se non ce la fate, potete acquistare anche da casa sul loro sito ).

 

A Paros ho comprato di tutto : sciarpe, abiti, una stola verde muschio a pois bianchi che indosserò solo in Grecia, fascette per capelli anni’ 60 – anche queste a pois 🙂 per me e le mie amiche, lime per le unghie con asinelli di ogni foggia e colore stampati sopra, spezie, olio, dolcetti, miele e pomelli per dar nuova vita ai miei mobili vintage!

 

E avrei potuto impegnarmi di più!

 

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Paros' streets!

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We are all here!

Acconciatura ventosa!

 

 

 

Ci sono cose nella vita che non cambiano, siamo noi a cambiare accanto a loro.

Questo è ciò che accade ogni volta che vivo in terra greca.

Non è mai abbastanza.

Ogni anno ho bisogno di più tempo.

Ci sono un sacco di porte spalancate sull’infinito che molto spesso non riesco cogliere.

Mulini che girano.

Sempre.

Ma che io, troppo spesso, credo fermi.

Ci sono furgoni colorati che non aspettano che di partire per scoprire spazi infiniti lì a due passi.

Vecchietti sereni che sfidano la vita a dadi, e vincono!

 

E poi ci sono io.

Io che ad ogni ritorno sono un pò diversa.

Un pò più serena.

Un pò più felice.

Un pò più IO.

 

#unavoltaallannosonogreca

 

Questa è l’unica verità.

 

 

 

Testa ancora sul collo!

Porte e Portoni!

Il verde salvia!

Peace&Love in Paros!

Veri uomini greci!

Magaya Day!

Sono Greca!

Paros'Home!

Chignon greci!

 

 

 

 

 

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L’autunno accoglie Nanà in terra austriaca!

Che io ami viaggiare è cosa nota.   Che io mi sposti con gran facilità è cosa nota.   Che io ami i vestiti, le scarpe, le borse, gli accessori…

Che io ami viaggiare è cosa nota.

 

Che io mi sposti con gran facilità è cosa nota.

 

Che io ami i vestiti, le scarpe, le borse, gli accessori è cosa nota.

 

Mancare all’opening di Nanà?

 

La mia amica Heike non me lo avrebbe mai perdonato, mai!

 

Pena l’esclusione dal regno di Duino, mio luogo di buen ritiro quando della città non ne posso più!

 

Peccato che la cosa si svolgesse in terra austriaca, ja!

 

La sua terra.

 

A solo 1 h e 50 min da casa mia ( cito testualmente da nostra conversazione Whatsapp ).

 

Precisione austriaca da far tremare un’italiana verace e sempre in ritardo come me!

 

Per entrare completamente nel mood austriaco mi sono immediatamente dotata di Bretzel da sgranocchiare in autostrada sulla via di Klagenfurt.

 

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In Austria è tutto talmente ordinato che le uniche due briciole di Bretzel cadute in macchina durante il viaggio mio hanno creato uno stato di ansia che neanche il traffico in Tangenziale il lunedì mattina ma, alla fine, l’austriaca Heike aveva ragione:

 

1 h e 50 min ed ero in Alter Platz, ja!

 

 

Nanà ha già concluso il rodaggio.

 

 

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Un’ordinata allegria mi accoglie.

 

Tra una cliente che prova un meraviglioso giubbino verde – che ho deciso diventerà mio, insieme ad un paio di stivali che non possono che stare ai miei piedi ed un pellicciottino eco panna che non può che scaldare me, proprio me!

 

Un’altra che sceglie tra meravigliosi abiti appesi – in maniera ordinata, of course!

 

La mia amica Heike che imbusta meravigliosi capi Nanà.

 

Le sue due meravigliose figlie che ci danno sotto con uno shopping degno della Kinsella austriaca – e la Meggy ha già impalmato il giubbino verde che sarà mio 😉

 

Io e la mia compagna di viaggio ci aggiriamo per lo store.

 

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Due piani molto cool, nei toni del nero, del rosso e del legno, con un trono nero al primo piano!

 

Ecco, dove c’è un trono io mi sento sempre a mio agio 😉

 

E davanti ad un trono non si può che brindare perchè ogni nuova avventura va benedetta dalle bollicine.

 

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Avrei voluto salutare Nanà in maniera corretta, mi sono impegnata, ma non sono riuscita a non metterci del mio 😉

 

 

 

Danke, ich bin happy 🙂

 

 

 

Al prossimo opening, che sarà più vicino, ne sono sicura!

 

 

P.S. Mi rendo conto che è un po’ scomoda come location ma non è poi così lontano e poi siano benedetti Facebook ed il Web:

 

FB: Nanà Klagenfurt

nana-fashion.at

 

A Klagenfurt lo trovate in Alter Platz, passate a dare un’occhiata e non ne uscirete a mani vuote!

 

 

 

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