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Tag: ricette

Strudel di Mele al profumo di Cannella e Grand Marnier!

      Un rientro al cardiopalma da una Svezia nevosa e zen! Nella Lazy Home la frutta sopravvissuta al Natale mi accoglie stanca🍏🍎🍒 Soprattutto le mie mele, ormai sulla…

 

 

 

  1. Un rientro al cardiopalma da una Svezia nevosa e zen!
  2. Nella Lazy Home la frutta sopravvissuta al Natale mi accoglie stanca🍏🍎🍒
  3. Soprattutto le mie mele, ormai sulla via della dipartita, perciò uno strudel con la ricetta della nonna è ciò che ci vuole.
  4. Confesso che normalmente uso la pasta sfoglia del buon Giovanni Rana ma stavolta, essendone sprovvista, ho deciso di fare anche quella.
  5. Primo tentativo.
  6. Primo successo!
  7. Impasto, tagliuzzo, soffriggo ed in un attimo è profumo di cannella, rum e di uva passa.

 

 

  1. Ingredienti per l’impasto:

 

  1. Farina 125 gr
  2. Olio extra vergine d’oliva 1 cucchiaio
  3. Uova 1 grande
  4. Acqua tiepida 30 ml
  5. Sale 1 pizzico

 

  1. Procedimento per l’impasto:

 

  1. In una ciotola versare la farina, l’olio, l’uovo, l’acqua ed il sale.
  2. Impastare tutto energicamente ed una volta ottenuta una pasta liscia ed elastica formare una palla, avvolgerla nella pellicola trasparente e metterla a riposo al fresco per ca mezz’oretta
  3. ( in inverno io la metto sulla finestra controllando a vista il mio peloso 🙂 !!! ).

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  1. Ingredienti per il ripieno:
  1. Mele 3 
  2. Pinoli 30 gr
  3. Limone 1 ( succo e scorza )
  4. Zucchero 60 gr
  5. Uvetta 50 gr
  6. Burro 100 gr
  7. Cannella in polvere 1 cucchiaio
  8. Rum o Grand Marnier 2 cucchiai
  9. Pangrattato 80 gr

 

  1. Procedimento per il ripieno:

 

  1. Prima di iniziare, mettere in ammollo l’uva passa nel rum o nel Grand Marnier.
  2. Poi tagliare a cubetti le mele.
  3. Saltare il pangrattato nel burro a fuoco lento.

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  1. Unire tutti gli ingredienti in una ciotola e mescolare per bene.

 

  1. Stendere la pasta con un matterello di legno fino ad ottenere una sfoglia molto sottile ed uniforme.

 

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  1. Infine riempirla con il ripieno, richiuderla ed infornare a 200 gradi per circa 40 minuti ( forno statico preriscaldato! ).
  2. Una volta sfornato e raffreddato inondarlo di zucchero a velo.

E’ buonissimo da solo ma anche accompagnato da crema pasticcera, panna fresca o cioccolato fuso!

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  1. P.S. Se avete un po’ di tempo andate a dare un’occhiata alla storia dello Strudel su Wikipedia
  2. ( link qui sotto! ).

E’ interessante vedere come si è evoluto quello che da noi chiamiamo strucolo de pomi 😉

https://it.wikipedia.org/wiki/Strudel

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Il mio salame al cioccolato in un sabato sera di novembre ( e Natale è sempre più vicino )!

  Quando fuori, al sabato sera, impazza la movida, nella lazy home io tento un salame al cioccolato. Perchè dopo un venerdì sera riscaldati dal camino delle Armoniche e dopo…

 

  1. Quando fuori, al sabato sera, impazza la movida, nella lazy home io tento un salame al cioccolato.
  2. Perchè dopo un venerdì sera riscaldati dal camino delle Armoniche e dopo aver assaggiato uno dei salami al cioccolato più buoni del mondo,
  3. ho voluto replicare.

Ho sfogliato un pò di ricette, ho apportato qualche modifica quà e là e ne è uscito un lazy salame 🙂

  1. Ingredienti

 

  1. Biscotti Digestive 300 gr
  2. Burro 150 gr
  3. Zucchero 100 gr
  4. Cioccolato Fondente all’ 80% 200 gr
  5. 2 Uova
  6. Amaretto di Saronno 2 cucchiai

 

 

 

 

Procedimento

  1. Lasciare il burro a temperatura ambiente per farlo ammorbidire,
  2. e nel frattempo sbriciolare i biscotti secchi ( io su tutti preferisco i Digestive! ) in un ciotola.

 

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  1. Sciogliere il cioccolato fondente ( confesso che io ne metto anche un pò al latte! )  
  2. e lavorarlo fino a farlo diventare cremoso e senza grumi e poi lasciarlo raffreddare.
  3. Quando il burro sarà diventato morbido, spatolarlo fino a farlo diventare cremoso;
  4. aggiungere lo zucchero, le uova, il cioccolato sciolto e l’amaretto di Saronno.

 

 

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  1. Amalgamare bene il tutto e versarlo nella ciotola con i biscotti sbriciolati.
  2. Distendere l’impasto sulla carta forno, arrotolarla fino a farla diventare un salame 🙂
  3. Infine avvolgerla nella stagnola.

 

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  1. Lasciare il salame in frigo per un paio d’ore ( meglio 3 o 4! ) e poi servirlo a fettine.
  2. Da accompagnare con panna montata o caramello o cioccolato fuso ( o anche all together 🙂 )!

 

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Di candele, zucche, cipolle, amiche e castagnaccio in questo lungo weekend di fine ottobre!

  Un autunno di cose belle. Di amiche che è decisamente troppo che non ci si vede. Di regali di compleanno talmente in ritardo che ormai sono vintage. Di ben…

 

  1. Un autunno di cose belle.
  2. Di amiche che è decisamente troppo che non ci si vede.
  3. Di regali di compleanno talmente in ritardo che ormai sono vintage.
  4. Di ben due cene di Halloween perchè forse non sono la sola che ha voglia di celebrare.
  5. E di quei colori caldi fuori dalla finestra mentre faccio colazione.
  6. E la zucca che mangio praticamente ogni giorno fino a Natale.
  7. Ed il melograno che hanno piantato i miei nonni che mi regala bellissimi frutti.
  8. Ed il castagnaccio che finalmente cucino nel mio forno.
  9. E tante candele accese mentre spadello.

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  1. La colazione la domenica a mezzogiorno con caffellatte, cereali e una pila di Vanity Fair ancora da leggere è tutto ciò di cui avevo bisogno.
  2. Il mio pigiama preferito e ormai scolorito.
  3. La mia vestaglia morbidissima perché voglio sentirmi coccolata.
  4. E un bicchiere gigante di Galeffi Effervescente al Limone – che è la manna – perché ieri sera abbiamo decisamente esagerato.

 

  1. Perchè quando le amiche sanno cucinare benissimo ma non hanno il tempo di farlo si scatenano nei weekend lunghi e finisce che
  2. una vellutata di zucca accompagnata da una torta di zucchine e stracchino che sarebbe una cena da veri sportivi si trasforma in una sfida:
  3. come si fa a non aggiungere un pò di bollicine che per brindare e quel Brunello di Montalcino del  Castello Banfi che non 
  4. non portare a casa da quel goloso weekend toscano.

  5. Ed il castagnaccio che, dopo aver battuto tutti i supermercati, le botteghe, i mulini e i fruttivendoli della città, finalmente la farina di castagne l’ho trovata.

  6. Una caccia all’oro che Jack Sparrow mi fa un baffo!

  7. Un impasto riuscitissimo.

  8. Il rosmarino del mio giardino.

  9. Noci tritate a mano.

  10. Quell’uva passa che metterei ovunque.

  11. Pinoli croccantissimi.
  12.  

 

  1. E la cena di Ognissanti brillante come gli Swarovski delle mie ballerine verdi.
  2. Una cena che sa di sfogliette alla toma e cipolle caramellate.
  3. E zuppa di cipolle alla birra che è uno dei miei piatti del cuore.

E l’arrosto di castagne e funghi con patate al rosmarino e zucca al balsamico al forno.

E la focaccia home made di Valentino che resta imbattibile.

Sempre e per sempre.

Per fortuna c’era anche l’insalatina con zucchine, melograno, fragole e pinoli saltati che fa tanto light 😉

  1. Perché quando ci si circonda di persone positive la vita è talmente facile che non si può non celebrare🌟

 

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Per tutti quelli che mi hanno chiesto la ricetta cel castagnaccio la trovate quì:

Il mio castagnaccio di Halloween!

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Ricette dal Cuore di Alice!

Ritrovarsi in un grigio pomeriggio milanese avvolte in comodi maglioni di lana dopo esserci salutate qualche settimana fa brindando a piedi nudi sulla sabbia guardando il tramonto fa un certo…

  • Ritrovarsi in un grigio pomeriggio milanese avvolte in comodi maglioni di lana

dopo esserci salutate qualche settimana fa brindando a piedi nudi sulla sabbia

  • guardando il tramonto fa un certo effetto.

 

 

Intorno a noi il Cake Festival.

  • Un tripudio di torte, cupcakes, macarons e pasta di zucchero.

 

  • Il rosa che avvolge.
  • E una Alice radiosa ed emozionata.

  • Brillante come la collana che indossa.

  • Ma soprattutto avvolgente.

  • Avvolgente come la lunga gonna che anticipa i suoi passi.

  • Avvolgente come il suo sorriso quando racconta del suo gitano.

  • Avvolgente quando abbraccia ed altrettanto avvolgente quando impasta.

  • Oggi è la Ciambella di Agatina la protagonista.

  • Una presentazione dolce di “Ricette dal cuore” che profuma di farina, uova, tanto burro, mele e cannella.

  • Tre piccoli stampi 
    newyorkesi.

  • E poi racconti di vita.


Racconti gitani.
Racconti del e dal cuore

  1. Questa FU Milano!

 

 

  1. Questo E’ oggi, quì!
  1. Un mercoledì mattina – tanto amato – chè bastano due soli passetti per abbracciare quel friday che è il giorno più bello della settimana.
  2. Un mercoledì mattina di sveglia all’alba.
  3. Di mille pensieri di lavoro.
  4. Di mille casini da risolvere.
  5. Di mille e una idee da sviluppare e quel risicatissimo tempo che non aiuta.
  6. Prospettiva: un grigio mercoledì in ufficio all day long.
  7. E poi una busta.
  8. riconosco la scrittura.
  9. Sorpresa mista ad emozione perchè accidenti ho proprio ragione: 
  10. di gente con una bella energia ce n’è.
  11. Difficile da trovare ma c’è.
  1. Io l’ho incontrata a Formentera!
  1. Una piccola folletta con le unghie laccate di rosso e un sorriso contagioso.
  2. Aura brillante e occhi sfavillanti.
  3. Imparare a conoscere una persona attraverso i suoi racconti ha un che di magico.
  4. Sono convinta che le persone che si mettono in gioco condividendo racconti, sentimenti ed emozioni andrebbero ringraziate perchè
  5. aprire il proprio cuore è amore puro.

  1. Che siano racconti di vita, fotografie di vita, ricette di vita.

 

 

 

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  1. Questo libro sulla mia scrivania in un ufficio asettico mi fa sentire a casa.
    1. L’ho letto quasi tutto – oggi –  tra un contratto e l’altro, un sorriso e una lacrima che non riesco a trattenere quando quella frase mi colpisce al cuore
    2. e mi rendo conto che, nonostante l’allenamento, sono rimasta la bambina vulnerabile che
    3. pettinava i lunghi capelli della sua biondissima bambola.
  2. Ed è bellissimo.
  • Perchè niente più del cibo fa focolare.
  1. Perchè a tavola ci si conosce, si parla, si ride, si discute, ci si studia.
  2. Perchè mentre leggo mi pare di sentire il profumo dei chocolate chip cookies fotografati a pag. 55 😉

 

 

 

  1. Perchè mentre sfoglio le pagine lisce penso a quanto sia un libro gioioso e di gioia non ce n’è mai abbastanza, MAI !
  • Alice è A Gipsy in The Kitchen!
  • A Gipsy in The Kitchen è Alice!
  • Gipsy è stata il mio primo approccio al mondo del blog.
  • Gipsy è fonte di ispirazione e di gioia.
  • Ma soprattutto, Alice è radiosa.
  • Le persone radiose sono speciali ed è fortunato chi ha la possibilità di essere riscaldato dalla loro luce!
  1. Go Gipsy Go!

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Ciambellone Passpartout!

      L’autunno si fa sentire ed io ho rimesso in moto fruste e forno. Tirati fuori dalla naftalina farina, zucchero, lievito, fecola e zucchero vanigliato, ho dato inizio…

 

 

 

  1. L’autunno si fa sentire ed io ho rimesso in moto fruste e forno.
  2. Tirati fuori dalla naftalina farina, zucchero, lievito, fecola e zucchero vanigliato,
  3. ho dato inizio alla produzione.
  4. Un dolce diverso ogni settimana per riscaldare queste giornate autunnali.
  5. Sarebbe stato il turno di una crostata ma le mie amiche golose pare non potessero vivere
  6. senza la ricetta del ciambellone passpartout!
  7. E poi la diatriba tra Monica e la sua mamma – mia più grande fan che mi segue con
  8. costante devozione e che mi supporta come neanche una ragazza ponpon😜 – doveva
  9. essere risolta.
  10. ( essì, ha ragione Monica: niente mandorle ma solo un po’ di Rhum!!! ).
  11. E poi c’è Yiyi che il martedì assaggia i miei esperimenti.
  12. E poi c’è l’amica di mia madre che non mangia nulla ma il ciambellone, quello sì.
  13. Capite che non potevo tirarmi indietro!
  14. È facilissimo da fare, leggero, adatto ad ogni situazione e versatile: buonissimo da solo, 
  15. più gustoso se spalmato di marmellata, cioccolato o accompagnato da frutta fresca.

 

 

Ingredienti

  1. 3 uova
    100 ml di Olio di Semi
    1 scorza di limone
    140 gr di Zucchero
    180 gr di Farina 
    Un pizzico di sale
    250 gr di Yogurt Greco
    60 gr di Fecola di Patate
    1 bustina di Lievito in Polvere
  2. Rhum qb

Procedimento

  1. Normalmente uso il Kitchen Aid per amalgamare bene ed evitare grumi ma è ancora
  2. ostaggio della mia amica Sara quindi mi accontento delle mie fruste ormai vintage ma che
  3. non mi abbandonano mai!
  4. Unire uova, zucchero, farina, fecola, yogurt e lievito.
  5. Usare fruste o planetaria per creare una crema morbida.
  6. Aggiungere l’olio continuando a mescolare. Per ultimo il Rhum, la scorza di limone ed il sale.

Infornare nel forno statico a 195° per ca 40 minuti ed a 175° nel forno ventilato per ca 30 minuti.

 

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  1. Oggi ho aggiunto mezza mela a cubetti e sostituito lo yogurt greco con yogurt ai cereali.
  2. Buonissimo con la marmellata alle fragole e aceto balsamico dell’Acetaia San Matteo che ho comprato ieri ai Castelli di Strassoldo.
  3. Ragazze, provatelo anche voi con le marmellate balsamiche: dolce e salato insieme con un retrogusto acetoso che è una delizia!
  4. P.S. Aspetto di vedere i vostri ciambelloni asap 😉
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Cous Cous che sa di cocco e verdure dell’orto!

Perchè è quando ci sono 40 gradi all’ombra che i veri spadellano! I veri pazzi! Ed io ne faccio orgogliosamente parte! Il cous cous è un cavallo di battaglia di…

  • Perchè è quando ci sono 40 gradi all’ombra che i veri spadellano!
  1. I veri pazzi!
  2. Ed io ne faccio orgogliosamente parte!
  3. Il cous cous è un cavallo di battaglia di due care amiche.
  4. Due menti matematiche.
  1. L’architetto usa anche l’olio di cocco che mi ha conquistata.
  2. Non potevo non replicare dopo aver assaggiato la deliziosa sbobba, proprio quì, in spiaggia, in una giornata di sole.
  3. Quel profumo di cocco che fa così esotico.
  4. Lo uso ovunque.

Corpo, capelli, cucina.

L’amica in questione spadella per me nel suo appartamento bianco, spupazzandosi Arturo The Big Red Cat, mentre io e lei ci aggiorniamo.

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  1. INGREDIENTI per 4 persone
  2. 1 melanzana
  3. 3 zucchine ( perchè io ho un debole per le zuccchine! )
  4. 1 peperone
  5. 2 carote
  6. 1 cipolla di Tropea
  7. 1 cipollotto
  8. Olio di Oliva q.b.
  9. Olio di Cocco ( io ho usato quello della Rapunzel, su consiglio dell’arch.! ) q.b.
  10. Sale q.b.
  11. Pepe q.b.

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  1. PROCEDIMENTO
  2. Tagliare le verdure a listarelle o a quadretti – siete menti più matematiche o artistiche?
  3. Le mie le ho tagliate un po’ a casaccio, ovviamente!
  4. Un pout pourri di colori, misure e forme 😉
  5. Aggiungo olio, sale e pepe.
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  1. Le verdure le faccio saltare per circa mezz’oretta a seconda della quantità.
  2. Nel frattempo faccio bollire il cous cous in acqua salata.
  3. Un volta pronto lo filtro, anche se non sarebbe necessario ma preferisco non rilasci acqua di cottura così si amalgama meglio con le verdure.
  4. Infine unisco cous cous e verdure.
  5. Un matrimonio idiliiaco.
  6. Una delizia.

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  1. Io cerco di usare l’olio che, annualmente, porto dalla Grecia.
  2. Un olio buonissimo, che mi costa check in lunghi e tormentati con annesse preghierine nella speranza che decidano di far passare la mia valigia rossa, pesante come un macigno ma piena di delizie.
  3. Lo stesso accade sull’isla.
  4. Lo stesso accadrà a settembre.
  5. Forse non mi faranno partire.
  6. Forse dovrò restare lì con il mio carico di sale delle saline di Formentera e spadellerò a San Francesc.
  7. Forse riempirò l’isla di cous cous al sapore di cocco e di verdure dell’orto.
  8. Forse, magari.
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