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Tag: sole

Weekend in Franciacorta – di vigneti, fiori e bollicine!

  Passare da Hong Kong alla Franciacorta è un attimo. Siamo arrivati con la pioggia battente eppure la meraviglia è comunque lì ad attenderci. Passiamo subito in cantina San Cristoforo che…

 

Passare da Hong Kong alla Franciacorta è un attimo.

Siamo arrivati con la pioggia battente eppure la meraviglia è comunque lì ad attenderci.

Passiamo subito in cantina San Cristoforo che è il mio preferito.

Ci accoglie Bruno insieme al fedele cane Kàbul –

con pallina da tennis stretta tra i denti che lascia solo quando stappiamo la prima bottiglia di Pas Dosè e conquista il tappo!

Mi piace il mood che si respira qui in Franciacorta ma l’idea non era di rilassarsi e basta?

Naaaaa: dici vino, dici bollicine, dici degustazioni.

 

La magia ci travolge appena mettiamo piede al Cappuccini Resort:

un ex convento ristrutturato e trasformato in Hotel e Spa.

Si sale sulla collina costeggiando vigneti e distese di uliveti e si arriva in paradiso.

Circondati dal verde e dal silenzio che regna sovrano.

Avvolti da nuvoloni neri che gridano tempesta eppure le lanterne

che illuminano la via ci mettono subito in pace con il mondo.

Ci ritroviamo nel mezzo di una conclave di produttori di Franciacorta.

Una loggia massonica delle bollicine.

Slow Food ha incoronato 20 produttori e li ha riuniti qui per una degustazione alla cieca

e noi ci capitiamo giusto in mezzo.

Come il limone sulle cozze.

Puoi mica dire di no?

Eccoci allora al sesto/settimo/ottavo ( ormai abbiamo perso il conto )

bicchiere della giornata.

Nella chiostrina che un tempo fu la casa dei frati delle vigne,

a parlare di raccolta e di vendemmia.

Di quanto il vino sia passione.

Di quanto il vino sia fatica.

Di quanto il vino sia emozione.

Di quanta magia ci sia in un bicchiere

che troppo spesso beviamo

senza però viverlo per davvero.

 

 

 

{ Ciò che nella vita rimane, non sono i doni materiali,

ma i ricordi dei momenti che hai vissuto e ti hanno fatto felice }

È meraviglioso svegliarsi in una giornata di sole tra distese di vigneti e piccoli orticelli coltivati

in quella che somiglia così tanto ad una favola.

Sono arrivata qui piena di entusiasmo che i segni positivi c’erano tutti fin da subito.

Facciamo colazione affacciati al chiostrino esterno ed io rimango incantata dal rosmarino,

dalla salvia, dal croissant al burro ripieno di marmellata homemade,

dalla spremuta di arance appena fatta ma soprattutto dalla pace che ci avvolge.

Ma è con il massaggio rilassante di un’ora che mi sciolgo per davvero.

Perché i Cappuccini avevano anche pensato ad una grotta che ora è diventata Spa:

candele, profumo di vaniglia, calde coperte e ancora la pace.

Però siamo nel cuore della Franciacorta e vuoi non farti almeno una degustazione al giorno?

 

Arriviamo da Bersi Serlini e ci si para davanti l’immensità sottoforma di vigneti

con in mezzo una piccola casina arancione: il più piccolo ristorante in Franciacorta.

Aperto su prenotazione e completamente immerso nelle vigne.

Che è delizioso che ve lo dico a fare?

Chiara e Stefania ci travolgono con i loro racconti ed il vino

che degustiamo accompagna le nostre chiacchiere.

Finisce con un baule pieno di bottiglie che vengono a casa con noi

ed il cuore felice perché il vino prepara i cuori e li rende più pronti alla passione,

non c’è nulla di più vero.

La cosa veramente bella delle nostre giornate sono le persone che incontriamo,

i loro racconti, le loro passioni, la gioia che mettono nel nel raccontarsi.

 

 

Da Bohem, sul lago d’Iseo, è colpo di fulmine.

Ci siamo arrivati grazie ad una soffiata di quelle giuste e ci abbiamo lasciato il cuore.

Ci sono delle strane sere in cui i fiori hanno un’anima.

E poi c’è un posto nel mondo che racchiude fiori, colori, bellezza, serenità, magia.

A Paratico, in un ex stazione ferroviaria, Alberto e Ulrika hanno creato il loro piccolo paradiso.

Un po’ bistrot, un po’ confetteria, molti fiori ma soprattutto l’incanto.

Raccontarlo è difficile, bisogna viverlo.

Per chi è di passaggio in Franciacorta è tappa obbligata.

Io ci ho lasciato un pezzettino di cuore.

 

 

 

Per chi volesse organizzare un weekend di relax,

buon cibo e buon vino noi siamo passati di qui:

Cappuccini Resort

per dormire, per rilassarsi, per farsi massaggiare e per nuotare nella loro piscina

tra vigneti e uliveti ma anche per cenare nel loro delizioso ristorante illuminato da candele e lucine magiche

San Cristoforo

cantina: buon vino e tante chiacchere che loro sono accoglienti come pochi!

Bersi Serlini

potete visitare la cantina accompagnati dal loro sommelier

e godervi una degustazione vista vigneti.

Chiara Bersi Serlini vi conquisterà con la sua travolgente allegria!

Dispensa Pani e Vini

se magna e se beve da dio!

Bohem

vi dico solo: andateci!

 

 

 

 

 

 

 

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Mamma Mia, la mia Grecia! Skiathos e Skopelos!

  Ogni anno mi ripeto che partenze all’alba mai più Ogni anno giuro solennemente che non volerò prima di mezzogiorno. E ogni anno ci ricasco. Ma è la Grecia che…

 

  1. Ogni anno mi ripeto che partenze all’alba mai più
  2. Ogni anno giuro solennemente che non volerò prima di mezzogiorno.
  3. E ogni anno ci ricasco.
  4. Ma è la Grecia che chiama ed io non riesco a non rispondere

 

 

  1. ☀️

 

 

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  1. Atterrare qui ripaga di tutto.
  2. Tanto silenzio, pochissimi turisti ma soprattutto un sacco di cicale canterine.
  3. Non ho fatto che dormire tutto il giorno salvo trascinarmi
  4. in una tipica taverna greca dopo aver passeggiato sulla sabbia fresca al tramonto
  5. per una cena cena che sa di tzatzichi, greek salad e baked feta a lume di candela.
  6. That’s all!
  7. Saluto la luna che fa capolino e mi ritiro tra le braccia di Morfeo che oggi è andata così.

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  1.  
  2. Sto villeggiando in una delle due isole in cui è stato girato Mamma Mia!
  1. e me ne sono accorta solo ora!

 

 

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  1. Non faccio che dormire e leggere e leggere e dormire.
  2. E girarmi sul mio sunbed come fossi un arrosticino abruzzese fino al tramonto.
  3. Un tramonto da favola.
  4. Bananas Beach,
  5. uno stuolo di teenager in vacanza
  6. e noi in prima fila a godere di cotanta bellezza
  7. sgranocchiando club sandwich e french fries.
  8.  

  9. Confesso che sto scaricando anche la colonna sonora di Mamma Mia!
  10. che di cantare a squarciagola c’è sempre bisogno.

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  1.  

 

  1. ☀️

 

 

  1. Sei greca, molto greca, più greca di tanta altra Grecia.
  2. Partendo dal nostro appartamento con l’acqua calda a tratti
  3. che se manchi di fare la doccia a quell’ora non ti lavi più fino al giorno dopo.
  4. Agli zampironi in terrazza
  5. che le zanzare qui hanno torre di controllo e assistente di volo tanto sono grandi.
  6. Alla colazione lenta, lentissima, con quel caffè greco che non berrei mai in città
  7. ma che qui ha il sapore del nettare degli dei.

  8. Alle canzoni di Mamma Mia!
  9. che da quando ho scoperto che quest’isola ne fu il set
  10. non faccio che cantare all day long.

  11. { che poi, questo rapporto stretto con gli Abba è iniziato già nella gelida Svezia
  12. ad inizio anno e poi li ritroviamo qui.
  13. Che sia il destino che ci vuole spensierati?!!!! }.

  14. Ai colori, mamma mia! ( ), che colori!

  15. Abbiamo perlustrato e battuto strade sterrate
  16. con la pineta e l’infinito tutto intorno.

  17. Ci siamo fermati al Monastero Panaghia Kounistra che ci ha conquistato con i suoi micetti,
  18. il suo silenzio e quel profumo di aghi di pino che accompagna la nostra visita.

  19. Complice questo maledetto raffreddore che mi ha messo ko,
  20. ci ho messo due giorni per entrare in sintonia con te
  21. ma stiamo recuperando bene, isoletta bella.

  22. Sole, mare e yogurt pieno di miele sulla spiaggia a Megalos Aselinos fino al tramonto
  23. e poi indigestione di mousaka e Mythos freddissima alla taverna con le sedie blu.

  24. Continuo ad innamorarmi di questo paese ad ogni alba, ad ogni tramonto, ad ogni battito di cuore.

  25. Si è rotto il bracciale verde ed il sogno è pronto ad avverarsi…

 

 

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  1. Avevo bisogno di una domenica così…di silenzio e di sollazzo.
  2. Abbiamo deciso di non seguire la folla ed i consigli del web ma uno sterrato a prova di 4×4.
  3. Abbiamo deciso di scendere un’improvvisata scala alla ricerca di un paradiso greco che si è materializzato in una piccola, magica baia greca
  4. Sunbeds di legno e ombrelloni di paglia, pochissimi
  5. Acqua verde smeraldo e la pace.

  6. Una microscopica tavernetta con sedie sbilenche dove abbiamo pranzato scalzi mangiando small fish
  7. e bevendo vino bianco freddissimo ( only gods eat in this place la dice lunga! ).

  8. Ma soprattutto un’alternanza tra pisolino e libro fino al tramonto che in questo sono imbattibile!

  9. Continuo a credere che ci sia qualcosa di greco in me,
  10. magari solo un piccolo gene che appena tocca terra greca, si risveglia.

  11. Forse un tempo il mio nome era Despina ed i miei capelli erano lunghi e neri.

  12. Forse il richiamo che sento è semplicemente il mio io greco, che mi ricorda di tornare a casa
  13. P.S. Se vi capita di passare di qui, munitevi di macchina, scooter o quad e scendete a Small Aselinos,

  14. a nord di Skiathos, non ve ne pentirete

 

 

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  1. Un lunedì color corallo, come le mie unghie, la mia borsa ed il mio umore.
  2. Un lunedì mattina di bucato steso al sole in terrazza e colazione lunghissima.
  3. Abbiamo deciso di spostarci a Skopelos per un paio di giorni che dicono essere magica e alla magia non dovremmo rinunciare mai.

 

 

 

  1. Domani ci imbarcheremo su un vero traghetto greco, Mamma Mia! ( )
  2. Mi toccherà rispolverare le mie vecchie conoscenze di yoga che io sui traghetti vengo travolta dallo stress

  3. Ma è l’anno della gioia,
  4. mi ricorda la Gily

  5. Lode a te amica che per me sei memoria, contatto con il mio io più profondo, gioia pura!

 

 

 

  1. Sarà che questa volta sono partita stanca come non mai,
  2. sarà che questa maledetta influenza non mi vuole mollare,
  3. sarà che qui mi rilasso e perdo il senso del tempo,
  4. sarà che mi sono lasciata travolgere dal mood isolano,
  5. tant’è che stamattina abbiamo bivaccato tra il divano in giardino prima ed il monastero Panaghia Evanghelistria poi.
  6. La pace che ci ha accompagnati fino a quel momento è scomparsa al primo sterrato.
  7. 4×4 e quintali di sabbia prima di arrivare al mare ma ormai le strade non battute sono il nostro pane quotidiano

  8. Capaci di passare da boschi incantati tra pigne,
  9. uliveti e pini altissimi, a ruscelli da guadare,
  10. a spiagge solitarie con la facilità con cui prenotiamo ferry per traghettare in altri lidi.

  11. Stasera ceniamo al Panorama e Skiathos è ai nostri piedi.

  12. Una taverna che propone i soliti piatti greci, la solita pita greca, la solita pizza greca, la solita bellezza greca,
  13. ma soprattutto la solita lentezza greca.

  14. Per scoprire, conoscere, assaporare.

  15. È a questa lentezza a cui non sono abituata che chiedo risposte.

  16. Al lento scorrere del tempo che aiuta a fare chiarezza e ad aprire le porte della percezione per godere appieno della bellezza che ci circonda.

 

 

 

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  1. Si dice che le persone libere spaventino.
  2. Perché sperimentano anziché seguire le regole,
  3. vanno di cuore anziché di strategia,
  4. respirano a pieni polmoni aria nuova,
  5. raccolgono per condividere,
  6. scelgono anziché farsi scegliere.
  7. Cambiano opinione spesso.
  8. Viaggiano molto.
  9. Vivono intensamente.

  10. Amano follemente.

  11. Sbagliano, eccome se sbagliano.

  12. Ma non sono matti, sono semplicemente felici.

  13. Oggi la libertà era racchiusa in una valigia piccolissima caricata al volo su di un traghetto greco
  14. perché il cuore chiedeva di cambiare rotta.

  15. La libertà era in cima ad una scogliera con l’infinito tutto intorno.

 

 

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  1. È l’isola della lentezza, Skopelos.
  2. Di boschi verdissimi costeggiati da scogliere spettacolari.
  3. Di mare verde smeraldo e di cielo turchese.
  4. Di panorami mozzafiato ad ogni curva.
  5. Di costume, pareo e borsa A Gipsy in the Kitchen a Stafilo Beach
  6. { che Mamma Mia! di qui non è passato ma secondo me è da podio }.

  7. Sono giorni di lunghissime colazioni in giardino in compagnia del micetto della signora Mina.

  8. Di cene che cominciano al tramonto e finiscono a notte fonda
  9. bevendo vino bianco ghiacciato nei viottoli della capitale.

  10. Di Kobo che consumo come fosse crema solare.

  11. Di smalti colorati, capelli raccolti, creme al

  12. profumo di lavanda e rossetto color corallo.

  13. Dell’iPhone che non squilla da giorni e giorni.

  14. Della TV che non ricordo neanche come si accenda.

  15. Dell’arte dell’avventura che cerco di affinare.

  16. Di profumi, modi e sapori che voglio portare a casa con me.

  17. Di sensazioni mai provate prima.

  18. Continuo a ripetermi ” dovresti saperlo ormai, è la Grecia, baby!” ma continua a sorprendermi sempre!

 

 

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  1. Lasciare Skopelos al tramonto è un colpo al cuore: tristissimo e meraviglioso insieme
  2. Sola sul ponte più alto,
  3. guardo le casette bianche ammassate sopra il porto allontanarsi mentre tutto intorno il mare brilla e ci culla
  4. Scatterei un sacco di foto ma ho il sole in fronte 
    1. e non posso far altro che lasciarmi avvolgere.
    2. C’è qualcosa in questa terra ventosa che scuote,
    3. un’energia che arriva dentro,
    4. travolge e ti cambia.
    5. Mi commuove ogni volta e spero non finisca mai…

    6. Back to Skiathos!

    7. Chiedimi se sono felice 😉

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  6. ☀️
  1. Amo il sabato, è il mio giorno preferito!
  2. Lo amo perché è l’unico giorno in cui mi rilasso veramente.
  3. Quindi oggi ho deciso di dedicare l’intera giornata al sacro cazzeggio
  4. – che qui non è per niente difficile – per onorare il mio credo.
  5. La meta è Agios Eleni: piccola baia con tre file di ombrelloni di paglia,
  6. lettini in teak, tramonto da favola ma soprattutto tanto silenzio
  7. Ho perso il conto delle ore passate a leggere ( che Kobo si sta ribellando dopo 4 libri in 10 giorni ).

  8. Delle prove costume a fascia che sta bene solo ad Adriana Lima ma accettarlo è durissima.

  9. Delle Tachipirine assaporate come fossero Alpenliebe.

  10. Dello sciroppo che va giù come fosse Ouzo.

  11. Abbiamo portato con noi il virulone dell’influenza sull’isola della lentezza.

  12. Abbiamo battuto tutte le Farmacie da nord a sud per poter arrivare a sabato
  13. con una parvenza di salute e goderci questa meraviglia.

  14. Alla fine della scalata, arrivati in cima al campanile abbiamo perso un polmone ma ne è valsa la pena.

  15. Skiathos bella, quanta gioia riesci a darci 😉

 

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  1.  
  1. La giornata più bella è stata l’ultima!
  2. Il mare più bello a Lalaria.
  3. Piccola baia bianca a nord di Skopelos raggiungibile solo via mare
  4. ( se venite qui dovete proprio andarci! ).
  5. Un’ora di navigazione per raggiungere un piccolo paradiso.
  6. Una piscina salata.

  7. Sassolini bianchi e acqua cristallina.

  8. E poi un’alternanza tra ammollo e selfie
  9. fino a quando ho assunto il colore del gambero che ieri sera avevo nel piatto

  10. Un brunch da Ergon dove avremmo dovuto partecipare ad una cooking lesson
  11. invece ci siamo ritrovati a degustare delizie greche fino all’ora dell’aperitivo.

  12. Una cena greca in una taverna molto greca illuminata da luminarie che si arrampicano fino a lassù,
  13. sui rami degli alberi e oltre.

  14. Atmosfera natalizia e piedi scalzi sulla sabbia umida

  15. Vorrei che questa giornata non finisse mai.

  16. Vorrei rimandare il più possibile la partenza.

  17. Vorrei poter portare tutto nel cuore ( e non nella valigia che so già non di chiuderà ).

  18. Vorrei ringraziarti come meriti, Skithos bella!

  19. Vorrei riuscire a tornare a casa carica della tua energia,
  20. dei tuoi colori, della tua leggerezza, della tua passione.

  21. La passione che si accende in me ogni volta che tocco questa terra.

  22. Grazie isoletta bella, kalinikta!

 

 

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  1. Su di una collinetta nei pressi del Monastero Panaghia Kounistra,
  2. nella parte ovest dell’isola di Skiathos sorge il Skiathos Dog Shelter.
  3. Rifugio per pelosetti in difficoltà nato dal cuore buono di un gruppo di inglesi che vivono qui.
  4. Un piccolo mondo peloso, ordinato, pulitissimo ma soprattutto sereno.
  5. I pelosetti senza casa vengono controllati, vaccinati ed accolti nel centro.
  6. Lo scopo è trovargli una famiglia nel più breve tempo possibile.

  7. Proprio sopra casa nostra, sulla strada che porta alle nostre spiagge preferite.

  8. Meta obbligata in questi giorni.

  9. Stamattina, dopo colazione,
  10. siamo passati di lì per il solito salutino e ci hanno presentato
  11. “a very, very funny dog who loves jump, run and joke but not very friendly with cats “.

  12. Sarà che con gli animali entro in sintonia ben più velocemente che con gli umani,
  13. sarà che “a very funny dog ” è di una simpatia travolgente,
  14. sarà che con lui una passeggiata nel bosco equivale a due ore di crossfit,
  15. tant’è che non avrei più voluto riportarlo al rifugio.

  16. Abbiamo camminato, corso,
  17. giocato ma soprattutto tentato di diventare amici di un micetto furbissimo
  18. che ci ha seguiti come un segugio per tutto il tempo.

  19. Abbiamo coccolato anche altri ospiti del rifugio,
  20. gran parte già sulla strada dell’adozione – come ” a very funny dog ”
  21. che a settembre volerà in UK dove avrà finalmente una casa ed una famiglia tutte per sè!

  22. Abbiamo ricevuto leccatine affettuose,
  23. puzzette a sorpresa e bavette non previste
  24. ma continuo a credere che ci siano davvero poche cose pure e vere quanto l’amore di un animale.

  25. Se avete voglia di aiutarli – e ci sono davvero tanti modi per farlo, anche da lontano –
  26. se avete voglia di adottare o semplicemente di conoscere questa piccola, allegra, felice realtà isolana andate su:

 

 

  1. www.skiathosdogshelter.com
  2. Oppure su Facebook:
  3. https://m.facebook.com/TheSkiathosDogShelter/?fref=ts
  4. oppure,semplicemente, condividete questo post.

 

  1. Love Actually

 

 

 

 

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Di Castelli, Zucche e Lavanda! Quest’autunno va così!

Due castagne in tasca perché di fortuna non ce n’è mai abbastanza.   Il mio trench giallo che in troppi insistono a chiamare senape. Sveglia presto per fare colazione con…

  1. Due castagne in tasca perché di fortuna non ce n’è mai abbastanza.

 

  1. Il mio trench giallo che in troppi insistono a chiamare senape.
  1. Sveglia presto per fare colazione con croissant al burro che solo perché è sabato.

 

  1. Sole alto in un cielo azzurro.

 

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  1. E poi Strassoldo con i suoi castelli.

  2. Un autunno di Frutti, Acque e Castelli.

 

 

 

 

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  • Un piccolo borgo con ruscelli e mulini, circondato da prati verdi a perdita d’occhio.

  • Il rosso, il giallo, il verde delle foglie d’autunno.

  • La contessa di Strassoldo che ci guida durante la visita ai giardini del castello.

  • Fiori, zucche, mele e cuori.

  • Cuori dappertutto.

  • E gli gnocchi di zucca con la ricotta affumicata nel cortile del Castello di Sopra.

  • Ed i nostri selfie sotto una pioggia di mele rosse.

  • E due bambini dolcissimi che vendono cioccolatini e morbidi krapfen giganti, rigorosamente homemade.

  • E quel caminetto in una cucina piena di candele.

 

 

 

 

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  1. E poi il mio bracciale con la pietra azzurra che non vedo l’ora si spezzi per far avverare il mio desiderio.

  2. Scale.

  3. Si sale e si scende.

  4. Porte che si schiudono e lasciano intravedere pizzi e merletti illuminati da boule luminose che non ho potuto non portare a casa con me.

 

 

 

 

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  1. Io che mi sento una principessa.
  2. Io che, prima di salutare, sussurrando, auguro la buonanotte alle fate🌟

 

 

 

 

 

 

Attimi.

Piccoli attimi che ci cambiano.

In una domenica di zucche e lavanda🎃🌾

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  1. Di eroi e danze medievali.
  2. Di borghi illuminati dalle candele
  3. Di gnocchi di zucca con ricotta affumicata e salvia che più buoni non ce n’è.
  4. Di frico che abbiamo mangiato come se non ci fosse un domani.
  5. Di vino rosso e di pensieri.

 

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  1. Perché è proprio vero che la vita ci mette alla prova.
  2. Perché dobbiamo essere forti.
  3. Dobbiamo crederci.
  4. Dobbiamo convincerci e convincere.
  5. Non vogliamo essere la regola ma molto spesso siamo la regola.
  6. Non serviva questa prova per renderci consapevoli.
  7. Ma avremo l’ennesima conferma e sorrideremo a questa vita che si diverte a farci lo sgambetto.

 

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Formentera – l’energia che trasforma granelli di sabbia in semi!

      Formentera. La costanza è ciò che più invidio a tutti quelli che ne hanno. Quella costanza di cui sono assolutamente carente. Sono Lazy, seriamente e orgogliosamente Lazy…

 

 

 

Formentera.

La costanza è ciò che più invidio a tutti quelli che ne hanno.
Quella costanza di cui sono assolutamente carente.
Sono Lazy, seriamente e orgogliosamente Lazy
Mi riprometto di scrivere ogni giorno.
Di raccontarmi e di raccontarvi.
Di togliere ogni dubbio: non vivo mica in vacanza
Sono reale
Ma, porcaccia la miseria, succede che mi faccio regolarmente travolgere dalla quotidianità e perdo il contatto con me stessa.
Mi ritrovo bloccata e con stimoli pari a zero.

Sono atterrata quì e rieccoci!
Amo la mia isla le sue spiagge, i suoi colori, i suoi sapori, i suoi profumi.

Una Panda 4×4 Arancione in porto.
E non è quella della Fra che è quì con noi
La nostra casetta luminosa che profuma di cocco come il nostro beauty case.
Le cicale tutto intorno – anche quì – che chiacchierano senza sosta.
La nostra terrazza silenziosa che guarda gli scogli di Es Calò.

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La nostra prima colazione isolana, a casa, che sa di latte, magdalenas, Mini Oreo e Last Christmas perché, in fondo, mancano solo 3 mesi a Natale
Una piantina abbandonata sulle scale di casa che è diventata mia.
Potata, annaffiata ed in attesa di volare a casa con me.

Il nostro primo bucato perché le buone abitudini sono come le tradizioni: vanno protette, alimentate e tramandate nel tempo.
Il bastone per il selfie che non siamo riusciate a comprare ergo acrobazie circensi a Les Illetes per racchiudere il mare, il sole, la spiaggia e noi rigorosamente alte e magre
Un mojito al tramonto perchè al Piratabus tutto è più magico.
Più emozionante.
Più tramonto.

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La paella di Fonda Pepe che ci da l’energia giusta per trotterellare tra i banchi del mercatino di Sant Ferran da cui, incredibilmente, siamo uscite a mani vuote.
Le espadrillas shabby tempestate di fiorellini

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Una pausa Wi-Fi e un’ultima birra!
Ed essere semplicemente felice.
Non si può spiegare.
Si può solo vivere

 

La mia isla ed i suoi punti fermi.
Passano gli anni ma loro sono sempre lì, ancorati, felicemente.
Sempre pronti a ricordarmi che se sono vecchie abitudini evidentemente sono buone abitudini.
Il buongiorno che è una carezza di vento tra le tende bianche.
La mia borsa Gipsy sempre con me. E la stessa Gipsy che mi dice che anche loro sono quì, per salutare questa estate

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Da Peònia Cosmètica Natural a Sant Ferran caccia al tesoro alla ricerca di cremine, burrocacao, olii per il corpo e Senses of Formentera, quel profumo che è un misto di pineta, legno, acqua, sale, fico, limone e chissà cos’altro ancora.
Quel profumo che rimanda all’isla al primo soffio di vento, ai suoi colori al primo raggio di sole, alla sua gioia al primo mojito al tramonto.
Catalina House a Sant Ferran perché quel tripudio di verde salvia mi ha conquistata al primo incontro.

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Non ci si può accomodare sui divani esposti ma si può gironzolare tra bricchi di latte decorati a mano, pentolini smaltati, candele e lampade sospese.
La spiaggia con la sabbia in memory foam che mi accoglie durante i miei pisolini pre tramonto
Le foto sott’acqua come una novella Esther Williams che di atletico ha solo la simpatia
Il Piratabus che è al Km 11 ma senza indicazione.

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Che per arrivarci bisogna tentare gli sterrati che portano a casa di tutti tranne che del Pirata.
Perché per noi parcheggiare al Flipper&Chiller è decisamente troppo lontano.
Spiaggia sotto la bandiera issata.
Nuotate serali con gli habituè isolani che il loro tuffo giornaliero, nudi, liberi, è un must!
Oggi ce la siamo goduta tutta, la puesta de sol
Decine e decine di persone silenziose, sedute sulla scogliera, tra il sole che gioca a nascondino e la luna che lo rincorre
E la sera è arrivata.
Ed io mi sono commossa.
Accade ogni volta e non voglio smettere mai.
Perché commuoversi davanti ad un tramonto accompagnato dalla sua canzone è magia pura
Un mercatino sul lungomare,Yiyi che ci dona un bracciale, un regalo isolano per ognuna di noi.
Abbiamo goduto delle nostre chiacchiere, dei racconti, della pura gioia della condivisione bevendo Sangrìa Tinta.
Il mio gazpacho preferito in riva al mare.
Sa Platgeta la nostra meta questa sera.
Uno dei miei posti del cuore, probabilmente IL.
Perchè, è vero!

Il tempo corre e la vita fugge.

Ma è guardando il mare, travolta da una pace che solo quando sono quì mi ricordo che esiste davvero – ed esiste per tutti noi – che mi ripeto che dobbiamo imparare a trasformare la sabbia in semi.

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Previsioni funeste
Ma alla fine abbiamo vinto noi
30 gradi misti di umidità e sole tra nuvoloni di spuma bianca e noi felici.
Le tende bianche mosse dal vento e le nostre lunghe confidenze mattutine protette da spessi occhiali da sole
Un piatto di spaghetti di riso con tofu, germogli di soia, arachidi e tamarindo per un pranzo veloce al Blue Bar.

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Che poi noi, così salutiste non lo siamo state mai
E poi finalmente la playa 🏄
Una playa semideserta.
La musica del Lucky in sottofondo e noi spiaggiate.
Una Laguna Blu d’autunno.
Selfie con le braccia rivolte a quel cielo così bello, così azzurro, così infinito💙

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Sulla strada versa casa, il passaggio da Peònia è obbligato e oggi anche illuminante: la fantastica ragazza che ci lavora ci risolve il problema della cena.
Sa Panxa.

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Un altro posto meraviglioso nel cuore di Sant Ferran.
Un piccolo gioiello bianco e pietra isolana, una terrazza che profuma di lavanda, illuminata da lanterne e da gabbiette shabby sospese, tende bianche attraverso le quali fa capolino la luna quasi piena.
Sedie verdi e tavoloni di legno.
Noi in fase racconti di vita.
Il mio poncho greco verde a pois bianchi.
Una cena deliziosa annaffiata da Sangrìa e molta frutta fresca.
Una calma che da serenità.
Una serenità che fa bene al cuore.
Un cuore che batte forte❤

 

 

Giornate così dense di emozioni💞
Giornate di puro benessere, pura gioia, pura vita.
Giornate che vorrei non finissero mai.
Svegliata dalla grandine e dai tuoni, dai fulmini e dalle saette ⚡☔
Di corsa in terrazza per raccogliere il bucato steso all’aria.
Ma la housewife in questione non sono io😜
No no.
Io me lo godo sotto le coperte, il temporale isolano😉
Una colazione salata che sa di sonno, pane Bimbo tostato e bruciacchiato con il formaggio fuso, magdalenas dolcissime e un caldo Nescafè Cappuccino schiumoso.
Il mio libro che non è solo “La matematica delle bionde”.
Finalmente un giro sotto casa, a Es Calò, tra scogli e onde alte e bianche, con uno sfondo di nuvole che si rincorrono.
Shopping in chiusura da Vintage a Sant Francesc dove, a due anni di distanza, ho ritrovato il mio abito canotta che avevo perso in qualche parte del mondo, durante uno dei miei viaggi.
Felicità.

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Commozione, come fosse un tramonto al Piratabus 😉
Un selfie al volo allo specchio di Essentiel Formentera perché ce lo chiedono loro 😎

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E poi la mazzata!
Me l’aspettavo.
Ho cercato di girarci intorno.
Ho sperato di ritrovare il rosa shabby che avevo lasciato.
Invece no.
Dove un tempo troneggiava OYA, ora c’è un impersonale pizzeriaristoranteitaliano senza personalità alcuna.
Un brivido lungo la schiena.
E non è emozione, è tristezza vera!
Realizzare che non c’è più lo spazio dove poter esprimere la propria arte.
Accettare che non c’è più Titta accanto al suo telefono rosa, con le sue Espadrillas dai mille colori – ogni giorno un colore differente – come i suoi sorrisi – ogni giorno diversi ma sempre accoglienti😊
Non c’è più Fabio a decorare ceste di paglia.
Non ci sono più teiere sospese.
Non ci sono più il dondolo ed i libri.
Non c’è più l’atmosfera.
I ricordi bellissimi.
I momenti vissuti lì dentro restano indelebili ma non può non mancare.
No.
E riprende a piovere💧.
Probabilmente il cielo piange con me.
Un tramonto al Faro de El Pilar della Mola.

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Il Mercatino Hippie lungo la strada ma di hippie nemmeno l’ombra, solo una vaga, tristissima traccia.
Una foto sbiadita di quello che un tempo era hippie, veramente e profondamente hippie 🌺
Una birretta&nachos al Can Carol ascoltando quei Toreros Muertos con la loro ballata • Mi Agüita Amarilla • che quì conoscono tutti e che è impossible non ballare.
È una serata accogliente questa, calda, morbida.
Da Caterina a Es Calò.

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Avvolta dal sage green che tanto amo, dalle luci delle candele, da Norah Jones, da un calice di vino bianco e dalla gioia dell’attesa.
Oggi deve finire affinché arrivi domani.

 

 

Si continua a vivere di emozioni forti💗
Anche una giornata di pioggia battente, vento e temperatura autunnale ha il suo senso.
Caló des Mort è magica.
Mentre la tempesta si avvicina noi ci tuffiamo in un mare che va dal verde al blu, al nero.
Nuotiamo e piove☔
I più sono avvolti in comode felpe, caldi ponchi, piumini colorati.
Noi continuiamo a nuotare🏊🏼

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Quella sensazione di libertà che nessuno ci può togliere mentre a largo sguazziamo tra le onde.
Il respiro affannoso perché a tutta questa vita non siamo abituati.
Noi con noi stessi.
Troppo spesso estranei, pezzi di puzzle sparpagliati.
Finalmente ricomposti.

La purezza racchiusa in un abito bianco nel tipico stile ibizenco, con i bordi lavorati all’uncinetto e le maniche talmente ampie da poter accogliere tutto l’amore del mondo.
“Pareces una mariposa” mi dicono.
Io invece mi sento una principessa con ali grandi per volare.
A Cap de Barbaria pare di essere in Normandia.
Un piccolo faro sulla punta.

Noi sotto la pioggia battente a scattarci selfie con i capelli fradici al vento, ha un che di mistico.
Jake Bugg che ci travolge con la sua voce calda.
Io che ho sempre le lacrime in tasca.
Io che oggi sono senza tasche.
Io che oggi confondo lacrime di emozione con gocce di pioggia.
Una cena Gipsy in una serata quasi invernale.
Una sorpresa nella sorpresa.
Una dolcissima Alice che ti travolge con il suo sorriso, che ti coinvolge con i suoi racconti, che si illumina quando parla del suo libro in uscita.
Un fantastico gitano accanto a lei e un’energia esplosiva.
Energia positiva.

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Energia che si sente, si vive, vibra. Una serata di grandi risate, racconti divertenti e persone vere che resterà nel mio cuore per sempre❤

L’ultimo giorno sull’isla e non avrei potuto chiedere di più.

Il rumore della pioggia durante la notte.

Finestre spalancate per respirare tutta l’aria che c’è perché ho voglia di farmi travolgere da questa meraviglia che è la vita.

Il vento che mi accarezza durante la notte ed io che mi nascondo sotto la mia soffice coperta del colore della sabbia di Formentera.
Le onde di Es Calò che si rincorrono per poi infrangersi ai miei piedi.
Io immobile.

Il mio quaderno di Forevermentera, il mio piccolo scrigno, il custode dei miei segreti isolani.
Un aperitivo Gipsy sulla spiaggia al tramonto
Bottiglie di vino ghiacciate.
Noccioline.
Piedi scalzi e unghie laccate.
Parei distesi e le nostre chiacchiere.
Niente selfie.
Solo emozioni.
Emozioni che fatico a tradurre in parole.
Forse perché bisogna semplicemente portarle nel cuore
Proprio quando meno te l’aspetti.
Quando magari smetti di crederci.
Gli abiti firmati li lascio agli altri, io voglio solo ringraziarvi.
Voi • ognuno a suo modo • avete reso questa mia settimana isolana splendida
Porterò a casa con me un po’ della vostra luce.
Vi voglio bene ed è bellissimo.
Alessandro. Alice. Francesca. Yiyi.

Gente, se potete, cercate la vostra isla.
Cercate la vostra energia.
Cercatevi.
Cercare di somigliare a se stessi è la più grande conquista •

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Pensando al sole, al mare, alla sabbia ed ai tramonti…Plumcake per riscaldare un sabato che sa di autunno, pioggia e divano!

    Ci avrei scommesso che sarebbe tornato. Io alle tradizioni popolari ci credo, così mi sono preparata.     Dopo un inizio di maggio all’insegna del sole, del mare e…

 

 

Ci avrei scommesso che sarebbe tornato. Io alle tradizioni popolari ci credo, così mi sono preparata.

 

 

Dopo un inizio di maggio all’insegna del sole, del mare e delle ballerine – con qualche coraggioso sprazzo di Hawaianas – nonostante i piedi bianchi come il bicarbonato e le unghie non laccate.

 

 

 

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Dopo aver deciso che sì, la casa al mare è da prendere perchè fa così vacanza, così estate, così famiglia in trasferta nonostante una volta all’anno sono greca.

 

 

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Dopo aver iniziato la solita inutile dieta primaverile che può avere un senso in qualsiasi altra città ma non nella mia perchè quì, prima della prova costume, si deve superare la prova osmiza.

 

 

 

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Dopo aver provato l’ebbrezza di passeggiare sulla spiaggia, facendo scivolare i piedi nudi in una sabbia ancora fredda provando una gioia immensa guardandomi intorno e rendendomi conto di

essere quasi sola. Pochissimi con me ed intorno solo il rumore del mare.

 

 

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Dopo esser stata accarezzata dal primo rosso tramonto estivo in riva al mare.

 

 

 

 

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Dopo aver finalmente trovato il posto giusto e vederle sbocciare, le mie orchidee.

 

 

 

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Dopo aver fatto il mio primo acquisto per il mio Kobo per evitare spostamenti casa-macchina-aereo-spiaggia di libri che, probabilmente, non leggerò ed essermi sentita finalmente moderna.

 

 

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Dopo aver deciso che con i pisolini invernali del weekend basta perchè il sole porta energia e voglia di fare.

 

 

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E’ tornato l’inverno. 

 

Prepotente.

 

Pioggia, freddo e da noi pure la Bora.

 

I Santi de Iazo non mancano mai all’appello.

 

Per una lazy come me non è cosa facile.

 

Appena uscita dal letargo invernale con fatica immensa e poi la mazzata!

 

 

“Uscire con questo freddo?

Maddai!

Hanno inventato il divano per distendercisi sopra e pisolare con tv, libri, coperte e bavetta mica per allineare le decine di cuscini Ikea che le maniache della casa come te comprano perchè tanto costano solo

€ 2,99 – che moltiplicati per 10 fanno comunque € 29,90 ma questo è un altro discorso -“.

 

Tener botta è da professionisti ed io, complice il regalo di Yiyi che mi ricorda che cucinare è come amare – lei che non ama cucinare ma magna con gusto ciò creo – da professionista del sacro cazzeggio ho

deciso che oggi avrei spadellato per riscaldare il cuore ed il palato.

 

 

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Plumcake allo yogurt così da sentirmi già un pò greca ed avere qualcosa di soffice, domani mattina, da accompagnare al mio gigacaffè della domenica, sul divano, mentre fuori

San Eufizio

sfogherà tutta la sua ira per farci apprezzare ancora di più l’estate che tanto stiamo aspettando.

 

 

 

PLUMCAKE ALLO YOGURT

 

Ingredienti

 

3 uova

100 ml di Olio di Semi

1 scorza di limone

140 gr di Zucchero

180 gr di Farina 00

Un pizzico di sale

250 gr di Yogurt Greco

60 gr di Fecola di Patate

1 bustina di Lievito in Polvere

 

 

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Procedimento

 

 

Mettere le uova intere in una terrina insieme allo zucchero ed un pizzico di sale.

 

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Montare il tutto con le fruste fino ad ottenere un composto spumoso.

 

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Aggiungere la scorza di limone e lo yogurt – io preferisco il Total 0% della Fage perchè, oltre ad essere greco è più solido e fa diventare l’impasto più cremoso e quindi più morbido 😉

 

 

 

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Aggiungere l’olio a filo ed il lievito – in questo caso ho usato il lievito in bustina ma va benissimo anche il classico cubetto fresco che si trova in vendita al banco frigo.

 

Separatamente setacciare la farina e la fecola di patate e poi aggiungerle lentamente all’impasto mescolando piano per evitare che si formino grumi.

 

 

 

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Una volta ottenuto un’impasto liscio ed omogeneo, imburrare e foderare con la carta da forno lo stampo da plumcake – il mio, di misura canonica, è OVVIAMENTE, verde salvia ( cuscini dell’Ikea allineati sul

divano, ricordate????!!!! ).

Sono una Lazy maniaca della casa, della cucina, dei colori, dell’ordine delle cose.

 

Versare i’impasto nello stampo e infornare per 40 min a 150 gradi con forno ventilato oppure a 170 gradi per 50 min se il forno è statico preriscaldato.

 

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Ad onor del vero devo confessare che oggi ho fatto un casino e per errore ho puntato il forno a 250 gradi perciò il mio plumcake è buonissimo ma più croccante del Pane Carasau 😉

 

 

 

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Un mese di noi, MissMess

Ho aspettato con grande trepidazione il primo complemese di MissMess, ci ho pensato ogni giorno dal 15 febbraio e poi, stamattina, come insegna Murphy, me ne sono dimenticata! Fortuna che,…

Ho aspettato con grande trepidazione il primo complemese di MissMess, ci ho pensato ogni giorno dal 15 febbraio e poi, stamattina, come insegna Murphy, me ne sono dimenticata!

Fortuna che, consapevole dei miei limiti, ieri ho puntato la sveglia sul telefono ed alle 11 ha trillato!

MissMess: complemese!

Con annessi emoji: palloncini rossi, pacchi regalo e cotillons.

Mi sono sentita una cretina.

Cretina ma felice.

Felicissima, direi!

Quando c’è da festeggiare io sono sempre felice!

Allora ho pensato che avrei dovuto fare qualcosa di bellissimo e speciale.

Per me bellissimo significa tante cose.

Bellissimo è mangiare un chilo di gelato con panna da Grom senza sentire la necessità di ingurgitare una confezione intera di Drenax Forte dopo…e non sentirsi in colpa!

Bellissimo è ascoltare ossessivamente l’ultima canzone di Francesco Sarcina ed immaginare di essere quella tipetta che gli fa tornare il sorriso ad ogni respiro!

Bellissimo è fare la spesa in una di quelle fantastiche catene di drogherie dove, una volta entrata, non puoi fare altro che lasciarti avvolgere da quel delizioso profumo di Coccolino ai Fiori di Cotone, immaginando di correre su un prato verde, con le lenzuola stese al vento, rincorsa da un Labrador e con un Mocio in mano. I

o ed il Mocio siamo una cosa sola, le mie amiche del cuore lo sanno.

Lui è l’amico silenzioso che mi fa compagnia nei momenti di stress quando pulisco per smaltire il nervosismo.

Ma anche nei momenti di relax, a casa, quando ho il tempo di vedere le impronte fangose dei miei adorati pelosi e pulire in preda ad una crisi di nervi perché io sono della Vergine: ordine e pulizia sovrane!

Per festeggiare, quindi, oggi ho comprato un Mocio!

Ma oggi ho anche bevuto un caffè con il mio amico Fabio, che fa un lavoro pericolosissimo.

Ha un’agenzia di viaggi.

Mi spaventa meno un narcotrafficante colombiano che un proprietario di un’agenzia viaggi!

Non è l’unico amico pericoloso che ho ma lui ha un’aggravante in più: ha appena trasferito il suo ufficio accanto al mio: ciò significa che sono finita!

Stamattina ha preso il caffè con noi anche la sua collega Giulia– simpaticissima – ma 2 agenti di viaggio seduti di fronte a me non lo posso accettare!

Come previsto siamo finiti a parlare dell’imminente arrivo dell’estate. Delle meritate vacanze. Della Grecia – che amo – di Formentera – che amo – di Londra – che amo – di New York – che amo…e mi sono resa conto che amo troppo!

Non ce l’ho fatta: per paura di non trovare posto ho prenotato la settimana settembrina a Formentera ( Barbara ringrazia, lo so! Lei è peggio di me ☺ . ) ed opzionato una settimana in Grecia ( da decidere quando, con chi, dove. Ma non è importante. Anche da sola! )…ed era solo un espresso…la volta che ci facciamo caffèlatte e cornetto mi tocca chiedere il pensionamento anticipato!

Ora, seduta da Drops, sul divano Shabby, bevendo un caffè freddo perché la primavera è arrivata e si sente, aspettando l’arrivo del weekend che per me inizia alle 17 di ogni venerdì, non riesco a non ripensare ai giorni di sole e mare sulla sabbia bianca della piccola isola felice. Agli aperitivi al tramonto, alle cena in riva al mare, al Gazpacho ed alla Paella di Fonda Pepe e poi a lui, il mio cesto rosa e azzurro sapientemente dipinto a mano solo per me da OYA – piccola isola shabby della piccola isola felice.

In quel luogo il tempo pare essersi fermato.

Si è fermato anche nella mia testa ed è bellissimo.

E’ ancora estate.

C’è sempre il sole.

C’è sempre un motivo per festeggiare.

Buon complemese MissMess.

Quest’estate ti porto con me!

 

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